Panoramica dentale: che tipo di esame è e in che cosa consiste?

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L’ortopantomografia, detta comunemente panoramica dentale, è un esame radiologico che consente di ottenere un’immagine dei denti, ma anche delle arcate dentarie e delle ossa mandibolari e mascellari. Tale strumento di indagine è molto importante per il dentista, in quanto permette di valutare l’allineamento delle arcate dentali e di individuare eventuali carie sfuggite all’occhio attraverso l’esame visivo, nonché cisti, granulomi, riassorbimenti ossei, denti inclusi e fratture radicolari.

Di fatto, quindi, la panoramica dentale può essere concepita come un esame, che consente di avere un’idea generale dello stato di salute dell’apparato stomatognatico, al fine di formulare una diagnosi corretta e di definire il percorso terapeutico più appropriato per ciascun paziente.

Solitamente, a stabilire la necessità di un’ortopantomografia è il dentista, dopo aver effettuato un controllo generale del cavo orale. L’importante è rivolgersi ad uno studio odontoiatrico Milano o della propria città, nel quale ci si trova a proprio agio e dove si è creato un rapporto di fiducia con il dentista ed con i collaboratori che vi operano.

Le modalità di esecuzione dell’esame

Il paziente che viene sottoposto all’esame ortopantomografico, a seconda della strumentazione impiegata, può essere posizionato in piedi o seduto. Comunque sia, il mento del soggetto viene fatto appoggiare in corrispondenza di un apposito supporto, al fine di limitare i movimenti della testa durante l’esecuzione della panoramica dentale.

In caso di necessità, possono essere mantenute in posizione anche le tempie e la fronte, mentre le mani vengono lasciate libere e possono impugnare due particolari maniglie. Tuttavia, affinché tale esame venga attuato correttamente, il paziente deve inserire nella bocca un piccolo supporto di plastica, che deve essere stretto tra gli incisivi per qualche secondo. Tale accortezza è fondamentale, poiché garantisce l’immobilità della testa e l’assunzione della corretta posizione da tenere durante l’esame.

Sicurezza durante la panoramica dentale

Di fatto, per eseguire una panoramica dentale non è necessaria alcuna preparazione particolare, se non le accortezze sopra indicate. L’esame di per sé dura solo qualche secondo e non è doloroso, anche se un leggero disagio si può avvertire a seguito dell’inserimento dell’apposito bite di plastica monouso nella cavità orale.

In generale, l’unica accortezza che viene richiesta dall’operatore è di non muovere il capo durante l’ortopantomografia, in quanto eventuali spostamenti potrebbero causare sfocature dell’immagine e, quindi, la necessità di ripetere la procedura, con conseguente maggiore esposizione ai raggi X. La dose emessa, in realtà, è bassa, ma è meglio non doversi sottoporre nuovamente all’esame. Tuttavia, il paziente, in via precauzionale, viene coperto con un corpetto schermante pensato per proteggere il torace ed il collo.

Prima dell’ortopantomografia è bene provvedere ad liminare eventuali piercing, orecchini, occhiali, protesi dentali mobili, collane, parrucche ed apparecchi acustici. In caso di donne in gravidanza o presunte tali, è necessario informare l’operatore, in quanto, in tali condizioni, la panoramica dentale è altamente sconsigliata e deve essere rimandata. Inoltre, dopo aver effettuato il suddetto esame, è possibile che il dentista, per chiarire eventuali dubbi, richieda l’attuazione anche di alcuni esami radiografici più dettagliati, come la tac dentale.

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