Livorno, una maratona cinematografica al teatro “Goldoni”

Gli eventi principali della rassegna “Il PCI e la cultura” promossa dal Comune con l'aiuto della Regione

Livorno, proseguono domani, venerdì 14 gennaio, gli eventi clou della rassegna “Il PCI e la cultura”, promossa dal Comune con il contributo della Regione Toscana, in collaborazione con la Fondazione Gramsci di Roma, la Fondazione Teatro Goldoni e il Cinema Teatro 4Mori di Livorno e con l’ideazione e l’organizzazione generale di Villaggio Globale International, in chiusura delle celebrazioni per i 100 anni dalla nascita, a Livorno, il 21 gennaio 1921, del Partito Comunista italiano.

Il programma della giornata di domani prevede, al Teatro “Goldoni”, una maratona cinematografica con una sezione dedicata a una serie di documentari e materiali d’archivio.
Alle ore 18.00 – 19.30: “Pace, Lavoro e Libertà” (‘51),che ricostruisce la cronaca di alcuni momenti del VII Congresso del PCI del 1951; “Livorno Congresso F.G.C.I” spezzone del cinegiornale italiano “La Settimana INCOM” n. 426 del 7 aprile 1950, dedicato al XII Congresso della Federazione giovanile comunista svoltosi a Livorno; infine ”Il sogno di una cosa”, documentario del 1950 di F. Bortolini, che tratta invece della giovinezza di Pasolini, nel Friuli, fra il ‘43 e il ‘49. Il titolo è quello di un suo celebre romanzo.
Partendo dalle vicende del libro, la storia di tre ragazzi nel dopoguerra, il documentario con interviste ad amici, compagni di partito ed allievi di scuola, ripercorre i luoghi dove Pasolini visse in quegli anni fino al suo arrivo a Roma.
Segue (ore 19.40 – 20.30) il recente “Cent’anni dopo” (2021) – che vedrà presenti in sala le registe Monica Maurer e Milena Fiore e lo sceneggiatore Alexander Hobel – che tratta dell’evoluzione storica del PCI dal 1921 allo scioglimento, con particolare attenzione al nuovo partito delineato da Togliatti e ulteriormente sviluppato da Longo e Berlinguer.
Penultime pellicole della serata (ore 20.40 -22.40) sono: “Berlinguer ti voglio bene” (‘77) di G. Bertolucci e Roberto Benigni – una commedia che vede come protagonista Mario Cioni, un sottoproletario toscano con il mito di Enrico Berlinguer, schiavo di una società miserabile dalla quale subisce modelli di comportamento, sfruttamenti e ideologie – e “Festival de l’Unità 1972” di Ettore Scola. Il documentario mette in risalto, attraverso estratti di dibattiti, tavole rotonde ma anche spettacoli teatrali, musicali e cinematografici, il senso di partecipazione collettiva che caratterizza le manifestazioni annuali dei comunisti italiani.
Conclude la giornata (ore 22.50 – 01.25) la seconda parte di “Novecento”.

Ingresso gratuito.

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