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Il Presidente Usa, Biden: “Putin non può rimanere al potere”

Le dichiarazioni di Biden, in conclusione di un discorso tenuto a Varsavia, hanno fatto il giro del mondo

Il mondo ha “una lunga lotta davanti a sé”. Si tratta della “battaglia tra democrazie e autocrazia. Tra libertà e repressione. Tra un ordine basato sulla legge e uno basato sulla forza bruta”. Con queste dure parole, pronunciate all’interno di un discorso tenuto a Varsavia, il Presidente degli Stati Uniti d’America, Joe Biden, ha parlato del conflitto in Ucraina e dei metodi usati dalla Russia per difendere la sua sfera d’influenza nell’Est europeo.

Biden ha pure aggiunto che la Russia “non deve nemmeno pensare di avanzare un centimetro nel territorio NATO” perchè “l’Occidente è più unito che mai“. Parole forti, che sono culminate in un attacco frontale a Vladimir Putin, che “non può rimanere al potere” e sarebbe “un macellaio”, facendo riferimento ai molti attacchi sui civili dell’ultimo mese.

Le parole di Biden non sono rimaste inosservate in Russia, dove sono state prese come un’ingerenza nella politica interna del paese. La reazione è stata affidata ad una dichiarazione del portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, che ha spiegato che la leadership russa non è in discussione e che “non sta a Biden deciderne, ma è una scelta affidata solamente al popolo della Federazione Russa”.

A stretto giro di posta è arrivata anche una correzione da parte del Segretario di Stato americano, Antony Blinken, che ha voluto chiarire che non c’è nessuna “strategia per cambiare regime in Russia, o in nessun altro stato” ma che “Putin non deve sentirsi legittimato a guerreggiare o ad aggredire altri stati come ha fatto con l’Ucraina“.

 

 

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