Milano, approvato il piano attuativo per la trasformazione dell’ex Caserma Mameli

Milano, 13 ottobre 2021 – La Giunta comunale ha approvato oggi, nella sua prima seduta, il Piano Attuativo dell’ex Caserma Mameli, compiendo un nuovo importante passo nel percorso che consentirà di aprire alla città uno dei più grandi siti militari da tempo dismessi e non accessibili, un’area di oltre 100mila metri quadri che sarà sottratta al degrado e restituita alla fruizione pubblica.

Dopo che anche il piano di bonifica è stato approvato e potrà quindi entrare nella fase di realizzazione, il Piano Attuativo pone le basi per un progetto che ben risponde ai nuovi modelli urbani di rigenerazione voluti dal nuovo Piano di Governo del Territorio: residenza sociale convenzionata in affitto (circa 330 alloggi) e in vendita (circa 220 alloggi), attenzione al contesto urbano, funzioni di interesse pubblico che saranno insediate in tre edifici tutelati dalla Soprintendenza, molto verde – qui uno dei 20 parchi previsti entro il 2030, di circa 35mila mq. Proprio sul verde, grazie ad un’osservazione dei residenti che è stata recepita, si è deciso di mantenere ulteriori piante lungo le vie Suzzani e Gregorovius, con un bilancio di 600 piante rispetto alle 476 attualmente presenti.
Per quanto riguarda invece l’insediamento di funzioni di interesse pubblico, è stato aperto il 3 agosto scorso un apposito bando con l’obiettivo di trasformare tre ex casermette in un importante centro per la socialità e la vita del Municipio 9. Chiuso il 30 settembre, siamo ora nella fase di valutazione delle proposte presentate da parte della commissione tecnica.

“È il primo piano urbanistico approvato dalla nuova Giunta, un buon auspicio per ripartire con progetti importanti, che devono dare valore a tutti i luoghi della città – afferma l’assessore alla Rigenerazione urbana, Giancarlo Tancredi –. Conosco bene questo intervento per averlo seguito come responsabile dirigente nel mio precedente ruolo, aggiungerà un luogo di qualità tra i quartieri di Niguarda, Pratocentenaro e Bicocca, dove sono già presenti consolidate realtà storiche di partecipazione sociale”.

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La proprietà dell’area fa capo a Cassa Depositi e Prestiti Investimenti SGR che ha presentato la proposta di trasformazione del complesso.


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