Vicenza, “Vicenza oltre il Covid: con la cultura si riparte”, il Comune finanzia le iniziative sino al 60%

Il Comune stanzia 165 mila euro per iniziative culturali al servizio delle famiglie vicentine

Vicenza, entro giovedì 22 aprile (ore 13) è possibile partecipare al Bando cultura “Vicenza oltre il Covid: con la cultura si riparte” promosso dal servizio Attività culturali e museali del Comune di Vicenza per sostenere la produzione artistica al fine di raggiungere la maggiore fruizione possibile.

In particolare il sostegno economico offerto dal Comune riguarda le attività culturali rivolte alle famiglie vicentine e più in generale ai cittadini maggiormente in sofferenza a causa degli effetti dell’epidemia da Covid-19.
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Il sostegno da parte del Comune consisterà nella concessione di contributi economici che non potranno essere superiori al 60% della spesa complessiva della proposta presentata.
Le iniziative selezionate saranno inserite nel progetto “Vicenza oltre il Covid: con la cultura si riparte”.
“Quello che abbiamo proposto è un bando innovativo con cui il Comune sostiene con propri contributi le produzioni culturali e favorisce la fruizione da parte di cittadini e famiglie in difficoltà. Il bando Vicenza oltre il Covid è una delle proposte più importanti promosse dall’assessorato alla cultura per il 2021 che prevede lo svolgimento di iniziative anche nel 2022 – dichiara l’assessore alla cultura Simona Siotto – Coinvolge ogni tipo di forma di cultura e spettacolo, dalla musica al teatro e al cinema, dalla danza alle arti figurative, alla fotografia e sino alle più moderne forme di videoarte.
Tutte le informazioni sono contenute nel bando pubblicato nel sito del Comune di Vicenza, nella sezione “Pubblicazioni online”, “Altre gare e avvisi” a questo link.
Il contributo di 165 mila euro, prelevato dal Fondo di solidarietà comunale per il Covid-19, verrà suddiviso tra tre diverse categorie di proposte.
Il primo ambito di intervento, a cui vengono assegnati 55 mila euro, riguarda rassegne teatrali, di musica, di danza e cinematografiche affinché gli organizzatori propongano speciali “prezzi ridotti” o “pacchetti gruppo o famiglia” per gli ingressi agli spettacoli.
Il contributo coprirà i minori introiti derivati dalla riduzione dei biglietti.
Le iniziative si dovranno svolgere tra ottobre 2021 e maggio 2022.
55 mila euro verranno destinati al secondo ambito che dovrà prevedere laboratori, workshop, seminari rivolti specialmente a giovani che intendono dedicarsi all’apprendimento sia delle arti performative che delle arti figurative, della fotografia e delle più moderne forme di comunicazione artistica.
Anche in questo caso il contributo coprirà i minori introiti derivati dalla riduzione dei biglietti.
Le attività dovranno essere programmate per l’estate 2021, tra giugno e settembre, o tra ottobre 2021 e maggio 2022.
Infine, il terzo ambito prevede che 55 mila euro vadano a favore di nuove produzioni, possibilmente realizzabili attraverso modalità in cui venga valorizzata la sostenibilità ambientale e basate su specifiche tematiche inerenti il “green living”, da far circuitare anche nelle scuole e nei quartieri.
Il contributo andrà a coprire quota parte delle spese per le produzioni. Queste ultime dovranno essere pronte per la stagione estiva 2021, tra giugno e settembre.
La parte di spesa non coperta dal contributo comunale potrà essere sostenuta anche con l’apporto di altri enti e sponsor appositamente e autonomamente reperiti dai proponenti.
I luoghi di svolgimento degli eventi potranno essere indicati dagli organizzatori e la scelta dovrà essere concordata con l’amministrazione. Per le iniziative i proponenti potranno indicare autonomamente i luoghi di svolgimento la cui scelta dovrà comunque essere concordata con l’amministrazione.
Si richiede anche di proporre progetti online in modo da garantire un maggior accesso alle proposte.
Potranno presentare domanda di contributo economico le associazioni culturali, gli enti no profit, le società cooperative a finalità mutualistiche, le associazioni di promozione sociale, di volontariato e le imprese sociali che operano nel settore culturale e ricreativo del tempo libero; possono fare domanda anche soggetti giuridici che operano in campo commerciale ma solamente nel caso in cui il progetto, per cui si presenta istanza, non preveda utili di bilancio.
La proposta potrà essere presentata anche da più soggetti riuniti che potranno proporre più domande per le varie tipologie.

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