COPPA ITALIA, LAZIO-MILAN 0-0: SI DECIDE AL RITORNO

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All’Olimpico, Lazio e Milan non vanno oltre il pari. Partita spezzettata che i padroni di casa hanno cercato invano di sbloccare. Rossoneri in affanno nelle retrovie e spenti in zona offensiva: male Suso. La finalista si deciderà al ritorno a San Siro. 

LE FORMAZIONI

Rispetto alla gara di campionato, Gattuso cambia 4/11: Suso e Borini  saranno le ali a sostegno di Piatek; in difesa spazio a Calabria e Laxalt come terzini. Nella Lazio Inzaghi recupera in extremis Bastos e si affida al tandem offensivo Correa-Immobile.

LAZIO: 3-5-2: Strakosha; Patric, Acerbi, Bastos; Romulo(89′ Marusic), Parolo(73′ Luis Alberto), Lucas Leiva, Milinkovic-Savic, Lulic; Correa, Immobile(80′ Caicedo).

MILAN: 4-3-3: Donnarumma; Calabria, Musacchio, Romagnoli, Laxalt; Kessié(29′ Calhanoglu), Bakayoko, Paquetà(85′ Biglia); Suso(73′ Castillejo), Piatek, Borini.

LA PARTITA

Inizio di gara piuttosto chiuso: le squadre si studiano e sono restie ad azzardare l’affondo in attacco. Al 25′ prima occasione della gara: Patric recupera palla in mezzo al campo e avanza indisturbato fino alla trequarti e lascia partire una conclusione che non impensierisce Donnarumma. Due minuti più tardi la Lazio sfiora il gol: dopo un rimpallo in area di rigore, Immobile, da ottima posizione, non riesce a inquadrare per un soffio la porta. Al 29′ Gattuso deve fare a meno di Kessié che si deve arrendere per un problema fisico: al suo posto subentra Calhanoglu. Buon momento dei padroni di casa: al 36′ Milinkovic-Savic fa partire un tiro insidioso dal limite dell’area, ma la sua conclusione termina di poco distante dal palo. Milan in netta sofferenza della squadra biancoceleste che è costantemente nella metà campo rossonera. Gli uomini di Gattuso resistono come possono al forcing dei padroni di casa e chiudono la prima frazione di gioco sul parziale di 0-0.

Ad inizio ripresa Piatek prova a rendersi subito pericoloso, ma la sua conclusione è prontamente murata e deviata da Bastos in calcio d’angolo. Al 65′ Milinkovic-Savic aggancia, dal limite dell’area, una respinta della difesa avversaria e lascia partire il destro che non impensierisce Donnarumma. Un minuto più tardi, Correa penetra in area rossonera con una serpentina, ma, al momento della conclusione, non riesce a imprimere la giusta forza al pallone che è facile preda del portiere avversario. Nel finale il Milan, nonostante i cambi di Gattuso, è sulle gambe e la Lazio prova ad approfittarne sulla spinta del proprio pubblico. All’ 88′ i rossoneri si rifanno vivi in attacco: in area di rigore, Borini, in acrobazia, mette al centro un traversone che Piatek manda di testa alto sopra la traversa. I biancocelesti provano il forcing finale, ma la difesa rossonera regge e porta a casa lo 0-0. Pertanto, sarà decisivo il ritorno a San Siro per decretare la finalista tra Milan e Lazio.

SOTTOTONO

Dall’uscita dal campo di Kessié il Milan ha perso lo smalto e la freschezza che l’avevano contraddistinto nelle ultime gare. L’assenza dell’ivoriano in mezzo al campo ha destabilizzato anche il reparto difensivo che, nella serata romana, ha sofferto più del solito. Poco vivace la manovra offensiva rossonera: Paquetà non è in giornata. Male, invece, Suso: mai in partita. Sufficienti sia Piatek che Borini.

SI DECIDE A SAN SIRO

Entrambe le squadre hanno disputato una gara accorta, cercando di mantenere il risultato aperto in vista della gara di ritorno, in modo da potersi giocare le proprie chance per il passaggio del turno. Con lo 0-0 dell’andata, al Milan servirà la vittoria per raggiungere la Finale; un pareggio con gol decreterebbe l’uscita dei rossoneri. Dall’altro lato, la squadra di Gattuso potrà contare sulla spinta di un ritrovato San Siro pieno di entusiasmo pronto a spingere i suoi beniamini verso la 15esima finale di Coppa Italia della storia rossonera.

Sabato, alle 18:00, ritorna il campionato. Il Milan ospiterà, a San Siro, il Sassuolo di De Zerbi cercando di incrementare la striscia di vittorie consecutive per consolidare la sua posizione in zona Champions.

#ANewMilan.


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