Varese, usura ed estorsione con interessi dal 50% al 100%: in carcere 3 persone

Varese, i Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale locale, in collaborazione con i militari delle Compagnie di Varese, Luino, Gallarate, Busto Arsizio e del Nucleo Cinofili di Orio al Serio (BG), hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Varese su richiesta della locale Procura della Repubblica nei confronti di tre persone, già note alle Forze dell’Ordine, sul conto delle quali sono stati raccolti gravi e concordanti indizi per i reati di usura ed estorsione.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Varese, avviate lo scorso mese di maggio dai militari del locale Nucleo Investigativo a seguito di dichiarazioni rese da un uomo vittima di estorsione per motivi connessi a debiti legati alla coltivazione di marijuana e al successivo illecito smercio della sostanza, hanno in particolare fatto emergere come i tre destinatari del provvedimento restrittivo, dopo aver elargito a due persone del luogo (tra le quali il menzionato dichiarante) prestiti per cifre comprese tra 15mila e 30mila euro, attraverso violenze consistite in percosse, lesioni e minacce, si sarebbero fatti restituire somme di denaro con interessi usurari oscillanti tra il 50% e il 100% del capitale.
In una circostanza l’attività estorsiva si sarebbe concretizzata anche con costrizione nei confronti di una delle vittime ad acquistare un’autovettura per poi cederla gratuitamente agli indagati stessi ed intestarla alla convivente di uno di loro.
Recentemente una delle vittime avrebbe anche ricevuto uno schiaffo al volto da parte di uno degli indagati, mentre si sono occasionalmente incontrati in un locale pubblico di un paese del Luinese, in quanto, a dire del presunto estortore, la vittima stava mentendo al fine di non consegnare il denaro da restituire che, per come sostenuto dallo stesso debitore, non era ancora nella sua disponibilità.
Tra le altre imposizioni avanzate dagli indagati a una delle vittime, inoltre, vi sarebbe stato quello di fungere da prestanome per rilevanti operazioni finanziarie e mettere a disposizione il proprio conto corrente, o quello dei propri familiari, con l’intento di nascondere movimenti di denaro che potessero destare sospetti agli organi di controllo. Sempre costretto, uno dei due malcapitati, sotto minaccia di ripercussioni, sarebbe stato costretto a svolgere mansioni di autista per accompagnare gli indagati, anche al fine di compiere azioni delittuose.
Nel corso dell’operazione, a seguito di perquisizione domiciliare nei confronti di un altro indagato, i Carabinieri hanno rinvenuto sostanze stupefacenti, in particolare circa 100 grammi di hashish, 36 di cocaina e 17 di marijuana, oltre a vario materiale per il confezionamento.
Alle prime della mattinata odierna, i Carabinieri del Comando Provinciale di Varese, al termine delle formalità di rito, hanno condotto le tre persone arrestate presso la casa circondariale di Varese, per essere messe a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


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