Bookcity, il fenomeno Sofia Viscardi incanta mamme e figlie

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Generazioni a confronto, lontanissime tra loro, ma unite da un’emozione e dal ricordo di un essere adolescente.
Venerdì 19 novembre nel grande spazio Base accanto al Mudec di Milano erano centinaia le adolescenti accorse per guardare, ascoltare, farsi fotografare con Sofia Viscardi, la youtuber milanese appena diciottenne che ha già venduto 60 mila copie in sei mesi del suo libro “Succede” (Mondadori editore) e che si prepara a “supervisionare” la sceneggiatura del film che verrà tratto da quel libro. Un evento interno al grande contenitore Bookcity al quale ho partecipato da giornalista e da mamma con mia figlia dodicenne.

E come me erano tantissime le mamme, le ex adolescenti, le ex figlie, che sono accorse per capire cosa è questo fenomeno e come è possibile che le nostre figlie abbiano scelto come modello una ragazzina normalissima, benché bellissima niente da dire, che racconta su Youtube le sue esperienze di vita quotidiane, quelle importanti e persino quelle banali e ….non fa altro.

Non canta, non balla, non dipinge, non è un’artista, non è una modella, non è un’attrice e non si può certo dire che sia già una scrittrice…

Ma chi è? «Quando ho capito che i miei video piacevano mi sono sentita investita di una certa responsabilità – ha spiegato nella lunga intervista fatta da Max Brigante al cospetto delle fan – devo essere me stessa e lo sono, ma cercando di non eccedere nelle parolacce, ad esempio, sapendo che mi seguono delle bambine…e nient’altro io sono solo me stessa e sinceramente credo di piacere proprio per questo».

Il libro sicuramente è stato un punto di svolta nella sua “carriera” da youtuber iniziata a 15 anni. Non tutti sanno affrontare la scrittura di un romanzo o di un racconto. E lei, figlia di comunicatori come ha detto lei stessa, ci è riuscita. Forse è stata aiutata dall’aria che si respira in casa, non importa, quello che conta è che dalla rete ha staccato le ragazzine e i ragazzini e li ha costretti a leggere.

E già per questo io le direi: continua così. «Il libro racconta le emozioni mie e anche quelle di mia mamma, perché il tempo passa e magari le mode o i mezzi di comunicazione sono diversi ma le emozioni restano – ha spiegato – e forse per questo anche tante mamme si sono ritrovate nel libro e lo hanno letto». Del film, di cui peraltro mi aveva già informato mia figlia mesi fa (la velocità dei social e del web ormai supera quella dei comunicati stampa o delle ansa…) Sofia non sa molto, anche perché non hanno ancora iniziato i casting. «Io supervisionerò la sceneggiatura perché non voglio che nel film sia perso il senso dello scritto – ha concluso – per il resto non so davvero niente altro».

Dopo l’intervista è partito il cosiddetto “firmacopie”: Sofia si è fatta fotografare con ognuna delle sue piccole e dolci fan che le portavano il libro per farselo firmare. Proprio come una star. Sono lontani i tempi in cui noi ragazzine ci strappavamo i capelli per i Beatles e i Rolling Stones? No assolutamente, solo che le nostre figlie si strappano i capelli per una di loro, perché la normalità è quasi più eccezionale dell’eccezione e dell’eccellenza…sarà. Alla fine io forse ho iniziato a capire e mi adeguerò.

Articolo di Laura Marinaro

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