Arezzo, la Polizia Municipale redige il resoconto annuale del bilancio delle attività svolte

Grazie al vice-comandante vicario, un commissario vice-comandante, 5 ispettori e 77 agenti nel resoconto troviamo i dati di multe, dell'infortunistica stradale e comunicati di reato

San Sebastiano (Arezzo), il patrono della polizia municipale viene celebrato ogni 20 gennaio con la tradizionale cerimonia religiosa. Ha scelto invece il giorno della vigilia il comandante Aldo Poponcini per l’altrettanto tradizionale resoconto dell’attività svolta nell’anno appena concluso.
“Il 2021 – ha precisato Poponcini – è stato difficile e caratterizzato dai controlli messi in campo per reprimere i comportamenti non conformi alla normativa anti-Covid, rispetto ai quali sono stati emessi 129 verbali. Ma questi non sono che una parte della mole di lavoro che quotidianamente siamo chiamati a svolgere. E facciamo il tutto all’insegna della trasparenza: le porte del comando sono sempre aperte, l’apertura degli uffici è prevista sia in fasce orarie antimeridiane che pomeridiane, per agevolare l’utenza, la nostra sede è priva di barriere architettoniche, dodici mesi fa è stata varata la carta dei servizi, strumento con il quale il cittadino è entrato a più diretto contatto con noi. Restano inoltre attive 365 giorni all’anno sia le e-mail [email protected], [email protected], [email protected] sia la centrale operativa allo 0575906667. La cornetta, nel corso del 2021, è stata alzata 47.139 volte, a queste si aggiungono ulteriori 14.478 richieste di intervento prese in carico e quindi anche nel 2021 i controlli effettuati dalle pattuglie sul territorio superano abbondantemente 50.000. Posso confermare che continueremo a conformarci a questo stile: nel 171esimo anno dalla sua fondazione, la polizia municipale garantirà sempre la massima assistenza e disponibilità, inserendosi in un contesto di apertura alla cittadinanza, con una condotta orientata al rispetto per le persone, con un comandante aretino per gli aretini”.
“Abbiamo grandi ambizioni – ha sottolineato il sindaco Alessandro Ghinelli – e intendiamo realizzarle: riguardano sia i servizi offerti, sia la dotazione strumentale, sia la professionalità degli agenti. Senza dimenticare la stessa consistenza numerica del corpo di polizia: potremmo definire questo traguardo la nostra ‘quota cento’, ovvero il giusto rapporto con il numero degli abitanti di Arezzo. Non posso esimermi dal ringraziare tutti, a partire dal comandante, per lo sforzo compiuto, sempre sul campo, sinergico con le altre forze dell’ordine ed encomiato dalla stessa prefettura. Nel 2021 sono anche cominciati i lavori per la nuova sede che sarà più centrale e dunque meglio inserita nel contesto urbano. Su piazza della Badia e più generale sul capitolo movida credo che dovremmo fare una riflessione combinata tra i comportamenti di chi beve in eccesso, di chi serve i bicchieri e il garantire chi vuole divertirsi in modo corretto e manifesta sana voglia di vivere e il sacrosanto diritto dei residenti alla tranquillità e alla quiete. Servono misure equilibrate che tengano conto di tutti questi aspetti e anche di problemi sociali e pedagogici più profondi, che coinvolgono famiglie e scuola. Sulla querelle piscina posso solo aggiungere che non ho esitato ad agire non appena ho ricevuto certezza dall’autorità sanitaria del rischio di un aumento dei contagi conseguente al comportamento del gestore. Purtroppo mi si dice che la piscina è ancora aperta, a dispetto della normativa e, a questo punto, della mia ordinanza: uno sviluppo che può comportare la contestazione dell’articolo 650 del codice penale, se non di reati di maggiore entità. E una volta investita la magistratura, credo che la prospettiva a cui l’impianto andrà incontro sia una chiusura, a seguito di sequestro, ben più prolungata”.
Al 31 dicembre 2021, la polizia municipale ha in organico, oltre al comandante, un vice-comandante vicario, un commissario vice-comandante, 5 ispettori e 77 agenti. Poi ci sono 2 dipendenti amministrativi. Ecco la dotazione mezzi: 9 moto, 22 auto, 2 furgoni infortunistica, uno anti-degrado e uno per il controllo dell’autotrasporto. Complessivamente hanno percorso nel 2021 qualcosa come 407.519 chilometri, 10 volte il giro del mondo.
Per quanto concerne i dati partiamo dalle multe. Le violazioni accertate sono state 64.619 rispetto alle 55.417 del 2020 di cui: soste irregolari 28.058 (erano 19.106), velocità pericolosa 237 (erano 202), autovelox e telelaser 11.192 (erano 11.258), sorpasso non consentito 48 (erano 47), mancata comunicazione dati patente 848 (erano 597), cinture di sicurezza non allacciate 421 (erano 466), mancata revisione 631 (erano 130), mancata assicurazione RCA 170 (erano 204), uso del telefonino 470 (erano 279), in 354 (erano 350) sono passati con il rosso, 20 (erano 10) non hanno rispettato la distanza minima di sicurezza. Perfino il mancato uso del casco frutta 5 sanzioni, contro le 6 del 2020. La circolazione vietata in ZTL continua a mietere verbali: 20.687 anche se il confronto con il 2020 fa registrare un meno 598. Tra le sanzioni accessorie citiamo i 312 (erano 361) veicoli rimossi, i 196 (erano 201) sequestrati, 49 (erano 75) e 79 (erano 44) rispettivamente patenti e carte di circolazione ritirate, 18.733 (erano 15.664) i punti patente decurtati.
Capitolo sempre molto delicato è quello dell’infortunistica stradale. Gli agenti hanno rilevato 639 (erano 526) incidenti, 322 (erano 251) con feriti e 317 (erano 275) senza. Tre (erano 2) purtroppo i mortali e 6 (erano 2) quelli con prognosi riservata. Giorni neri per i sinistri sono quelli di inizio settimana, poi la curva flette verso il basso il mercoledì e procede con una nuova impennata il giovedì e il venerdì, quando evidentemente sale il tasso di distrazione. Sabato e domenica sono invece giorni più tranquilli. Il dato si mantiene in linea con quanto registrato nel 2020. Se guardiamo ai mesi, maglia nera va a settembre seguito a ruota da novembre, 67 a 65, mentre si è scesi molto, anche di un terzo, nei primi mesi fino ad aprile. Hanno certamente influito il semi-lockdown da zona rossa/arancione, con addirittura la chiusura delle scuole per un certo periodo, vissuto nella prima parte del 2021 e la progressiva ripartenza della seconda metà. Lo scontro frontale è il più tipico seguito dall’altrettanto “classico” tamponamento, 158 a 117. Ma non sono poche le uscite di strada, 77, e desta preoccupazione il dato sui pedoni investiti: 45. Strade maggiormente coinvolte, non è una sorpresa, le due regionali 71 e 73 che staccano di gran lunga il resto della viabilità comunale. Orario “peggiore” per mettersi in macchina è tra le 17 e le 19, quando si torna a casa dal lavoro. Altra fascia critica fra le 12 e le 14 con l’accoppiata ritorno per pranzo e uscita delle scuole.
Nella veste di polizia giudiziaria, la PM ha emesso 183 (erano 191) comunicazioni di reato, rispettivamente 12 (erano 11) e una (erano 6) per guida in stato di ebbrezza e in stato di alterazione psicofisica. Otto (erano 3) le omissioni di soccorso, 9 i veicoli rubati ritrovati (erano 6), 26 quelli in stato di abbandono recuperati (erano 9). Gli abusi edilizi accertati sono stati 135 (erano 103) mentre 846 ore sono state dedicate alla sorveglianza nei pressi delle scuole (erano 743) e 568 i posti di blocco (erano 580). E sempre a proposito di scuole: nei progetti di educazione stradale sono stati coinvolti 1.815 alunni.
Due gli esordi registrati nel 2021: il nucleo sicurezza urbana – antidegrado che ha già collezionato 667 ore e il nucleo per la tutela degli animali che ha dovuto gestire 22 esposti. Cinquantanove, infine, i servizi congiunti ad altre forze di polizia, praticamente raddoppiati rispetto ai 31 del 2020.

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