MILANO PHOTO WEEK 2018: ECCO 25 MOSTRE DA VEDERE ASSOLUTAMENTE

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Milano, 5 giugno 2018. Ha preso ufficialmente il via lunedì 4 giugno la seconda edizione della Milano Photo Week, l’evento che avvicina tutti i cittadini, gli appassionati ed i curiosi al mondo della fotografia, lo strumento che meglio di tutti racconta e documenta la realtà che ci circonda.

Dal 4 al 10 giugno un ricco calendario di eventi disseminati lungo tutta la città tra mostre, incontri, dibattiti laboratori e workshop, rende omaggio a Milano ed alla fotografia, questo linguaggio d’arte contemporaneo a 360 gradi.

Sono previsti oltre 170 eventi in calendario, ma per non perdersi neanche un istante della Milano Photo Week, abbiamo selezionato per voi le migliori mostre in cartellone. Si parte da Palazzo Reale, quartier generale della Milano Photo Week e sede di quattro imperdibili mostre. Parlando di mostre fotografiche non possiamo non citare l’esposizione degli scatti vincitori del World Press Photo 2018 alla Galleria Carla Sozzani e la mostra L’Italia di Magnum, in corso al Museo Diocesano.

 

Ma eccovi nel dettaglio le imperdibili mostre della #MilanoPhotoWeek2018:

1 – PALAZZO REALE

In piena luce
PALAZZO REALE – Piazza del Duomo, 12
Mostra aperta dal 24 Maggio al 1 Luglio. Orari: lunedì 14:30 – 19:30/ martedì, mercoledì, venerdì, domenica 9:30 – 19:30 / giovedì, sabato 9:30 – 22:30
Ingresso libero

La prima mostra che si incontra varcando la soglia dello spazio espositivo di Palazzo Reale è IN PIENA LUCE, un progetto nato per creare il primo archivio di fotografia contemporanea delle Collezioni dei Musei Vaticani. Nove fotografi di fama internazionale hanno raccontato i capolavori dei Musei Vaticani nella loro personale visione. In particolare Mimmo Jodice ha lavorato sui visi della scultura romana; Massimo Siragusa, si è concentrato sugli spazi e le sale espositive; Alain Fleischer, ha realizzato una serie di vertiginose visioni prospettiche degli ambienti dei Musei; Francesco Jodice ha lavorato sui ritratti posati – a volte a grandezza 1:1 – dei visitatori; Martin Parr con il mondo colorato, debordante ma a suo modo coerente dei turisti; Peter Bialobrzeski, che ha lavorato sull’architettura esterna dei Musei; Antonio Biasiucci e il tempo sospeso delle opere nei depositi; Rinko Kawauchi e il suo profondo sguardo su tutto ciò che in un museo non è oggetto di contemplazione – come i pavimenti, le crepe nel muro, gli interstizi, ecc.; infine, Bill Armstrong, che propone una personalissima e sorprendente rilettura della Cappella Sistina.

 

#PlacesthatMatter – I luoghi contano. E raccontano.
PALAZZO REALE – Piazza del Duomo, 12
Mostra aperta dal 5 al 18 Giugno. Orari: lunedì 14:30 – 19:30 / martedì, mercoledì, venerdì, domenica 9:30 – 19:30 / giovedì e sabato 9:30 – 22:30
Ingresso libero

La seconda mostra nel percorso di Palazzo Reale è #PlacesthatMatter, un viaggio negli stabilimenti della Whirlpool, dalla Russia fino al Sudafrica, per raccontare la vita dei luoghi e delle persone che si intrecciano in un tessuto industriale e sociale di un territorio, all’interno di uno scambio continuo e reciproco di esperienze, valori, radici e talenti. Un progetto fotografico in cui le immagini di Alessandro Imbriaco e le parole di Laura Leonelli raccontano ogni istante che conta nella vita quotidiana dei siti industriali di una multinazionale, valorizzandone la singolarità storica e raccogliendo le testimonianze di alcune delle migliaia di persone che in quei luoghi costruiscono ogni giorno la propria crescita personale e professionale.

 

Josef Sudek – Topografia delle macerie – Praga 1945
PALAZZO REALE – Piazza del Duomo, 12
Mostra aperta dal 5 Giugno al 1 Luglio. Orari: lunedì 14:30 – 19:30/ martedì, mercoledì, venerdì, domenica 9:30 – 19:30 / giovedì, sabato 9:30 – 22:30
Ingresso libero

La prima delle due mostre che rendono omaggio alla Città di Praga, testimone di due eventi bellici che sono parte integrante della storia dell’Europa del XX secolo: TOPOGRAFIA DELLE MACERIE. PRAGA 1945 di Josef Sudek racconta il 1945 del post Liberazione alla fine della Seconda Guerra Mondiale, lo fa attraverso l’occhio del fotografo che in quell’occasione produsse oltre 400 negativi dei quali sono stati selezionate 40 immagini sotto forma di stampe e ingrandimenti. Martedì 5 giugno alle ore 18.00 segnaliamo la visita guidata in lingua inglese a cura dell’Istituto di Storia dell’Arte dell’Accademia delle Scienze della Repubblica Ceca a Praga.

 

La primavera di Praga 1968-’69
PALAZZO REALE – Piazza del Duomo, 12
Mostra aperta dal 5 al 24 Giugno. Orari: lunedì 14:30 – 19:30/ martedì, mercoledì, venerdì, domenica 9:30 – 19:30 / giovedì, sabato 9:30 – 22:30
Ingresso libero

LA PRIMAVERA DI PRAGA 1968-’69 ricorda invece il breve periodo di riforme democratiche poi soffocate nell’Occupazione delle truppe del Patto di Varsavia. La mostra dedica un’ampia sezione alle fotografie del funerale di Jan Palach, lo studente diciannovenne che nel gennaio del ’69 si diede fuoco davanti al Museo Nazionale in Piazza Venceslao. Il suo atto passò alla storia come simbolo della protesta contro l’occupazione militare sovietica.

 

2 – GALLERIA CARLA SOZZANI

Incontro con i vincitori italiani del World Press Photo 2018
GALLERIA CARLA SOZZANI – Corso Como, 10
6 Giugno. Orari: 19:00
Ingresso libero fino a esaurimento posti

In occasione della MilanoPhotoWeek mercoledì 6 giugno alle ore 19 la Galleria Carla Sozzani ospita i vincitori italiani Giulio Di Sturco, Alessio Mamo, Francesco Pistilli, Fausto Podavini che saranno coinvolti nell’incontro con Denis Curti, direttore de Il Fotografo.

 

World Press Photo Digital Storytelling Contest
PALAZZO REALE – SALA DELLE CARIATIDI
Apertura dall’ 8 al 10 Giugno. Orari delle proiezioni: venerdì 10:00 – 18:30 / sabato 10:00 – 16:30 / domenica 14:30 – 19:30
Ingresso libero

Per la prima volta in Italia ed in esclusiva per Milano PhotoWeek – in concomitanza con la mostra dei vincitori del World Press 2018 presso la Galleria Carla Sozzani – l’ottava edizione del premio Digital Storytelling firmato World Press verrà proiettata durante tutta la durata del festival presso Sala delle Cariatidi a Palazzo Reale. Una giuria internazionale ha selezionato 3 produzioni per ciascuna delle seguenti categorie: Immersive, Storytelling Innovativo, Long Form e Short Form.

 

3 – LEICA GALLERIE

When Ethics meets Aesthetics
LEICA GALLERY – Via Mengoni, 4
Mostra aperta dal 4 al 26 Giugno. Orari: 11:00 – 19:00
Ingresso libero

Esiste un territorio comune tra etica ed estetica in campo fotografico? Se lo sono chieste Alessia Glaviano, Senior Photo Editor di Vogue Italia e Francesca Marani, Photo Editor di Vogue.it, che hanno selezionato i progetti fotografici di 10 autori di PhotoVogue capaci di mettere in discussione il modo in cui rappresentiamo noi stessi e il mondo che ci circonda. In mostra le opere di David Uzochukwu, Federica Sasso, Jan Klos, Joseph-Philippe Bevillard, Maxim Vakhovskiy, Rosa Polin, Sam Gregg, Sharmaarke Ali Adan, Snezhana von Büdingen e Sophie Kietzmann.

 

Mestieri in posa – Raccontiamo Milano grazie ai suoi lavoratori
LEICA STORE MILANO – Via Mengoni, 4
Mostra aperta dal 4 al 10 Giugno. Orari: 11:00 – 19:00
Ingresso libero

Per il secondo anno Leica Galerie collabora con la Milano PhotoWeek per la realizzazione di un progetto partecipato in cui i cittadini di Milano vengono invitati a farsi fotografare da giovani talenti e autori affermati in un set urbano realizzato per l’occasione davanti allo store Leica in Piazza Duomo (o all’interno dello store in caso di maltempo)

 

4 – MUSEO DIOCESANO

L’Italia di Magnum – Da Cartier-Bresson a Paolo Pellegrin
MUSEO DIOCESANO – Piazza Sant’Eustorgio, 3
Mostra aperta dal 9 Maggio al 22 Luglio. Orari: 10:00 – 18:00
Ingresso a pagamento (ingresso ridotto 9 e il 10 Giugno)

L’esposizione, curata da Walter Guadagnini, direttore di CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia di Torino, con il patrocinio del Comune di Milano, presenta circa 150 immagini di venti tra i più importanti maestri della fotografia del XX secolo, che raccontano la cronaca, la storia e il costume del nostro paese dal dopoguerra a oggi, attraverso sguardi straordinari che colgono l’evoluzione del nostro paese anche nella quotidianità. Il percorso espositivo si apre con un omaggio ai tre dei fondatori dell’agenzia Magnum (Henri Cartier-Bresson, Robert Capa e David Seymour) e ai loro viaggi in Italia.

 

5 – CASA DELLE ARTI ALDA MERINI

Vere storie vere – Storie del mondo raccontate dai fotografi di TravelGlobe
CASA DELLE ARTI ALDA MERINI – Via Magolfa 32
Mostra aperta dal 4 al 10 Giugno. Orari: 11:00 – 19:00
Ingresso Libero

I fotografi del giornale TravelGlobe proporranno ai visitatori una serie di storie fotografiche, che hanno per comune denominatore il fatto di essere davvero delle storie che vale la pena di raccontare – curiose, coinvolgenti ed empatiche – e che sono vere: non artificiali, posate o costruite. Storie che hanno trovato spesso spazio come reportage nelle pagine del magazine. La formula è simile a quella di Word Press Photo: 6/8 foto, corredate da una breve descrizione del lavoro e una bio dell’autore. Perché saranno le immagini a parlare.

 

6 – TRIENNALE

Luigi Ghirri – Il paesaggio dell’architettura
TRIENNALE DI MILANO – Viale Alemagna, 6
Mostra aperta dal 25 Maggio al 26 Agosto. Orari: 10:30 – 20:30
Ingresso a pagamento

La mostra, promossa dal Museo di Fotografia Contemporanea di Milano-Cinisello Balsamo e dalla Triennale di Milano, intende presentare in modo inedito la figura del celebre fotografo emiliano, mettendo in luce l’importanza della sua opera nell’ambito dell’architettura.

 

7 – OSSERVATORIO PRADA

Torbjørn Rødland: The Touch That Made You
OSSERVATORIO PRADA – Galleria Vittorio Emanuele II,
Mostra aperta dal 5 Aprile al 20 Agosto. Orari: lunedì – mercoledì – giovedì – venerdì 14:00 – 20:00 / sabato – domenica 11:00 – 20:00
Ingresso a pagamento

“Torbjørn Rødland: The Touch That Made You” è un progetto concepito e presentato inizialmente da Serpentine Galleries a Londra, a cura di Hans Ulrich Obrist e Amira Gad. La mostra riunisce una selezione di più di 40 opere fotografiche e 3 video realizzati tra il 1999 e il 2016 dall’artista norvegese Torbjørn Rødland. Celebre per i suoi ritratti, le nature morte e i paesaggi, Rødland unisce alla chiarezza formale tipica dell’immagine commerciale uno sguardo personale e poetico, attraverso il quale trasforma parti anatomiche, oggetti quotidiani ed elementi naturali in feticci ambigui. I suoi lavori provocano nello spettatore una reazione ambivalente di repulsione e attrazione, intimità ed estraneità rispetto ai soggetti ritratti. Nei due livelli di Osservatorio i lavori fotografici sono esposti su strutture di legno caratterizzate da superfici monocrome e lisce, all’interno, e da pareti grezze e non finite, all’esterno. Nella piccola sala di proiezione che conclude il percorso espositivo sono presentati in successione tre video.

 

8 – FONDAZIONE STELLINE

Life in cities – Michael Wolf
FONDAZIONE STELLINE – Corso Magenta, 61
Mostra aperta dal 10 Maggio al 22 Luglio. Orari: 10:00 – 20:00
Ingresso a pagamento

Life in cities è la prima grande mostra in Italia dedicata a Michael Wolf, artista e fotografo tedesco che ha studiato con il maestro Otto Steinert alla Folkwang School di Essen e alla Berkeley in California. 150 opere da 6 sue celebri serie mettono a fuoco la relazione tra densità umana e architettura urbana: dalla più recente Paris Rooftops (2014), alla serie più famosa Tokyo Compression (2010-2013), da Informal Solution (2003-2014), Architecture of Density (2003 – 2014) e Transparent City (2006) dedicate alla complessità delle città moderne, fino ai suoi primi lavori come fotografo documentarista. La mostra, a cura di Wim van Sinderen e Alessandra Klimciuk, è realizzata dalla Fondazione Stelline in collaborazione con Fotomuseum Den Haag.

 

9 – FRIGORIFERI MILANESI

Cineserie – Una serie di incontri legati alla fotografia e alla cina
FRIGORIFERI MILANESI – Via Piranesi, 10
Mostra aperta dal 6 al 9 Giugno. Orari: 16:00 – 19:00
Ingresso libero

Jacopo Benassi presenta il suo lavoro inedito ‘Meiwo’, una storia da Guangzhou e Ilaria Turba il lavoro Cinesi in Italia – in collaborazione con Giulia Zorzi di Micamera: gli studenti del corso “Elementi visivi del progetto” del Politecnico di Milano presentano la mostra dei lavori sulla Chinatown di Milano – a cura di Alessandro Casinovi e Melina Mulas. Si potrà, inoltre, visitare la mostra THE CZECHWAN TALE. China, Theatre and History di FM Centro per l’arte Contemporanea. Questa serie di mostre rientrano nel palinsesto Insieme Senza Muri.

 

10 – ACQUARIO CIVICO

The sense of water di Susanna Majuri
ACQUARIO CIVICO DI MILANO – Viale Gadio, 2
Mostra aperta dal 5 Giugno al 1 Luglio. Orari: 9:00 – 17:30
Ingresso libero – ultima entrata alle 17.00

Nella mostra The sense of water della fotografa finlandese Susanna Majuri a cura di Claudio Composti, i soggetti e l’ambiente circostante sembrano fondersi in un tutt’uno quasi a voler ingannare la percezione di chi li osserva. Esili corpi sono rappresentati all’interno di paesaggi fantastici sommersi dall’acqua, elemento predominante del suo lavoro, la sua musa ispiratrice.

 

11 – CASA EMERGENCY

Questo sono io
CASA EMERGENCY – Via S.Croce, 19
Mostra aperta dal 7 al 11 Giugno. Orari: 10:30 – 18:00

Questo lavoro è realizzato da giovani africani richiedenti asilo, che risiedono a Milano pressodelle comunità e che seguono un programma educativo promosso dalla rete di C.P.I.A. La mostra consiste in 8 ritratti, realizzati dai ragazzi stessi, accompagnati da uno scritto che ci fa confrontare con la loro percezione del mondo e del futuro. Anche questa mostra rientra nel palinsesto Insieme Senza Muri.

 

12 – SPAZIO TADINI

#Photography#Cities – Fotografi da varie parti del mondo raccontano la città
CASA MUSEO SPAZIO TADINI – Via Niccolò Jommelli, 24
Mostra aperta dall’8 Giugno all’8 Luglio. Orari: Inaugurazione 8 Giugno ore 18:30
Ingresso a pagamento

Venti fotografi selezionati proporranno il loro particolare taglio e con la loro specifica sensibilità a rappresentare come oggi viene raffigurata la città nell’arte fotografica, enfatizzando il taglio artistico rispetto a quello documentativo. In mostra scorci di città americane, spagnole, russe, australiane, tedesche, francesi, peruviane … La mostra fa seguito all’idea di Francesco Tadini di PhotoMilano passione (e non solo) per la fotografia (www.photomilano.org) che oggi vede impegnati centinaia di fotografi milanesi a raccontare la città di Milano e l’area metropolitana. In questo caso, la mostra proposta da Monteoliveto Gallery si rivolge alle città contemporanee nel mondo e sarà un’opportunità di confronto e dialogo.

 

13 – GALLERIA EXPOWALL

Album sardo – La Sardegna raccontata dai grandi fotografi
GALLERIA EXPOWALL – Via Curtatone, 4
Mostra aperta dal 5 al 20 Giugno. Orari: mercoledì-venerdì 15:00 – 19:00 / sabato 10:00 – 13:00
Ingresso libero

La mostra “Album Sardo” è il racconto della Sardegna dal 1884 fino ai nostri giorni edito nell’omonima collana dall’Unione Sarda che ha proposto in edicola trenta splendidi volumi da collezionare. Attraverso gli scatti dei più grandi fotografi nazionali e internazionali, affascinati dalla bellezza di questa terra e della sua gente, la mostra regala attimi di vita e tracce di gioie e sofferenze vissute.

 

14 – PALAZZO LITTA

Mappe – Geografie del contemporaneo a Milano
PALAZZO LITTA – Corso Magenta, 24
Mostra aperta dal 7 al 17 Giugno. Orari: 12:00 – 19:00
Ingresso libero

La mostra “MAPPE” è il terzo appuntamento dedicato all’arte, alla musica e al design di Palazzo Litta Cultura, progetto nato dalla collaborazione tra MIBACT e MoscaPartners, insieme a MIA Photo Fair nel ruolo di curatore delle mostre di fotografia. La mostra indaga le condizioni di diversi paesi attraverso le opere di 4 artisti provenienti da Spagna, Messico, Iran e Turchia : Manu Brabo presenta il suo reportage sulla guerra in Ucraina nel 2014, Alejandro Cartagena espone il progetto Car Poolers sui lavoratori precari messicani in viaggio verso i posti di lavoro, Shadi Ghadirian indaga la condizione femminile in Iran e Servet Koçyiğit crea delle mappe immaginarie, elaborando la memoria collettiva e presentandola in una nuova dimensione metaforica. Rientra nel palinsesto Insieme Senza Muri.

 

15 – LABORATORIO FORMENTINI PER L’EDITORIA

Paesaggi d’autore – I luoghi di Maria Corti, Carlo Emilio Gadda, Giuseppe Pontiggia e Giovanni Testori
LABORATORIO FORMENTINI PER L’EDITORIA – Via Marco Formentini, 10
Mostra aperta dal 4 all’8 Giugno. Orari: 14:00 -19:00
Ingresso libero

Nelle definizioni che si danno del romanzo – lo ha sottolineato di recente Jean Echenoz – è singolarmente assente la dimensione dello spazio. In effetti, si parli di romanzo poliziesco, d’avventura, di formazione, per lo più sono chiamati in causa i personaggi e gli intrecci, mai i luoghi. Eppure i luoghi sono un essenziale motore della narrazione – di più: possono diventare personaggi a pieno titolo. Non per nulla impongono spesso un ossessivo lavoro di documentazione, minuziosi sopralluoghi.Seguendo questa suggestione, nella mostra Paesaggi d’Autore. I luoghi di Maria Corti, Carlo Emilio Gadda, Giuseppe Pontiggia e Giovanni Testori il paesaggio lombardo viene ripensato e proposto attraverso gli occhi degli scrittori che lo hanno raccontato e descritto nel secolo scorso.La mostra, curata da Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, è organizzata in collaborazione con Regione Lombardia. I testi sono di Mariarosa Bricchi e Giorgio Pinotti, le fotografie di Carlo Meazza

 

16 – OFFICINE FOTOGRAFICHE MILANO

Milano Buzz – Mostra di Gaia Light e Alessandro Cosmelli
OFFICINE FOTOGRAFICHE MILANO – Via Friuli, 60
Mostra aperta il 7 e l’8 Giugno. Orario: 10:00 – 17:00
Ingresso libero

Milano Buzz esplora Milano oltre i suoi luoghi comuni e oltre i suoi miti. Mostra una città ricca di storia ma non soffocata da essa. Una capitale finanziaria con uno scenario urbano modernista, piuttosto che moderno. Un’elegante metropoli globale che ha lasciato le sue antiche periferie rurali, ora sbriciolate e trascurate. In un momento in cui si sono vantati costosi rinnovi e riqualificazioni urbane sulla scia dell’Expo 2015, Milano Buzz ha intravisto il lato B della preannunciata grandiosità, concentrandosi sul quotidiano e sul sempre reale.

 

17 – BIBLIOTECA SORMANI

Lia Stein – Pianeta Terra
BIBLIOTECA SORMANI – Corso di Porta Vittoria, 6
Mostra aperta dal 18 Maggio al 9 Giugno. Orari: lunedì – sabato 9:00 – 19:30
Ingresso libero

Roberto Mutti, storico, critico e docente di fotografia, direttore artistico di Photofestival, conduce i visitatori alla scoperta del “Pianeta Terra”.Ogni volta che l’uomo si confronta con la natura e ne viene affascinato sente la necessità di trasmettere la sua capacità di meravigliarsi del mondo. Lia Stein ci pone di fronte a fotografie cariche di uno strano senso del mistero: i suoi soggetti, isolati dal contesto, richiedono attenzione, l’insieme e i particolari perdono il senso della loro dimensione. Ma è dalle linee nette delle fenditure create da una macchina che si comprende di essere di fronte alle pareti di una cava. Chi pensa che il mondo minerale sia inanimato qui trova innumerevoli prove del contrario.

 

18 – SPAZIO ESPOSITO H+

Bill Owens – Riots
SPAZIO ESPOSITO H+ – Via Varese, 12
Mostra aperta dal 4 al 10 Giugno. Orari: 10:00 – 13:00 / 15:00 – 18:00
Ingresso libero fino ad esaurimento posti

A Cinquant’anni dalla grande rivoluzione di pensiero del ’68, si presenta il lavoro del maestro della fotografia Bill Owens dal titolo ‘RIOTS’. Le immagini documentano una delle rivoluzioni culturali studentesche più importanti dell’Università di Berkeley, caratterizzata da ribellione, voglia di cambiamento e di rinnovamento. Utilizzando la fotografia come mezzo di cronaca sociale, l’artista compie una vera e propria indagine antropologica della cultura americana e internazionale. Nella serie di immagini in bianco e nero Owens documenta il sorgere dei movimenti di protesta nella città di San Francisco nel 1968. Il desiderio dei giovani studenti di far sentire la propria voce contro la guerra in Vietnam, contro la segregazione e le discriminazioni razziali, è catturato con profondità dagli scatti dell’artista americano.

 

19 – ALTAVIA

Nature d’ombra – Fotografie di Andrea Martiradonna
ALTAVIA – Alzaia Naviglio Pavese, 78/3
Mostra aperta dal 4 al 10 Giugno. Orari: 10:30 – 20:30
Ingresso libero fino ad esaurimento posti

La mostra Nature d’Ombra presenta una serie di immagini di fiori e insetti stampati su carta giapponese dall’artista Andrea Martiradonna. Architetto di formazione e fotografo di architettura di professione, ha messo a punto in anni di sperimentazioni un modo del tutto particolare di stampare le immagini di piante, semi e insetti sulla carta. Usando un dispositivo fotografico peculiare, lo scanner, produce visioni dirette, in cui la struttura del soggetto emerge dal buio dell’ambiente, come delle radiografie. La scelta della stampa su carta “di riso” restituisce poi una sorta di materialità gracile che rimanda alla caducità dei fiori. L’insieme delle tecniche utilizzate fa sì che il soggetto guardante non si soffermi tanto sull’oggetto, ma sul substrato d’ombre che lo compone. La scelta di azzerare il colore e limitare la luce è fatta con l’intenzione di mettere in evidenza l’oggetto vero delle opere, che sono i mille differenti toni d’ombra che si nascondono nelle pieghe.

 

20 – MUSEO DI STORIA NATURALE

Visti da vicino – Oggetti naturalistici sotto il microscopio elettronico
MUSEO CIVICO DI STORIA NATURALE – Corso Venezia, 55
Mostra aperta dal 5 al 10 Giugno. Orari: 9:00 – 17:30
Ingresso libero.

Una serie di immagini in microscopia elettronica consente di meglio apprezzare i dettagli più fini e la struttura di oggetti naturalistici, come insetti, conchiglie, semi, fossili e minerali. Questo particolare tipo di fotografia in bianco e nero è ottenibile solo con uno strumento molto sofisticato e costoso, il microscopio elettronico a scansione (SEM nell’acronimo inglese), normalmente in uso presso università e altri istituti di ricerca. Solo tecnici abilitati sono in grado di utilizzare questa delicata attrezzatura. Con questa particolare tecnica di lavoro le strutture superficiali risultano ben visibili e consentono agli studiosi di osservare dettagli spesso indispensabili per la corretta identificazione dell’esemplare esaminato. L’oggetto appare privo di colori e riflessi che possono impedire di apprezzare particolari importanti ai fini scientifici.Sono esposte inoltre alcune foto storiche dalle autocromie dell’Archivio fotografico del Museo.

 

21 – PALAZZO CASTIGLIONI

Ewen Bell, Bence Máté, Joakim Odelberg – Luce d’Africa
PALAZZO CASTIGLIONI – Corso Venezia, 47
Mostra aperta dal 4 al 18 Giugno. Orari: 8:30 – 18:00
Ingresso libero

La mostra “Luce d’Africa” raccoglie le esperienze di tre fotografi naturalisti e racconta l’Africa più selvaggia, dalla savana del Kenya alle foreste pluviali del Madagascar. Una sequenza di immagini che testimonia la diversità e l’unicità della natura in un ecosistema fragile, i cui equilibri si fanno sempre più precari, in continuo conflitto con l’influenza dell’uomo, ma dove la bellezza regna ancora incontrastata. Le fotografie di E. Bell, J. Odelberg e B. Máté guidano lo spettatore in un percorso di dettagli, colori e luci che sembrano venire da un universo lontano, quasi magico.

 

22 – BIBLIOTECA CRESCENZAGO

Texture – Andrea Bonavita
BIBLIOTECA CRESCENZAGO – Viale Don Orione, 19
Mostra aperta dal 5 al 17 Giugno. Orari: lunedì-sabato 10:00 – 19:00 / mercoledì 14:30 – 19:00
Ingresso libero

Bonavita realizza una serie di immagini aeree di forte impatto che mostrano quanto le texture date dal paesaggio, naturale o modificato, siano grafismi ricchi di armonia. Osservando le sue immagini si è portati a riflettere su quanto le simmetrie e gli andamenti geometrici della natura siano presenti su grande scala così come nell’infinitamente piccolo, ed è lampante quanto moda, grafica e comunicazione abbiano preso in prestito i disegni della natura.

 

23 – ARMANI SILOS

Racconti immaginari – Paolo Ventura
ARMANI SILOS – Via Bergognone, 40
Mostra aperta dall’8 Marzo al 29 Luglio. Orari: lunedì, martedì, mercoledì, venerdì e domenica 11:00 – 19:00 / giovedì e sabato 11:00 – 21:00
Apertura straordinaria lunedì 4 e martedì 5 giugno 11:00 – 19:00
Ingresso libero fino a esaurimento posti con prenotazione obbligatoria al numero 02 91630010

La mostra di Paolo Ventura all’Armani/Silos racconta un mondo immaginato, tra narrazione e gioco, dove le diverse forme espressive sono il mezzo per trasformare il sogno in realtà.
Il fotografo trasformista propone un importante gruppo di opere – oltre cento tra fotografia, oggetti, scenografia e installazioni – accuratamente selezionate per rappresentare il suo percorso evolutivo. In collaborazione con MIA Photo Fair

 

24 – PHOTOMOVIE

Apertura straordinaria Polaroid giant camera – Unique celebrity pictures
PHOTOMOVIE – Viale Ranzoni 15/a
Mostra aperta dal 6 al 10 Giugno. Orari: 10:00 – 18:00
Ingresso libero

Unique Celebrity Pictures.Polaroid, 50x60cm, autografate. Da Photomovie è in mostra la Giant Camera Polaroid e una selezione di opere. Lo shooting: scatto, sviluppo in 80 secondi, firma della star e del fotografo. Subito dopo le polaroid erano esposte al pubblico nella hall del Palazzo del Cinema di Venezia: una mostra in progress che al termine contava più di 150 ritratti. Le star immortalate ne rimasero entusiaste. Il ritratto con la Giant Polaroid dal 1996 e per i seguenti dieci anni divenne la foto ufficiale del festival del Cinema di Venezia. In seguito la Giant Camera fu presente a Cannes, Berlino, Taormina, ai Nastri d’Argento e ai David di Donatello. Nel 1999, dato il successo, Polaroid costruì una Giant Camera appositamente per Photomovie. L’avventura finì nel 2008, con la cessazione della produzione di pellicole. La collezione, oltre 4000 fotografie, è conservata negli archivi di Photomovie. Numerosi i fotografi coinvolti: Marchesi, Lovino, De Luigi, Montesi, Soltan, Galimberti, Alessi, Vallin, Porcarelli.

 

25 – AEROPORTO DI MALPENSA

Surrealitalia. Mostra fotografica di Jacopo Scarabelli
AEROPORTO INTERNAZIONALE DI MILANO MALPENSA TERMINAL 1
Mostra aperta dal 4 al 10 Giugno. Orari: sempre aperta
Ingresso libero

Il paese in cui viviamo è ricco di bellezze naturali e artistiche. Lo sa bene Jacopo Scartabelli che vede tutta questa bellezza come un punto saldo, forse l’unico che il nostro paese ci offre. E per questo, generalmente, le persone lo vivono passivamente. Si sentono sicure in questo spiraglio. Non lo analizzano nel suo contesto di paese, ma vivono ogni luogo come fine a sé stesso nella sua sicurezza. Su questo l’autore vuole giocare con l’osservatore. Creare un filo conduttore visivo e visionario, dove il surreale è delle volte costruito con l‘immagine e talvolta lo si costruisce nella mente.

Articolo di Settimio Martire

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