Varese, girava con un coltello da cucina nel Borsello, denunciato dalle Autorità

Varese, Nel tardo pomeriggio di ieri la Volante del Commissariato di Gallarate, grazie all’immediato intervento, e alla descrizione fornita gli agenti dalla persona lesa, minacciata con un coltello all’interno dei giardini di piazza Risorgimento, rintracciavano ed identificavano l’aggressore “vecchia conoscenza” degli operanti, un italiano di 46 anni senza fissa dimora, pregiudicato, prima che potesse allontanarsi dal luogo ove era stata compiuta la minaccia aggravata.
L’aggressore occultava nel borsello che portava a tracolla un coltello da cucina con lama della lunghezza di 11 cm. ed un telefono cellulare.
Entrambi gli oggetti sono stati posti sotto sequestro,
Si appurava nella circostanza che il soggetto, oltre ad annoverare numerosi precedenti di Polizia, risultava destinatario di un avviso orale aggravato, con contestuale divieto di possedere o utilizzare, in tutto o in parte, qualsiasi apparato di comunicazione tra cui telefoni cellulari.
Conclusa l’identificazione del reo, gli Agenti ricostruivano la dinamica dell’aggressione , sentito anche la persona minacciata, un giovane ucraino residente a Gallarate, che riferiva che verso le ore 18.00 , mentre stava transitando a bordo della propria autovettura in via Ronchetti diretto in Piazza Risorgimento, il soggetto fermato tentata di attraversare repentinamente non curante del traffico e senza utilizzare le strisce pedonali, fermando il traffico con le braccia aperte, urlando frasi sconnesse, mettendo in grave pericolo la sua e l’altrui incolumità.
Alle rimostranze degli automobilisti e dello stesso cittadino richiedente l’intervento della Polizia, il pregiudicato rispondeva con tono di sfida, insultando i passanti ed minacciando con un coltello i presenti fermatisi per non investire lo spregiudicato pedone.
Pertanto l’aggressore è stato quindi invitato presso gli Uffici di via Ragazzi del ’99, ove gli agenti hanno proceduto ad indagarlo in stato di libertà per il reato di cui all’art. 4 L. 110/75 (porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere) e per il reato previsto e punito dall’art. 76 comma 2 del Dlgs nr. 159/2011, per aver contravvenuto alle disposizioni dell’avviso orale.


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