Fase 2, Scuola: esami formazione professionale all’insegna del realismo e della sicurezza

Regione ha approvato disposizioni per conclusione anno formativo.

Fissate le modalità di svolgimento per il conseguimento del Diploma Iefp

 

Milano, 10 Maggio 2020 – La Regione Lombardia ha approvato le disposizioni per lo svolgimento degli esami di qualifica e di diploma di istruzione e formazione professionale nell’anno formativo 2019/2020.
E’ stato infatti emanato il decreto che stabilisce le disposizioni straordinarie per lo svolgimento degli esami finali dei percorsi triennali per il conseguimento del titolo di Qualifica professionale e dei percorsi quadriennali e di IV anno per l’acquisizione del titolo di Diploma professionale.
“La situazione che da mesi stiamo vivendo – ha commentato l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia Melania Rizzoli – ha messo in grave difficoltà anche le migliaia di ragazzi che frequentano i corsi di formazione professionale regionale e si apprestano a concludere il proprio percorso dopo anni di studio e sacrifici”.

MISURE ECCEZIONALI

“In via straordinaria, considerato il contesto di emergenza epidemiologica – prosegue l’assessore Rizzoli – gli esami conclusivi dell’anno formativo 2019/2020 seguiranno alcune misure eccezionali che devono necessariamente rispondere con realismo alle sfide di questo periodo introducendo una semplificazione degli esami e una flessibilità sulle date e modalità di svolgimento”.

UNICA PROVA ORALE AL POSTO DELLE TRE TRADIZIONALI

Le usuali tre prove – di base, professionale e il colloquio – saranno sostituite da un unico colloquio orale, volto a verificare la padronanza delle competenze normalmente esaminate nelle tre prove: culturale di base, professionale e orale. Gli studenti potranno presentare un ‘projectwork’, un manufatto o cosiddetto ‘capolavoro’ a documentazione del percorso svolto.

COLLOQUIO IN PRESENZA MA CON USO DISPOSITIVI PROTEZIONE

Il colloquio sarà svolto preferenzialmente in presenza, nel rispetto delle condizioni di sicurezza (distanziamento fisico, utilizzo dei dispositivi, sanificazione dei locali e degli strumenti), fatto salvo eventuali ulteriori disposizioni governative e regionali.

SE CONDIZIONI SICUREZZA NON GARANTITE, MODALITA’ A DISTANZA

Laddove le suddette condizioni non potranno essere garantite, sarà consentito lo svolgimento del colloquio nella modalità a distanza per via telematica. La medesima soluzione andrà adottata qualora l’alunno o suoi conviventi si trovino in particolari condizioni di fragilità o di rischio.

Come già previsto in una precedente delibera approvata dalla Giunta regionale (delibera 3063/2020), l’emergenza sanitaria rientra tra le specifiche casistiche di gravi e motivate situazioni che permetteranno di ammettere gli allievi agli esami anche senza il 75 per cento delle ore di frequenza.

Saranno mantenuti la struttura e i complessivi dei punteggi previsti dalla regolamentazione vigente.

IL CALENDARIO DEGLI ESAMI

E’ prevista la possibilità di sessioni d’esame in giugno sia per gli allievi dei percorsi di IeFP realizzati dalle Istituzioni formative sia per gli allievi dei percorsi di IeFP erogati dagli Istituti professionali in sussidiarietà. Questa possibilità è estesa anche ai mesi di luglio e settembre.  In aggiunta, per gli apprendisti, saranno previste ulteriori due sessioni straordinarie, a dicembre e marzo 2021.

GRANDE SFORZO CENTRI FORMAZIONE PROFESSIONALE PER CHIUSURA ANNO

“Siamo certi che grazie a queste scelte – conclude l’assessore Rizzoli – pur nella difficoltà del momento, sarà garantita ai nostri ragazzi una conclusione seria del loro percorso formativo che merita lo svolgimento di un esame che non svilisca i sacrifici di tanti anni. Tutto questo è possibile grazie anche all’enorme sforzo che tutti i nostri centri di formazione professionale stanno sostenendo con grande sacrificio. A loro, ed in particolare ai loro docenti, va il plauso di Regione Lombardia. Sono convinta che l’esperienza di quest’anno segnerà profondamente anche la formazione professionale e credo che tutti insieme saremo chiamati, con un comune lavoro di squadra, ad immaginare come poter innovare e far evolvere il nostro sistema”


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