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INTER SEMPRE PIÙ CAPOLISTA, A MILANO CROLLA ANCHE LA LAZIO

I nerazzurri vincono 1-0 grazie a un gol di D'Ambrosio e alle parate di Handanovic

Cinque su cinque. L’Inter cercava l’ennesima conferma e la trova a Milano con una Lazio sulla carta (e sull’erba) ben più temibile del Milan. Dimenticare il derby aveva detto Conte, schierando i nerazzurri con Politano a fare coppia dal primo minuto con Lukaku e Sensi in panchina a favore di un centrocampo più fisico (e coperto) con il trio Brozovic-Barella-Vecino e sugli esterni la novità Biraghi e la conferma D’Ambrosio al posto di Candreva. L’Inter è partita subito con l’obiettivo di imporre il proprio gioco. La prima vera azione da gol è arrivata però al 23’ su preciso cross di Biraghi dalla sinistra sul quale si è avventatoD’Ambrosio, beffando Jony per il vantaggio di testa. Dopo il gol è cresciuta la Lazio, nel finale di tempo e all’inizio del secondo vicinissima al gol in almeno tre occasioni con Handanovic, il migliore in campo, decisivo. Poi i nerazzurri hanno ripreso il controllo della partita, complice anche il calo fisico della Lazio e l’ingresso tra i milanesi di piedi buoni come quelli di Sensi e, nel finale, Sanchez. Inter che si procura anche qualche occasione da gol su belle giocate nelle ripartenze in velocità, ma risultato che finisce con lo scarto minimo e con un’altra clean sheet a Milano. Così l’undici guidato da Antonio Conte può continuare a guardare la classifica dall’alto e vede una diretta concorrente come il Napoli, battuto al San Paolo dal Cagliari, a sei punti di distanza. Inter di lotta e di carattere, con un Handanovic per la prima volta in stagione migliore in campo e Barella ancora in crescita. Ma anche in difficoltà per un lungo tratto di partita quando solo le parate prodigiose del portiere e qualche errore di troppo sotto porta dei laziali hanno evitato il pareggio. Alla voce no anche qualche passaggio di troppo sbagliato in costruzione del gioco, che poteva essere ben più sanguinoso. Però conta il risultato e l’atteggiamento in campo e la voglia di lottare su ogni palla non sono venuti meno, neppure nei momenti più difficili. Ora arrivano altri esami, a Marassi, ma soprattutto al Camp Nou e a San Siro contro la Juve. La vita, dopotutto, è tutta un esame.

Le formazioni

Inter: Handanovic, Godin, de Vrij, Skriniar, D’Ambrosio, Vecino (57′ Sensi), Brozovic, Barella, Biraghi, Politano (77′ Lautaro Martinez), Lukaku (83′ Alexis Sanchez)

Lazio: Strakosha Luiz Felipe, Acerbi, Bastos Lazzari, Milinkovic-Savic (73′ Berisha), Parolo, Luis Alberto (66′ Lucas Leiva), Jony; Correa, Caicedo (53′ Immobile)

La cronaca

Al 23’ Inter in vantaggio: cross di Biraghi e colpo di testa preciso in inserimento da dietro di D’Ambrosio, che beffa Jony. La Lazio risponde con un pallonetto a giro da fuori area di Correa al 24’, toccato di mano all’ultimo da Handanovic in calcio d’angolo. Al 26’ Lukaku incrocia dai 25 metri: palla fuori di poco. Al 31’ ammonito Luis Alberto. Al 34’ Caicedo smarca Correa solo davanti ad Handanovic, palla fuori. Ancora Correa smarcato da Parolo al 35’, grande parata di Handanovic. Al 45 Handanovic para anche su Bastos. Al 47’ ammonito D’Ambrosio. Al 51’ Correa di tesa, palla fuori di poco. Al 59’ Inter vicina al raddoppio: Barella anticipa Bastos ma Strakosha respinge il suo tiro con la gamba, ci prova anche Politano ma Strakosha riesce a neutralizzare anche il secondo tiro. Al 72’ Lukaku calcia di potenza dal limite: palla alta. Al 91’ Luis Felipe perde palla in area e Lautaro colpisce il palo esterno.

 

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