Bologna, rapine, aggressioni di gruppo e palpeggiamenti in pieno giorno: fermati 3 minori

Bologna, rapine, aggressioni di gruppo e palpeggiamenti in pieno giorno: fermati 3 minori.

La Polizia di Stato di Bologna ha eseguito un’ordinanza di applicazione della misura del collocamento in comunità nei confronti di due minorenni, uno albanese ed uno marocchino, entrambi nati in Italia, responsabili di un grave episodio di violenza verificatosi, la sera del 3 febbraio scorso, in via Montegrappa a Bologna. Nella circostanza i poliziotti del Commissariato di P.S. di Imola (BO) sono intervenuti presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale in seguito alla segnalazione di ricovero di un ragazzo italiano per riscontrate lesioni multiple (anche da arma da taglio). Nell’occasione il giovane aveva dichiarato che le ferite erano scaturite da un’aggressione subita precedentemente, in via Montegrappa, ad opera di un gruppo di altri ragazzi. La vittima, in particolare, aveva raccontato che si era recata in visita nella città felsina, unitamente a tre amici, con l’intento di trascorrere il pomeriggio nel centro storico. In serata, durante il tragitto verso la Stazione Centrale, percorrendo via Montegrappa, avevano notato la presenza di due ragazzi e due ragazze seduti su una gradinata. Al loro passaggio, uno dei due giovani si era avvicinato per chiedere una sigaretta ed aveva iniziato un breve scambio di battute con fare provocatorio e litigioso, tanto da lasciar intendere ai ragazzi che avrebbero dovuto stare calmi “altrimenti avrebbe tirato fuori la lama”.

Contestualmente, mentre i tre amici della vittima si erano prodigati per sedare in modo bonario l’inaspettata reazione di quel ragazzo, un giovane rimasto seduto sui gradini (verosimilmente originario dell’est Europa, poi identificato nel minore albanese) ha avvisato telefonicamente altri ragazzi che di lì a poco sono sopraggiunti, nel numero di circa venti persone, dando immediatamente inizio ad un pestaggio di gruppo in danno dei malcapitati, che determinava lesioni a carico di tre ragazzi giudicate guaribili, per due di loro, in 15 e 7 giorni, per un altro addirittura in 60 giorni poiché rimasto ferito con arma da taglio alla schiena e per altre lesioni sul volto.

Grazie alla visione delle immagini della fuga del gruppo, riprese da telecamere di videosorveglianza, nonché all’analisi di social network e tabulati telefonici, oltre che a seguito dell’individuazione da parte delle vittime, gli investigatori hanno identificato i due minorenni responsabili della prima aggressione.

Il personale della Squadra Mobile della Questura di Bologna ha, inoltre, eseguito un analogo provvedimento, emesso dal Tribunale per i Minorenni dell’Emilia-Romagna, a carico di un minorenne tunisino responsabile di cinque rapine aggravate in concorso, avvenute tutte la notte tra le ore 03.00 e le 04.00 del 5.12.2021 nel centro storico di Bologna e nello specifico in via Urbaga, via dè Coltellini, via Brignoli, via Lame e via Riva di Reno, angolo parco 11 settembre 2001.

L’attività investigativa ha consentito di identificare il suddetto minore, che unitamente ad altri coetanei, di cui 3 arrestati in flagranza dai poliziotti delle Volanti, avevano rapinato alcuni passanti dei soldi, dei vestiti e del cellulare in cinque distinte occasioni. In uno di questi episodi avevano anche utilizzato una bottiglia provocando ad una delle vittime un taglio alla testa.

A seguito delle numerose segnalazioni che erano pervenute, il personale delle Volanti aveva arrestato in flagranza tre minorenni tunisini mentre stavano tentando di rapinare una coppia di ragazzi in via Riva Reno. Due dei tre arrestati si erano resi responsabili, in quel caso, anche del reato di violenza sessuale in quanto, mentre il ragazzo veniva picchiato, la ragazza veniva tenuta ferma e costretta a subire il palpeggiamento delle parti intime.

Il quarto, cittadino marocchino, identificato successivamente dal personale della Squadra Mobile, per il quale è stato eseguito il provvedimento cautelare, a seguito di perquisizione è stato trovato in possesso del giaccone sottratto ad una delle vittime durante una delle rapine compiute quella notte.

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