Mantova, 16 e 17 ottobre due giorni alla riscoperta del mercato e degli antichi mestieri medievali

La nuova edizione della manifestazione è stata presentata giovedì 14 ottobre nella sala Consiliare del Comune di Mantova

Mantova, Associazione Culturale “Mantova Medievale, La Compagnia della Rosa a.d. 1403” per il 17° anno organizzerà l’evento Mantova Medievale che si terrà il sabato 16 e domenica 17 ottobre in piazza Leon Battista Alberti a Mantova. Nell’anno dantesco, questa l’idea dei membri dell’associazione, è di animare le vie della città per poter mostrare alla cittadinanza la vita quotidiana nel XIV secolo secondo una seria ricostruzione fortemente basata sui principi dell’archeologia sperimentale e la metodologia “Touch the past” con cui si possa vivere in prima persona consuetudini, antichi mestieri, abiti e lavori, il tutto basato su studi e ricerca scientifica.
La nuova edizione della manifestazione è stata presentata giovedì 14 ottobre nella sala Consiliare del Comune di Mantova con gli interventi dell’assessore del Comune di Mantova Serena Pedrazzoli, che ha espresso il pieno sostegno di via Roma all’iniziativa in una piazza recentemente ristrutturata, mentre per l’associazione Mantova Medievale-La Compagnia della Rosa ad.1403 hanno parlato il presidente Marcello Bertolini e il tesoriere Sebastiano Formigoni.
Gli organizzatori hanno spiegato che per l’anno 2021 si è voluto dare un taglio differente dalle edizioni passate per evitare di associare l’idea di Medioevo con l’assioma guerresco, che seppur importante, non era che un aspetto della vita quotidiana di una città del Nord Italia, e quindi l’attività principale dell’edizione 2021 sarà la riproduzione dell’antico mercato di Mantova che si sviluppava sui sagrati delle chiese e che si protrae tuttora nelle piazze di Mantova.
Visto il progetto e lo spirito di fondo, piazza Leon Battista Alberti, con la sua nuova sistemazione, è il luogo perfetto per dialogare con l’idea di far immergere la cittadinanza in quello che poteva essere un giorno di mercato e di festa durante il XIV secolo e nel basso medioevo.
Le attività e i mestieri proposti, pertanto vanno a ricalcare quello che si può trovare sia nelle fonti scritte (gli Statuti Bonacolsiani di inizio XIV secolo e negli Statuti Gonzagheschi ordinati da Francesco I Gonzaga nel 1403), come pure nelle fonti pittoriche (affreschi della chiesa di San Francesco a Mantova, oppure in altri materiali (vedi la mostra Archeologia Urbana a Mantova), suddividendosi in corporazioni e sezioni coerenti che, lungo un percorso sempre più immersivo, portano il pubblico ad apprezzare e a conoscere svariati aspetti, anche controversi della vita medievale.
Saranno toccati i seguenti aspetti: il pellegrinaggio, con rievocatori che impersoneranno i pellegrini sulla via di Roma e tutte le figure che ruotano attorno a questo fenomeno della fede e della cultura, il tutto secondo quanto riportato nelle fonti; la produzione di materiale di tutti i giorni, dalla candela agli oggetti in legno; la produzione di testi, con uno scriptorium, la produzione di maglie di ferro, abito della guerra fondamentale il cui uso è citato negli Statuti e oggetto copiato dalle armature delle Grazie presenti al Museo Diocesano; la produzione di oggetti quotidiani quali coltelli, ceramiche, l’orafo, di cui abbiamo ancora il ricordo vivido in “via degli orefici”, la produzione dei panni di lana, il ricamo e la sartoria, la caccia e il rapporto tra l’incolto e il coltivato nella vita di tutti i giorni, il cerusico con lo speziale, il conio di monete mantovane e straniere ricostruite in base a quanto contenuto nella collezione privata del Museo Numismatico Fondazione Bam in contraltare con la prima postazione la baratteria, con i giochi leciti e illeciti secondo gli statuti, a cui si affiancherà anche la forza di polizia, intesa come quanto riportato nelle fonti quale espressione del Signore della Città.
Inoltre sarà ripreso l’aspetto del torneo tra “milites”, ovvero il torneo organizzato per l’addobbamento del cavaliere, passaggio obbligato per la dimostrazione di appartenenza ad una casta, in ossequio alle cronache e alla tradizione riportata in casa Gonzaga e tradotta con il ciclo arturiano delle opere del Pisanello nel Palazzo Ducale.
Oltre a questi aspetti rievocativi, Mantova Medievale edizione 2021, vuole promuovere anche la diffusione della cultura usufruendo della sala delle Capriate dove si terrà sabato 16 alle ottobre alle 16 la presentazione del libro “Mantova 5 cose che so di lei” con il dialogo tra l’autore Giacomo Cecchin e l’editore Nicola Sometti in merito alla cultura medievale e quanto ha lasciato nel quotidiano odierno, mentre domenica 17 ottobre, la sala delle Capriate, ospiterà il dialogo tra il Conservatore delle Armature delle Grazie Alberto Riccadonna e Filippo Vannini, archeologo, oplologo e ricostruttore avente come tema l’originale alla riproduzione, la rievocazione e le differenze con la ricostruzione.

Il programma di “Mantova Medievale”

Sabato 16

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  • Alle 14, apertura delle botteghe artigiane e dell’afflusso del pubblico con visite guidate dai rievocatori ai banchi didattici con spiegazione degli antichi mestieri
  • Alle 16 presentazione del libro “Mantova 5 cose che so di lei”, dialogo tra l’autore Giacomo Cecchin e l’editore Nicola Sometti
  • Spettacolo itinerante dei giullari tra le 15 e le 18
  • Alle 18 spettacolo teatrale “Odisseo Ritorno ad Itaca” presentato da Hic Sunt Histriones
  • Chiusura della prima giornata dell’evento alle 19,30

Domenica 17

  • Apertura evento ore 10
  • Torneo della Cervetta (torneo in armi) tra le ore 10 e 12
  • Alle 11 la conferenza nella sala delle Capriate “Evoluzione dell’armatura dal 1200 al 1600”, dialogo tra il curatore delle Armature delle Grazie, Alberto Riccadonna e l’archeologo, oplologo e ricostruttore dott. Filippo Vannini.
  • Spettacolo itinerante dei giullari tra le 15 e le 18
  • Chiusura evento ore 19

Vista la situazione pandemica, durante l’evento saranno tenute le distanze interpersonali previste dalle norme applicabili. L’accesso sarà garantito solo a possessori di Green Pass e dopo aver espletato le procedure di contact tracing applicabili. Per sicurezza la zona dell’evento avrà un’entrata obbligatoria e un’uscita con un solo senso di percorrenza. I volontari controlleranno l’applicazione della normativa anti-Covid.


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