LAZIO-MILAN 1-1: ROSSONERI RAGGIUNTI AL 95′ DA CORREA

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Una sassata dal limite di Kessé non basta a regalare i tre  punti e il quarto posto solitario al Milan, sfumato all’ultimo minuto di recupero dal gol di Correa. Buona prova difensiva della squadra di Gattuso che ha retto benissimo gli attacchi dei biancocelesti.

Un punto che lascia il rammarico per come è arrivato. Un vero peccato perché per i rossoneri stava maturando un’importante vittoria nata da una prova da grande squadra che poteva far svoltare la stagione del Milan. Brilla Kessié a centrocampo. Bene i tre centrali di difesa.

LE FORMAZIONI

Gattuso, per via dell’emergenza nel reparto difensivo, sperimenta un inedito 3-4-3 con Abate, Zapata e Rodriguez come centrali. Spazio dal 1′ per Borini sulla corsia di sinistra.

LAZIO: 3-5-2: Strakosha; Wallace, Acerbi, Radu(82′ Caicedo); Marusic, Parolo, Badelj, Milinkovic-Savic(64′ Lukaku), Lulic; Luis Alberto(64′ Correa), Immobile.

MILAN: 3-4-3: Donnarumma; Abate, Zapata, RodriguezCalabria, Kessié, Bakayoko, Borini; Suso, Cutrone, Calhanoglu.

LA CRONACA

La Lazio parte meglio e si rende pericolosa con un paio di cross dal fondo che la difesa rossonera è attenta a liberare ed evitare il pericolo. Al 16′ Milan vicinissimo al vantaggio: Suso dalla destra mette al centro un interessante rasoterra sul quale buca l’intervento Borini, ma alle sue spalle aggancia la sfera Calhanoglu che, dopo essersela sistemata, calcia a giro sul secondo palo, ma Strakosha si supera e devia la palla sul palo. Al 29′ Milinkovic-Savic con una bella azione individuale trova il gol del vantaggio, ma al momento dello scambio con Immobile, l’attaccante biancoceleste è nettamente in fuorigioco e il gol viene annullato. Il Milan mostra una buona qualità nel palleggio e tiene alta la linea difensiva non correndo grossi pericoli. Al 43′ da un cross dalla sinistra, dopo una serie si rimpalli, Immobile impegna Donnarumma che con una bel intervento scaccia il pericolo. Nel finale ci prova Parolo con una conclusione dal limite che non impensierisce la difesa rossonera. La prima frazione si chiude con un parziale di parità che rispecchia quanto visto nei primi 45′.

La ripresa inizia con entrambe le squadre che si spingono in fase offensiva alla ricerca del gol che possa sbloccare il match. Al 51′, dagli sviluppi di una punizione sulla destra, Borini di testa indirizza il pallone verso lo specchio della porta, ma il suo tentativo è facile preda di Strakosha. Al 57′ buona occasione in area di rigore per Parolo, che dopo aver ricevuto un traversone da Immobile, in torsione colpisce la sfera mancando di poco la porta avversaria. Al 60′, dopo una bella manovra avvolgente dei rossoneri, Borini, dal limite dell’area, lascia partire un violento destro che Strakosha devia in angolo. Al 70′ Donnarumma si supera e salva il risultato su un colpo di testa ravvicinato di Wallace. Al 78′ il Milan passa meritatamente in vantaggio: Calabria dalla destra, mette un filtrante arretrato per Kessiè che di prima intenzione calcia verso la porta. La sua conclusione subisce la deviazione decisiva di Wallace e la palla termina alle spalle di un incolpevole Strakosha. La Lazio tenta il tutto per tutto e al 95′, grazie ad una giocata del subentrato Correa, trova incredibilmente il pari. L’argentino controlla il pallone al limite dell’area di rigore e al volo spedisce la sfera all’angolino basso: imprendibile per Donnarumma. Per i rossoneri non c’è più tempo, la partita finisce 1-1.

PARI AMARO

Dopo le gioie con Samp e Genoa, il recupero torna ad essere fatale per i rossoneri. Un peccato vista la bella prova fornita dai ragazzi di Gattuso che stavano riuscendo nell’impresa di espugnare l’Olimpico con una vittoria da grande squadra. Il pari fa sfumare il quarto posto solitario al Milan che sarebbe riuscito ad ottenere con i tre punti. Ma nessun dramma: la Lazio rimane ad una sola lunghezza e la prova di maturità fornita dai rossoneri dimostra quanto questo Milan meriti di stare nelle zone della classifica che contano.

ZERO SOSTITUZIONI

Certo che, a posteriori, è sempre facile, ma la domanda che sorge spontanea da chiedere a Gattuso è: perché nessun cambio?
Premesso, che non era assolutamente facile mettere in campo l’undici titolare quest’oggi, visti i tanti infortuni e la squalifica del Pipita, ma verso la fine del match gente come Borini e Calhanoglu è apparsa piuttosto stanca. Ma è anche vero che la squadra fino al gol ha retto benissimo e la Lazio si è resa pericolosa solo da palla inattiva.

Giovedì ci sarà l’occasione di mettersi alle spalle questo pareggio. A San Siro alle 18:55 arriveranno i lussemburghesi del Dudelange per un match che il Milan deve assolutamente vincere per poter fare un passo decisivo verso la qualificazione.
#ANewMilan.


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