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Scommesse: Corona fa il nome di Zalewski, ma il calciatore si dice estraneo al caso

Finora nessuna comunicazione ufficiale pervenuta alla Roma e al giocatore

Scommesse: Corona fa il nome di Zalewski, ma il calciatore si dice estraneo al caso.

Fabrizio Corona continua a svelare i nomi dei calciatori coinvolti, a suo dire, nel caso scommesse. Dopo aver puntato il dito contro Fagioli, Zaniolo e Tonali, nelle scorse ore, attraverso il suo sito Dillingernews, ha svelato un quarto nome: si tratterebbe, sempre secondo l’ex re dei paparazzi, dell’esterno della Roma Nicola Zalewski.

È bene precisare che, allo stato attuale, il 21enne polacco, attualmente in ritiro con la nazionale Under 21, oltre che aver negato categoricamente il suo coinvolgimento in scommesse illegali sulle partite, non è stato raggiunto da alcun avviso di garanzia da parte della Procura di Torino. Anche il club giallorosso ha fatto sapere di non aver ricevuto alcuna comunicazione ufficiale.

Il direttore del dipartimento media e comunicazione della Federcalcio polacca Tomasz Kozowski ha confermato che «la Roma non ha ricevuto alcun documento riguardante Nicola Zalewski».

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Zalewski

Intanto, si apprende che, a Torino, gli inquirenti si sarebbero imbattuti sui profili di alcuni calciatori mentre indagavano su un gruppo criminale che aveva organizzato una piattaforma illegale di scommesse (uno dei sistemi utilizzati per riciclare denaro). Inoltre, diverse indiscrezioni darebbero ormai per scontato l’allargamento dell’inchiesta della Procura di Torino: ci sarebbero altri nomi di calciatori su cui gli inquirenti starebbero svolgendo accertamenti e che potrebbero essere indagati.

«Mi auguro che loro possano chiarire tutto, possano dimostrare la loro estraneità e tornare tra di noi: sono due calciatori forti, molto forti». Così il ct della nazionale italiana Luciano Spalletti durante la conferenza stampa alla vigilia del match contro Malta per le qualificazioni a Euro 2024.

Nelle stesse ore, la Juventus ha rotto il silenzio con una nota, in cui precisa che, in merito a quanto riportato da alcuni organi di informazione,“non appena ricevuto notizia di un possibile coinvolgimento del proprio tesserato Nicolò Fagioli sul tema delle scommesse, ha immediatamente e tempestivamente preso contatto con la Procura Federale della Figc”.

Sarà un pool di avvocati, tra cui il noto penalista Antonio Conte, ad occuparsi della difesa dell’attaccante dell’Aston Villa Nicolò Zaniolo. Il calciatore si sarebbe giustificato spiegando di aver utilizzato una piattaforma, che non sapeva essere illegale, per giocare a carte. Non avrebbe dunque scommesso su partite di calcio. Repubblica ha rivelato che Zaniolo e Tonali, raggiunti ieri a Coverciano dalle forze dell’ordine, messi sotto pressione dai rispettivi entourage, avrebbero confessato di aver giocato solo a poker e blackjack.

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