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Il caso scommesse arriva a Coverciano: forze dell’ordine a colloquio con Zaniolo e Tonali. I due lasceranno il ritiro

Fabrizio Corona convocato in Questura a Milano come persona informata sui fatti

Il caso scommesse arriva a Coverciano: forze dell’ordine a colloquio con Zaniolo e Tonali. I due lasceranno il ritiro.

Il caso scommesse è arrivato a Coverciano e ora rischia di allargarsi. L’inchiesta in cui è coinvolto lo juventino Fagioli, finito nel mirino della Procura di Torino per “scommesse su piattaforme illegali”, non è l’unico caso anomalo e oggetto di ribalta.

Poche ore dopo le dichiarazioni rilasciate in Questura da Fabrizio Corona – l’agente fotografico aveva già fatto sui suoi social i nomi degli altri due calciatori coinvolti, a suo dire, nel caso scommesse – la polizia giudiziaria, incaricata dalla Procura di Torino, ha varcato il ritiro della Nazionale per ascoltare i due giocatori indicati dall’ex re dei paparazzi come scommettitori: Sandro Tonali e Nicolò Zaniolo.

I due, accompagnati dal capo delegazione Buffon, sono stati ascoltati in una stanza del ritiro azzurro a Coverciano. Dal momento che la Procura della Repubblica di Torino ha notificato gli atti di indagine, Tonali e Zaniolo risultano formalmente indagati. Quasi certo che anche la Procura Figc aprirà un fascicolo come successo nel caso di Fagioli. Da quel momento, la Procura ha 60 giorni (salvo proroghe) per chiuderlo.

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Qualora venisse accertato che i due hanno effettivamente violato l’articolo 24 del Codice di Giustizia Sportiva, la sanzione prevista va dall’inibizione ad una squalifica di 3 o più anni, alla quale aggiungere una multa a partire da 25 mila euro. Le conseguenze sarebbero le stesse con cui potrebbe fare i conti Fagioli. Stando all’articolo, Zaniolo e Tonali sarebbero punibili anche se ora giocano all’estero.

zaniolo

È bene ricordare che l’articolo 24 del Codice di Giustizia Sportiva afferma il divieto “ai soggetti dell’ordinamento federale, ai dirigenti, ai soci e ai tesserati delle società appartenenti al settore professionistico di effettuare o accettare scommesse, direttamente o indirettamente, anche presso soggetti autorizzati a riceverle, che abbiano ad oggetto risultati relativi ad incontri ufficiali organizzati nell’ambito della Figc, della Fifa e della Uefa”.

Il gioco d’azzardo in sé non è un reato, se non su piattaforme illegali. Il punto è che uno sportivo, a prescindere dal suo ruolo, non può scommettere sulla propria disciplina.

La Figc, in un comunicato, ha voluto chiarire la situazione: “La Procura della Repubblica di Torino ha notificato atti di indagine ai calciatori Sandro Tonali e Nicolò Zaniolo, attualmente in raduno con la Nazionale presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano. A prescindere dalla natura degli atti, ritenendo che in tale situazione i due calciatori non siano nella necessaria condizione per affrontare gli impegni in programma nei prossimi giorni, la Federazione ha deciso di consentire il loro rientro presso i propri club, anche a tutela degli stessi”.

La federazione sottolinea, dunque, come né Tonali né Zaniolo siano attualmente in condizione per giocare le gare decisive degli azzurri contro Malta e Inghilterra. A questo punto, si tratta di due assenze importanti, anche perché i due, con ogni probabilità, sarebbero stati scelti entrambi come titolari dal ct Spalletti per i due match.

La federazione non ha ancora rivelato se verranno convocati due sostituti last minute per le partite contro Malta ed Inghilterra. Il Newcastle e l’Aston Villa, club rispettivamente di Tonali e Zaniolo, non hanno ancora rilasciato alcuna dichiarazione in merito.

«C’è una partita più importante da giocare delle qualificazioni ed è quella della correttezza dei comportamenti – ha dichiarato il Ministro dello Sport Andrea Abodi a margine del Festival dello Sport a Trento -. La ludopatia non è un problema calcistico, ma una patologia sociale. Credo sia stata opportuna la scelta di mandare a casa i ragazzi, anche a loro tutela. Da queste situazioni bisogna saper cogliere l’opportunità di non voltarsi dall’altra parte, quello che emerge si affronta con tempestività e con la giusta cautela».

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