Approvato il Decreto Semplificazioni: novità sulla governance del PNRR e sulle norme degli appalti

I nodi sono venuti al pettine. Nel corso del Consiglio dei Ministri del 28 maggio 2021, presieduto dal Presidente del Consiglio Mario Draghi, e dopo tante discussioni e lunghe trattative – alcune si trascinavano dalla scorsa legislatura – sono state approvate le norme che regolano la composizione, le funzioni e i poteri della Cabina di Regia che dovrà vigilare sulla corretta ed efficace esecuzione del PNRR, o Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Non solo, il Decreto Legge licenziato dall’assemblea dei ministri del Governo mette un punto per quanto riguarda le semplificazioni amministrative e su un tema molto caldo, la questione appalti. E ci sono diverse novità: tetto massimo al 50% per i subappalti, e stesse condizioni contrattuali dell’appalto principale per i lavoratori, premi e penali per i lavori che finiscono in anticipo o in ritardo sulla data di consegna prevista, ed infine anche incentivi in sede di assegnazione a chi si impegna ad assumere donne e giovani sotto i 35 anni e a chi può dimostrare di aver adottato politiche di parità di genere negli scorsi 3 anni.

La Governance del PNRR

Struttura della Cabina di regia
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Le decisioni le prenderà il Presidente del Consiglio, coadiuvato da una Cabina di Regia che esercita poteri di indirizzo, impulso e coordinamento generale sull’attuazione del PNRR.
La Cabina di Regia sarà presieduta dal Presidente del Consiglio, al quale di volta in volta si avvicenderanno i Ministri e i Sottosegretari competenti. Inoltre “alle sedute della Cabina di regia partecipano i Presidenti di Regioni e delle Province autonome di Trento e di Bolzano quando sono esaminate questioni di competenza regionale o locale, nonché il Presidente della Conferenza, su questioni d’interesse di più Regioni o Province autonome”. Possibile anche la partecipazione dei soggetti coinvolti nei progetti e di partner sociali ed economici del Governo.

Alla Cabina di regia si affianca una Segreteria tecnica, le cui nomine saranno valide sino al completamento del PNRR, entro il 31 dicembre 2026. Per quanto riguarda le semplificazioni, vi sarà un’ulteriore unità attiva per superare ostacoli burocratici e normativi che metterebbero in pericolo la realizzazione del piano.

Inoltre verrà istituito “un Tavolo permanente per il partenariato economico, sociale e territoriale composto da rappresentanti delle parti sociali, del Governo, delle Regioni, degli Enti locali e dei rispettivi organismi associativi, delle categorie produttive e sociali, del sistema dell’università e della ricerca scientifica e della società civile”, che avrà una funzione esclusivamente consultiva.

La questione economica

La responsabilità economica del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è affidata a al Servizio centrale per il PNRR, istituito presso il Ministero dell’economia e delle finanze (MEF), che avrà anche da gestire la spinosa questione dei rapporti con l’Unione Europea. È prevista inoltre un’unità anti-corruzione.

La realizzazione degli interventi e le procedure in caso di inadempienza

La responsabilità operativa sulla realizzazione degli interventi decisi dalla Cabina di Regia ricade interamente sopra le Amministrazioni centrali, le Regioni e le Province autonome e gli enti locali, interessate dai di versi progetti. In caso di ritardi od opposizione alla decisioni centrali viene dato un termine di 30 giorni, oltre il quale scattano una serie di misure che, nel giro di 20 giorni e passando dalla convocazione della Conferenza Stato-Regioni, possono arrivare sino all’intervento diretto del Ministro per gli affari regionali e le autonomie.

Le semplificazioni

Il DL Semplificazioni prevede procedure svelte e snelle su diversi temi, dalla valutazione di impatto ambientale all’autorizzazione alla produzione di energia con fonti rinnovabili, passando per un più semplice all’accesso al Superbonus edilizio.

Un’attenzione speciale è dedicata alle opere considerate di impatto rilevante – cioè l’alta velocità ferroviaria sulla tratta Salerno-Reggio Calabria, l’alta velocità/alta capacità sulla Palermo-Catania-Messina, il potenziamento della linea Verona-Brennero, la diga foranea di Genova, la diga di Campolattaro a Benevento, la messa in sicurezza e l’ammodernamento del sistema idrico del Peschiera nel Lazio e il potenziamento delle infrastrutture del porto di Trieste – per le quali è previsto che tutti i pareri e le autorizzazioni richiesti siano acquisiti a livello progettuale, e che successive integrazioni vengano indicati da un Comitato speciale all’interno del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

Lavori Pubblici: appalti e subappalti

Premi e penali per le aziende vincitrici di appalti legati al PNRR

Le aziende appaltatrici vedranno premiati i loro sforzi e penalizzate per i loro ritardi. Per la realizzazione dei progetti affini al PNRR, saranno previsti “premi di accelerazione” per ogni giorno di anticipo sul termine contrattuale, al contrario potranno essere applicate penali “comprese tra lo 0,6 per mille e l’1 per mille al giorno e da determinare in relazione all’entità delle conseguenze legate al ritardo, con un massimo del 20 per cento dell’ammontare stesso”.

I paletti per i subappalti

Le regole dei subappalti, di cui si è discusso vivacemente nei giorni scorsi, prevedono un limite massimo del subappalto al 50% dell’importo complessivo del contratto di lavori, servizi o forniture fino al 31 Ottobre 2021. E in nessun caso sono permessi la cessione integrale del contratto di appalto e l’affidamento a terzi dell’esecuzione delle prestazioni e della manodopera.
Diventa obbligo del subappaltatore garantire lo stesso standard qualitativo dell’appalto principale, lo stesso trattamento economico, oltre al rispetto dei contratti collettivi nazionali di lavoro.

Dal 1 novembre 202 viene invece “rimosso ogni limite quantitativo al subappalto, ma le stazioni appaltanti indicheranno nei documenti di gara le prestazioni o lavorazioni che devono essere eseguite obbligatoriamente a cura dell’aggiudicatario in ragione della loro specificità”.

Sia il contraente principale sia il subappaltatore sono responsabili in solido nei confronti della stazione appaltante. Per quanto riguarda il secondo, al fine di evitare infiltrazioni criminali, dovranno essere fatti controlli ad hoc, a meno che questo non sia già inserito nella white list antimafia.

Prima le donne e i giovani

Uno dei cardini del PNRR è l’inserimento di donne e giovani. Tutte le aziende sopra i 15 dipendenti che partecipano alle gare dovranno presentare un rapporto sull’inclusione femminile e sarà obbligatorio riservare a giovani e donne una quota delle nuove assunzioni. In sede di gara saranno riconosciuti punteggi aggiuntivi nelle gare “per le aziende che utilizzano strumenti di conciliazione vita-lavoro, che si impegnino ad assumere donne e giovani sotto i 35 anni, che nell’ultimo triennio abbiano rispettato i principi di parità di genere e adottato misure per promuovere pari opportunità per i giovani e le donne nelle assunzioni, nei livelli retributivi e degli incarichi apicali”.

Il DL Semplificazioni è composto inoltre da norme sulla trasparenza, delegata all’ANAC, e indicazioni per quanto riguarda la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali, e dedicate al superamento del divario digitale, con una specifica attenzione alla creazione di banche dati condivise e al continuo miglioramento della rete di comunicazioni elettroniche e della fibra ottica.

 

 


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