Milano, il Comune “salva” il tram che va a Limbiate

L'Assessora Censi: “Un passo importante per velocizzare i tempi in attesa di reperire i fondi per gli extra costi” 

Milano, il Comune “salva” il tram che va a Limbiate.

La Giunta ha approvato il progetto definitivo, per il valore di oltre 179 milioni di euro, della riqualificazione della tranvia Milano-Limbiate. La delibera è propedeutica al reperimento delle risorse per finanziare l’intera opera che, dal quartiere Comasina a Milano, attraversa i comuni di Cormano, Paderno Dugnano, Senago, Varedo e Limbiate.

Per venire incontro alle necessità di mobilità dei cittadini e delle cittadine che abitano lungo il percorso durante i lavori, è stato potenziato il servizio dell’autobus sostitutivo dopo la chiusura della tranvia, in particolare nella prima fascia del mattino.

I costi

Il costo complessivo della riqualificazione della tranvia, inizialmente stimato in circa 153 milioni e 224mila euro, è aumentato a causa della crisi che ha investito il settore delle costruzioni portando a un’impennata dei prezzi dei materiali edili.

Al momento i fondi disponibili per l’intervento, ottenuti attraverso diversi accordi sottoscritti con il Ministero delle Infrastrutture e gli altri soggetti interessati, sono prossimi alla cifra originaria. Per far partire i lavori, i cui costi sono stimati in 179.224.972 euro, risulta necessario reperire ulteriori finanziamenti per un valore di 26,9 milioni (non trattandosi di fondi PNRR, gli extra costi non sono coperti automaticamente).

La gara d’appalto entro il 2023

“Quello approvato è un atto molto importante – ha spiegato Arianna Censi, assessora alla Mobilità – per poter velocizzare al massimo le procedure della gara d’appalto, nel momento in cui si troverà la copertura degli extra costi. Questa modalità è stata concordata con i sindaci della tratta, con cui abbiamo avviato un proficuo dialogo e unito le forze per chiedere i finanziamenti per un’opera attesa da molti anni. Chiediamo ora al Governo di individuare presto le risorse per un’opera essenziale: se arrivassero i fondi, saremmo in grado di aggiudicare la gara già nel 2023 e immaginare la partenza lavori nel 2024”.

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