SPAL-MILAN 2-3: ROSSONERI IN EUROPA LEAGUE

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Al Milan non bastano i tre punti per garantirsi l’accesso alla prossima Champions League. Le vittorie di Atalanta e Inter condannano la squadra di Gattuso al quinto posto nonostante la vittoria odierna contro la Spal grazie alla doppietta di Kessié e al gol di Calhanoglu.

LE FORMAZIONI

Sulla scia delle tre vittorie di fila, Gattuso riconferma lo stesso undici che tanto bene ha fatto nelle ultime uscite.

SPAL: 3-5-2: Viviano; Cionek(76′ Floccari), Vicari, Bonifazi; Lazzari, Valoti(73′ Jankovic), Murgia(91′ Simic), Kurtic, Fares; Antenucci, Petagna.

MILAN: 4-3-3: Donnarumma(19′ Reina); Abate(62′ Cutrone), Musacchio, Romagnoli, Rodriguez; KessiéBakayoko, Calhanoglu; Suso, Piatek, Borini(79′ Conti).

LA CRONACA

Rossoneri subito pericolosi in avvio di gara: al 4′ Piatek viene lanciato a rete da un ottimo filtrante di Suso, ma la conclusione del polacco è prontamente respinta in angolo da Viviano. Al 18′ il Milan passa in vantaggio con una splendida azione corale: Kessié, dalla destra, mette in mezzo un cross arretrato per Calhanoglu che, dal limite, di prima intenzione insacca il pallone nell’angolino. Al 19′ i rossoneri perdono per infortunio Donnarumma:  al suo posto subentra Reina. La squadra di Gattuso non molla la presa e al 23′ trova anche il raddoppio: dalla sinistra, Rodriguez mette in mezzo un cross per Kessié che, dopo essersi liberato di un difensore, scarica una sassata sotto la traversa imprendibile per Viviano. Al 27′, dagli sviluppi di un calcio piazzato, la Spal accorcia le distanze grazie ad una torsione di testa di Vicari. Dopo il gol dei padroni di casa, l’onda emotiva della gara è scesa col passare dei minuti. Degno di nota solo una conclusione dalla distanza di Calhanoglu che però non ha impensierito il portiere avversario. La prima frazione di gioco si chiude sul risultato di 1-2.

Dopo 5 minuti dalla ripresa nitida occasione per la Spal: splendido cross di Petagna sul secondo palo per Fares che non trova riesce a concludere incredibilmente la porta. Ma al 53′ la Spal trova il pari proprio con Fares: su un cross dalla trequarti di Cionek, l’algerino svetta sul secondo palo e insacca di testa all’angolino. Padroni di casa nettamente padroni del gioco: gli uomini di Semplici galvanizzati dal gol del pari hanno la meglio su ogni rimpallo. Gattuso corre ai ripari: dentro Cutrone al posto di Abate. Al 64′ contatto in area di rigore tra Piatek e Cionek, per Valeri non ci sono dubbi: è calcio di rigore. Dal dischetto Kessié non sbaglia e riporta in vantaggio i rossoneri. Al 70′ la Spal torna ad essere pericolosa con Petagna: l’ex rossonero, dopo essersi liberato in area di rigore di Romagnoli, spedisce il pallone in curva. Al 79′ conclusione violenta dal limite di Suso che Viviano respinge con un intervento in bello stile. All’88’ Spal vicinissima al pari: dagli sviluppi di un calcio d’angolo, Floccari in torsione centra in pieno la traversa. Nel  finale il Milan tiene stretto il risultato e arretra nella propria metà campo con il pensiero costante a quanto accade sugli altri campi. Al triplice fischio i rossoneri s’impongono per 2-3

CHAMPIONS A TINTE NERAZZURRE

Alla squadra di Gattuso, che sperava in un passo falso di Atalanta e Inter, non bastano i tre punti per accedere alla prossima Champions League. Dagli altri campi purtroppo non sono giunte notizie incoraggianti: a inizio ripresa l’Atalanta ha subito archiviato la pratica Sassuolo portandosi sul 3-1. Mentre per i cugini nerazzurri la gara è stata più tirata con un finale turbolento, che ha visto la squadra di Spalletti trionfare sull’Empoli per 2-1. Il prossimo anno sarà dunque ancora Europa League per i rossoneri, che dovranno rimandare il ritorno alla competizione dalle grandi orecchie che manca dalle parti di Milanello dalla stagione 2012/2013.

BILANCIO STAGIONALE

Di certo con i “se” e con i “ma”, la stagione rossonera avrebbe potuto (e forse dovuto) prendere una piega migliore. Troppo spesso il Milan è mancato all’appuntamento decisivo perdendo punti per strada con squadre di medio-bassa classifica. Di certo, qualche screzio di troppo nello spogliatoio si poteva evitare, o almeno sgonfiare a livello mediatico. Naturalmente non è tutto da buttare seppur la delusione in questo momento sia tanta. Durante la stagione il Milan ha messo in luce alcuni aspetti  e individualità positive che dovranno essere la base per  la stagione 2019/20 per poter nuovamente ambire ai posti che la storia di questo glorioso club merita.

#ANewMilan.


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