Milano, incendio al tribunale. Danni ingenti

Un piano, il settimo, quasi completamente distrutto e anche quello sottostante gravemente danneggiato, per non parlare dell’impianto elettrico dell’intero stabile: questa finora la conta dei danni a Palazzo di Giustizia di Milano dove questa mattina, sabato 27 marzo, è divampato un rogo. Era l’alba quando è scattato l’allarme e sul posto sono giunti almeno una decina di mezzi dei Vigili del fuoco. Le fiamme sono state domate ma il fumo ha impedito all’inizio di accedere ai locali. Nella mattinata i pompieri hanno dichiarato l’inagibilità di tre piani del Palazzo: il quinto e il sesto (dove ci sono tutti gli uffici dei pm del pool antimafia) e il settimo piano, dove si è sviluppato l’incendio e dove lavorano i giudici di sorveglianza e delle indagini preliminari. Un problema enorme per il lavoro a quei piani dove viene gestita l’emergenza Covid19 e la questione carceri e detenuti. Intanto il presidente della Corte d’Appello, Marina Tavassi, il Presidente del Tribunale, Roberto Bichi e quello del Tribunale di Sorveglianza, Giovanna Di Rosa, insieme alla reggente della Procura Generale, Nunzia Gatto, sono riuniti per decidere il da farsi in collegamento con il Prefetto, Renato Saccone. Sulle cause ancora non si è certi ma sembra che a provocare tutto sia stato un corto circuito. Le verifiche sono ancora in corso.


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