Continuano le bombe e gli assedi russi, distrutta una scuola dove si rifugiavano in 400 a Mariupol

Le bombe sulla scuola nella serata di ieri, 400 persone sotto le macerie

È quasi passato un mese dall’inizio della guerra. Le truppe russe avanzano a rilento verso i centri cittadini, dove suonano continuamente le sirene d’emergenza contro gli attacchi aerei. Diverse città della zona Est dell’Ucraina sono circondate, ma lontane dall’essere conquistate, grazie alla resistenza degli occupati.

Nelle ultime settimane sono sempre di più i bombardamenti delle aree urbane, la distruzione di edifici civili e, di conseguenza, sono aumentate le perdite tra i cittadini che si sono rifugiati in questi palazzi.
Secondo il report quotidiano del Ministero della Difesa inglese, la strategia russa è quella di “usare la grande potenza di fuoco a disposizione per dare man forte agli assalti sulle aree urbane, nel tentativo di limitare le sue già considerevoli perdite, anche a prezzo di ulteriori vittimi civili”.

Una situazione particolarmente difficile è quella a Mariupol, già da giorni senza acqua ed elettricità e teatro di intensi bombardamenti.
Dopo l’attacco ad un teatro nei giorni scorsi, questa mattina le autorità locali hanno denunciato un nuovo raid con obiettivo una scuola  dove erano rifugiate circa 400 persone.
L’attacco, avvenuto ieri sera, avrebbe distrutto l’edificio, lasciando moltissime persone sotto le macerie. Non si conoscono i numeri di vittime e dispersi.

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