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Calcio, finale di Europa League: Siviglia-Roma 1-1 (4-1 d.c.r.), il Siviglia è campione per la settima volta nella sua storia

A Budapest ecco la prima finale delle coppe europee: a contendersi l’Europa League sono Siviglia e Roma. A vincere ed alzare il trofeo al cielo è il Siviglia di Mendilibar che stende i giallorossi ai rigori, dopo l’1-1 alla fine dei tempi supplementari.

Calcio, finale di Europa League: Siviglia-Roma 1-1 (4-1 d.c.r.), il Siviglia è campione per la settima volta nella sua storia.

Alla Puskás Aréna di Budapest è tutto pronto per la finale di Europa League. È uno scontro tra 2 colossi: il Siviglia che non hai mai perso una finale di Europa League e la Roma, che dopo 32 anni ritorna a giocare la finale di quella che era la Coppa Uefa, allenata da José Mourinho che non è mai stato sconfitto in una finale. Sarà guerra vera!

Gli spagnoli di José Luis Mendilibar si schierano con il 4-2-3-1 con Bono in porta; Jesus Navas, Badè, Gudelj e Alex Telles in difesa; Fernando e Rakitic in mediana; Ocampos, Oliver Torres e Gil a sostegno di En-Nesyri unica punta. I giallorossi scendono in campo con il 3-4-2-1 con Rui Patricio tra i pali; Smalling, Mancini e Ibanez in difesa; Celik, Cristante, Matic e Spinazzola a centrocampo; Dybala e Pellegrini alle spalle di Abraham.

Il primo tempo inizia con le squadre che si studiano, pressando alto, ma senza creare tanti pericoli. All’undicesimo minuto ecco la prima occasione del match: i giallorossi scendono sulla fascia destra, palla per Celik che, in area, serve a rimorchio Spinazzola, il quale apre il piattone con il destro, ma Bono respinge. La Roma continua a spingere e al trentaquattresimo trova il meritato vantaggio con Dybala: palla recuperata a centrocampo da Mancini che imbuca per la “Joya” fra le linee, il numero 21 entra in area e incrocia con il sinistro battendo Bono. La Puskás Aréna diventa una bolgia con i sostenitori dei giallorossi in visibilio grazie al loro beniamino, recuperato dopo l’infortunio apposta per la finale. Il Siviglia prova ad abbozzare una reazione con un colpo di testa di Fernando che finisce di poco alto sul corner battuto da Rakitic. L’arbitro Taylor concede 7 minuti di recupero e al quinto minuto gli spagnoli vanno vicino al pareggio con Rakitic che calcia da fuori area con il mancino, ma il palo gli nega la gioia permettendo alla Roma di andare negli spogliatoi in vantaggio per 1-0.

Il secondo tempo inizia con i primi cambi da parte del Siviglia di Mendilibar che fa entrare l’ex Milan Suso per Oliver Torres e Lamela per Bryan Gil. Gli spagnoli alzano il ritmo e costringono i giallorossi ad abbassare il baricentro e ripartire in contropiede. Al cinquantunesimo ci prova Alex Telles con un tiro di mancino da dentro area, dopo una discesa sulla fascia sinistra, ma la palla finisce alta. Al cinquantaquattresimo arriva il pareggio del Siviglia grazie all’autogol di Mancini che spedisce in porta un cross forte e teso dalla destra da parte del capitano degli andalusi, Jesus Navas, facendo esultare i propri tifosi. Al sessantaseiesimo la Roma ha un’occasione colossale per passare in vantaggio con Abraham che, sugli sviluppi di una punizione di Pellegrini, colpisce a botta sicura trovando la grande risposta di Bono e sulla ribattuta Ibanez “ciabatta” con il destro sul fondo. Al sessantasettesimo Mourinho opera il primo cambio sostituendo uno stremato Dybala per Wijnaldum. Al settantaquattresimo ecco il secondo cambio per i giallorossi: dentro Belotti per Abraham. La partita diventa molto fisica, con tanti contatti e tanti palloni lanciati lunghi e a campanile. La Roma ha un’altra occasione monumentale all’ottantatreesimo con Belotti che viene pescato da Pellegrini con un tocco morbido su punizione, il numero 11 si allunga e tocca con il mancino ma trova il miracolo di Bono che salva i suoi. L’arbitro concede 6 minuti di recupero e al novantaduesimo ci prova En-Nesyri con un colpo di testa che finisce sul fondo sul cross di Jesus Navas. Al novantacinquesimo il Siviglia ha una triplice occasione: Suso si accentra dalla destra e calcia forte trovando la respinta di Rui Patricio, poi Matic respinge la conclusione di En-Nesyri da pochi passi e Fernando spedisce di poco sul fondo sulla ribattuta da fuori area. Dopo questo brivido corso dai giallorossi, l’arbitro fischia la fine dei tempi regolamentari sull’1-1. Si va ai tempi supplementari.

Il primo tempo supplementare incomincia con una sostituzione da parte di Mourinho che toglie Celik per inserire Zalewski. Al novantaquattresimo Mendilibar inserisce Montiel e Rekik per Jesus Navas e Alex Telles. La partita resta bloccata, senza occasioni, né da una parte né dall’altra e dopo 2 minuti di recupero si passa al secondo extra time.

Il secondo tempo supplementare vede altri 2 cambi tra le file della Roma: dentro El Shaarawy per Pellegrini e Llorente per Spinazzola. Il Siviglia prova a spingere e attaccare, mentre la Roma, stanchissima, si difende e prova a ripartire in contropiede. Al centoventesimo Mourinho fa entrare Bove al posto di uno stremato Matic, mentre l’arbitro concede 6 minuti di recupero. Al minuto numero 127 l’allenatore del Siviglia opera 2 cambi inserendo Marcao e Jordan per Gudelj e Fernando. La Roma negli ultimi minuti si riversa nella metà campo spagnola alla ricerca del gol-vittoria e all’undicesimo minuto di recupero Smalling colpisce la traversa di testa su un corner battuto da Zalewski. Il Siviglia regge e l’arbitro fischia la fine di quella che è stata la partita più lunga di sempre. Si vai calci di rigore.

La tensione è enorme, la stanchezza è tanta e le energie sia fisiche che mentali sono pochissime.

Si inizia con il Siviglia. Il primo rigore lo batte Ocampos e non sbaglia spiazzando Rui Patricio con il destro. Per la Roma parte Cristante e infila Bono incrociando anch’egli con il destro, sebbene il portiere marocchino avesse intuito. Il secondo rigorista del Siviglia è Lamela e non sbaglia infilando la palla all’angolino incrociando con il mancino. Per la Roma va Mancini e sbaglia calciando rasoterra centrale trovando la risposta di Bono con i piedi. Per il Siviglia va Rakitic sul dischetto e non sbaglia incrociando con il destro. Il terzo rigorista della Roma è Ibanez e sbaglia colpendo il palo dopo aver incrociato con il destro. Per il Siviglia si presenta Montiel sul dischetto che si fa ipnotizzare da Rui Patricio sbagliando il rigore, ma il penalty è da ribattere dato che Rui Patricio si è mosso in anticipo. Il numero 2 lo ribatte e segna con freddezza decidendo anche la finale di Europa League, dopo aver deciso la finale dei Mondiali.

Il Siviglia vince per la settima volta l’Europa League, mentre la Roma di Mourinho, che perde una finale per la prima volta, esce a testa altissima.

Calcio, finale di Europa League: Siviglia-Roma 1-1 (4-1 d.c.r.), il Siviglia è campione per la settima volta nella sua storia

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