Tecnologia sempre più avanzata, ma anche costosa: meglio assicurarla per evitare brutte sorprese

Il nuovo iPad Pro uscito questo mese è il tablet più veloce di sempre. Grazie al processore desktop M1 di Apple supera per prestazioni il MacBook Pro da 16 pollici top di gamma. Le caratteristiche sono notevoli: anzitutto, la nuova tecnologia dello schermo è un’evoluzione del tradizionale display LCD chiamato “mini LED”, che finora è stato appannaggio dei televisori di fascia alta: per la riproduzione di video HDR, la luminosità arriva a 1.600nits – laddove la quasi totalità dei dispositivi si aggira attorno ai 500nits. In termini di durata della batteria, inoltre, l’iPad di quinta generazione consente fino a 10 ore di navigazione o di visione di film, e oltre nove ore di lavoro utilizzando editor di testo, browser web, e varie app di chat – che è circa un’ora in più rispetto al modello dell’anno scorso. La fotocamera frontale da 12 megapixel ad angolo ultrawide è dotata di capacità di inquadratura automatica utili per le videochiamate, definite “Centre Stage” – l’obiettivo ruota e zooma per seguire l’utente nei suoi movimenti all’interno della stanza. Ma queste evoluzioni si fanno pagare: la versione più potente da 2TB, Wi-Fi + Cellular, arriva a costare 2.599 euro.

 

Le più frequenti cause di danni ai dispositivi high tech: come attrezzarsi e tutelarsi

 

Una cifra importante, che però si è disposti a spendere per possedere l’ultimo must della tecnologia. E lo stesso vale per tutti gli altri dispositivi high tech della gamma Apple – iPad, iPhone e Mac. Dato l’oneroso investimento richiesto, per evitare brutte sorprese converrà stipulare un’assicurazione a copertura totale, come quella progettata da SFAM – società francese leader nel mercato europeo delle assicurazioni per telefoni e oggetti connessi. Va considerato infatti che la maggior parte degli altri assicuratori paga solo per incidenti imprevedibili come guasti al sistema, fuori dal controllo dell’utente – avvenimenti che accadono con sempre meno probabilità, considerato. Il progresso tecnologico in termini di qualità e durabilità dei componenti. Infatti, i sinistri che più spesso accadono sono di altra natura: lesione dello schermo per urto, smarrimento o furto, ossidazione per contatto con acqua o altri liquidi. I nuovi possessori di iPad pro potranno contare sui vantaggi di un’assicurazione all-risk di SFAM: optando per questo pacchetto si è coperti indipendentemente dalla causa del sinistro.

 

Poiché quindi la maggior parte degli incidenti ai costosi dispositivi elettronici si verifica a causa di un errore umano, la prevenzione è fondamentale. Anzitutto, meglio non fidarsi dei cavi di ricarica non-Apple: conviene avere cura del cavo originale in dotazione piuttosto che ripiegare su uno non di marca, che potrebbe causare danni al foro di ingresso o far surriscaldare pericolosamente l’oggetto. Inoltre, occorre badare a dove si appoggia il dispositivo durante la ricarica: per la fretta lo si lascia spesso sul letto o sul bordo del tavolo o di una sedia, in pericolo di caduta. Meglio conferire all’iPhone una safe-zone, come una specifica docking station: da prendere in considerazione il dock originale Apple, ma ne esistono anche altri che consentono di caricare insieme anche l’Apple watch e le airPods, come quelli di Powergiant o Belkin. Ci sono poi i supporti da utilizzare in auto – ne va anche della sicurezza per chi guida: come quello di Kenu o di Proclip, che aderiscono perfettamente al cruscotto. Last but not least, la cover in silicone per iPhone, che sarà una seconda pelle in grado di attutire eventuali colpi – dal classico modello Apple a Cellularline fino alla versione bio e compostabile di Pelacase. Adottando queste misure preventive – e assicurando il dispositivo con una polizza SFAM – si potranno dormire sonni tranquilli.

 

Verso un’estate spensierata con i giusti dispositivi di protezione per iPhone

 

E con l’estate dietro l’angolo, dopo le vicessitudini dell’ultimo periodo che hanno limitato la nostra liberta, chi non desidera rilassarsi? Ecco che una custodia impermeabile può tutelare le giornate al mare, e consentirà di usare i dispositivi tecnologici anche in spiaggia – e perfino sott’acqua. Non tutti i telefoni sono resistenti all’acqua, infatti, e se si vogliono scattare foto e girare video in immersione,  allora varrà la pena investire in una custodia impermeabile come quella di Spigen o di Sportlink, che protegge anche da urti e polvere (ideale per chi pratica nuoto, canottaggio, kayak e snorkeling). I granelli di sabbia poi non saranno un problema se sul display è apposta una protezione in vetro temperato come quella di Belkin o di Luibor, che terranno il telefono al riparo da crepe e graffi.

 

Quindi, per non buttar via denaro inutilmente, non c’è altro da fare che essere attenti e previdenti, prima e dopo l’acquisto di un costoso oggetto tecnologico. Mentre l’assicurazione è sempre una buona idea – 8 milioni di clienti in Europa tra Francia, Belgio, Spagna e Svizzera hanno scelto il pacchetto all-risk di SFAM – ci sono tutta una serie di accorgimenti che se rispettati possono tenere al sicuro i nostri cari apparecchi. È più facile preparare e prevenire che riparare e pentirsi.

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