A Milano in manette la banda dei rolex

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In manette i sei componenti di una banda di napoletani in trasferta a Milano che dal novembre 2017 al marzo 2018, ha rapinato “Rolex” ad automobilisti della città per un valore complessivo di 100 mila euro.
La tecnica era sempre la stessa: percorrevano in moto le strade più trafficate e una volta individuata la vittima attendevano che scendesse dall’autovettura al fine di strappargli l’orologio, aggredendola.
5 gli episodi delittuosi, più la rapina per cui, il 7 marzo 2018, vennero già tratti in arresto alcuni degli indagati.
La banda è responsabile del reato di associazione per delinquere finalizzata alla consumazione di rapine.
Le indagini, condotte dagli agenti della Squadra Mobile di Milano, hanno consentito di constatare l’esistenza di uno schema già collaudato e adoperato ogni volta dagli associati. Le numerose intercettazioni telefoniche, servizi di osservazione e pedinamento, analisi dei tabulati telefonici e di prove documentali hanno permesso di individuare i veicoli in uso agli stessi, la loro presenza fisica nella città in concomitanza con le rapine consumate e tentate e il ruolo che ognuno di essi rivestiva nell’organizzazione.
S.R. dell’84, M.A. dell’82 e P.G. del ‘76 erano gli esecutori materiali delle rapine.
P.G. del ‘67, colui che si occupava di movimentare i motocicli utilizzati per le rapine da un luogo all’altro della città, allo scopo di sottrarli ad eventuali controlli delle Forze dell’Ordine e di effettuare appostamenti finalizzati ad individuare possibili obiettivi delle rapine.
A trasportare, in cambio di denaro o altre utilità, i motocicli utilizzati partecipava anche S.E. del ‘78
C. A. del ’71 in ogni rapina si occupava di trovare una sistemazione utilizzata come “base logistica”, riferendo falsamente alle agenzie che gli inquilini erano operai che avrebbero lavorato presso il ristorante ove lavorava.

 

 


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