Coronavirus, intesa tra Comune e sindacati per l’organizzazione dei servizi essenziali

Oltre 4mila dipendenti in smart working, servizi erogati in modalità digitale e sportelli aperti su appuntamento 

 Milano, 14 marzo 2020 – Il Comune di Milano adotta ulteriori disposizioni per il contrasto e il contenimento dell’emergenza Coronavirus. Le misure riguardano sia il funzionamento ‘esterno’ della macchina comunale, ovvero i servizi erogati ai cittadini, sia l’organizzazione interna del lavoro. Una riorganizzazione resa possibile grazie all’incontro di ieri avvenuto tra i rappresentanti dell’Amministrazione e delle organizzazioni sindacali.

“Il lavoro congiunto con le organizzazioni sindacali – commenta l’Assessora alle Politiche del Lavoro e Attività produttive, Cristina Tajani – ci ha consentito, in poche ore, di predisporre un piano di riorganizzazione dei servizi essenziali del Comune in grado di garantire sicurezza ai lavoratori ma anche continuità per quei servizi indifferibili che abbiamo il dovere di assicurare ai cittadini. Tanti dipendenti pubblici impiegati in servizi essenziali non si stanno tirando indietro in questo momento di necessità. A loro va il nostro ringraziamento”.

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Per quanto riguarda l’erogazione dei servizi verranno adottate le modalità digitali e telefoniche, attraverso la promozione delle funzionalità già esistenti (ad esempio il fascicolo del cittadino) e il potenziamento del servizio infoline 020202. Per eventuali servizi urgenti e/o indifferibili da effettuare allo sportello, i cittadini potranno recarvisi unicamente previo appuntamento.

Per ciò che riguarda l’organizzazione del lavoro interno, viene indicato a tutte le Direzioni e Unità organizzative di introdurre il lavoro agile come modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa, che oggi interessa già oltre 4mila dipendenti (erano 326 prima dell’emergenza Covid-19), fatte salve particolari esigenze che richiedano la presenza di personale in ufficio e che dovrà essere comunque ridotta ed effettuata a rotazione.

Gli sportelli e gli uffici dovranno essere riorganizzati in poli unificati da disporre nei luoghi maggiormente adeguati, laddove siano già presenti dispositivi di protezione. I locali in cui sono presenti i dipendenti dovranno essere monitorati, costantemente puliti e sanificati.

Nelle prossime settimane sarà necessario, a fronte del rischio del prolungarsi dello stato di emergenza, un intervento del Governo che preveda l’applicazione dell’art. 19 comma 3 del D.L. del 2 marzo 2020 anche al personale delle pubbliche amministrazioni impiegato su servizi diversi da quelli indifferibili, la cui prestazione lavorativa non sia compatibile con il lavoro agile.

Il Comune di Milano, le Organizzazioni Sindacali e la Rsu stanno compiendo un grande sforzo per tutelare le lavoratrici ed i lavoratori in questa fase emergenziale.


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