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Toscana: inaugurati i murales di “Empoli. Oltre i muri”

È intervenuto il presidente della commissione Snità, Enrico Sostegni

Toscana: inaugurati i murales di “Empoli. Oltre i muri”

Due murales per dire sì all’arte e alla cultura anche in contesti urbani e dunque meno usuali. Murales protagonisti di “Empoli. Oltre i muri”, progetto a cura del Comune di Empoli che si è avvalso della collaborazione dell’associazione Start Attitude, realtà nata nel giugno 2017 che coinvolge, sotto la guida di Gian Guido Maria Grassi, un team di giovani creativi under 35 con competenze complementari con all’attivo importanti rassegne internazionali, festival, mostre e pubblicazioni. Dopo le varie fasi di preparazione, organizzazione ed esecuzione del progetto, cofinanziato per circa 10mila euro con il contributo del Consiglio regionale della Toscana, che l bando Ri-Generazione Toscana (attraverso la legge 3/2022), mette a disposizione risorse per valorizzazione e riqualificazione del patrimonio urbano attraverso l’arte di strada, nella mattinata di oggi, martedì 19 dicembre 2023, i due murales, opera dei due artisti Tellas e Muz, sono stati inaugurati nei luoghi dove sono stati realizzati. Il murales di Tellas è stato eseguito su un edificio di proprietà comunale nei pressi del ponte sull’Orme, lungo la statale Tosco Romagnola, mentre quello di Muz si trova in viale Palestro, fra la torretta di e-Distribuzione e l’adiacente annesso di proprietà di Sistemi Urbani. Al taglio del nastro sono intervenuti fra gli altri la sindaca di Empoli Brenda Barnini, il consigliere regionale Enrico Sostegni, Federico Selvatici, responsabile unità territoriale Firenze Empoli e-Distribuzione, studenti e studentesse del liceo artistico Virgilio di Empoli accompagnati dalla dirigente scolastica Valeria Alberti e dal vicepreside del liceo artistico, Sergio Marino. Presente anche l’assessora alla Cultura del Comune di Empoli, Giulia Terreni. Con loro anche Samuel Rosi, in arte Muz, autore di una delle opere di arte di strada, e Gian Guido Grassi, curatore delle opere e fondatore di Start Attitude.

Sensibilizzare i giovani all’uso di linguaggi espressivi propri della street art, promuovere la collaborazione fra Comune e scuole e realizzare un muro d’arte: questi gli obiettivi al centro del progetto promosso dal Comune di Empoli che, nel dicembre 2020, ha approvato e si è dotato del Regolamento Comunale per le attività di street art, così da individuare e mettere a disposizione alcuni ‘Muri Liberi’ di proprietà comunale per la realizzazione di murales, graffiti e ogni altra forma espressiva che rientra nella definizione di arte di strada. “Empoli. Oltre i muri” vuole accendere i riflettori sull’arte di strada come ‘strumento’ per dare nuova vita a luoghi ed edifici, trovando nell’arte un possibile antidoto al degrado. Non solo. Attraverso le due opere di arte di strada si sono accesi i riflettori anche su ambiente e Agenda 2030.

“Siamo convinti che riappropriarci dei luoghi anche attraverso iniziative culturali sia una strada da perseguire per contrastare il degrado – sottolinea la sindaca di Empoli, Brenda Barnini – La scelta compiuta anni fa di individuare attraverso uno specifico regolamento spazi da dedicare alla street art va in questa direzione. L’inaugurazione di oggi si inserisce in questo contesto con l’auspicio che l’importanza di queste opere sia compreso e rispettato. I due murales sono espressione di temi e valori e sono il frutto di collaborazioni che hanno visto impegnati insieme agli artisti, che ringrazio, studentesse e studenti del liceo artistico Virgilio. Il coinvolgimento della scuola rende “Empoli. Oltre i muri” ancora più significativo: questi murales diventano così espressione della nostra comunità e occasione di sensibilizzazione dei più giovani al rispetto e alla tutela della città”.

“Le opere che inauguriamo sono fra i progetti vincitori del bando ‘Ri-Generazione Toscana’, lanciato con risorse dell’Assemblea legislativa – spiega Enrico Sostegni, consigliere regionale della Toscana – Un bando che ha riscosso grande successo tra Comuni, amministratori comunali e anche tra associazioni e cooperative che hanno costruito i progetti in collaborazione con l’amministrazione pubblica. Sono contento che grazie ai fondi stanziati dal Consiglio regionale parti della città di Empoli possano rivivere attraverso opere d’arte come queste. Il coinvolgimento delle ragazze e dei ragazzi del liceo artistico è sicuramente il valore aggiunto di questo progetto, rendendoli protagonisti attivi della Ri-generazione e del futuro della città”.

“Questa importante collaborazione con Consiglio regionale della Toscana e Comune di Empoli – ha detto Federico Selvatici di e-Distribuzione – per la nostra azienda rientra nel più ampio impegno di riqualificazione urbana, che coniuga sostenibilità, innovazione e rispetto per l’ambiente. Progettualità grazie alle quali le cabine elettriche non sono più soltanto strategici asset di distribuzione dell’energia elettrica ma anche opere d’arte. In questi anni con i progetti Cabine del Paradiso Cabine d’autore, Cabine in Rosa ed Energia a colori, E-Distribuzione ha abbellito centinaia di infrastrutture in tutta Italia, dando vita a una sorta di museo diffuso che continua ad arricchirsi con la collaborazione di istituzioni, artisti, scuole e associazioni. Empoli è stata una delle nove città italiane che ha accolto una delle Cabine del Paradiso nei 700 anni della morte di Dante, opera recentemente dotata di illuminazione led per poter essere ammirata anche di notte”.

“Dopo aver sostenuto l’incontro con le classi del liceo artistico Virgilio e dopo aver preso visione dei loro elaborati – ha spiegato Muz, raccontando come è nata la sua opera e la collaborazione con studentesse e studenti – ho cercato di individuare quali potessero essere i soggetti in grado di poter rispecchiare la visione della città da parte dei ragazzi. I due luoghi che hanno riscontrato maggiormente la loro attenzione sono stati piazza Farinata degli Uberti, con la sua Collegiata di Sant’Andrea, e il santuario della Madonna del Pozzo. Ho deciso quindi, vista anche la suddivisione in due livelli del soggetto data dalla fascia centrale, di cercare di adottare entrambi gli spunti distribuendoli uno nella parte inferiore e l’altro in quella superiore”.

“Partecipare in maniera attiva a un progetto di riqualificazione urbana – ha evidenziato Nicoletta Testi, docente del liceo artistico Virgilio di Empoli in Discipline grafiche e pittoriche e coordinatrice del progetto, assente per motivi personali – è stata un’esperienza importante e altamente formativa per gli studenti e le studentesse del Liceo Artistico Virgilio. Fondamentale è stato il loro contributo, a fianco dello street artist Muz, durante le fasi di ideazione e realizzazione dell’opera. L’operazione artistica ha dato origine a immagini significative che hanno trasformato una cabina elettrica in tele dove, attraverso la bellezza dell’arte, si sono generati al tempo stesso una spinta di rinnovamento e un invito alla cura della propria città”.

Le opere

Il grande murale firmato da Tellas è ispirato al tema della sostenibilità ambientale. L’opera si intitola “Autumn light” e raffigura la natura, con piante, pietre, foglie e altra vegetazione che si riappropriano dello spazio che l’uomo ha sottratto loro. Tellas porta nell’arte di strada un concetto di riappropriazione dello spazio, attraverso l’arte e la natura che viene dipinta proprio sui palazzi. Nell’opera, realizzata su un edificio comunale ubicato lungo la statale Tosco Romagnola nei pressi del ponte sul torrente Orme, sono presenti i colori del rosso, del giallo e del verde, colori che raffigurano la stagionalità.

L’opera di Muz si intitola “Costruzioni #5”. Incontrate le classi del liceo artistico Virgilio e preso visione dei loro elaborati, l’artista ha individuato i soggetti in grado di rispecchiare la visione della città da parte dei ragazzi: piazza Farinata degli Uberti, con la Collegiata di Sant’Andrea, e il Santuario della Madonna del Pozzo. Ha adottato entrambi gli spunti distribuendoli uno nella parte inferiore e l’altro in quella superiore della torretta di e-Distribuzione e della costruzione adiacente, in viale Palestro. Per quanto riguarda il primo livello, l’idea alla base è stata riproporre, grazie anche a un gioco di prospettiva cromatico, il portico del santuario cercando di inglobare la porta trasformandola nell’entrata. Per quanto riguarda, il livello superiore, il soggetto preso in esame è stato la Collegiata. Per la parte centrale, cercando anche qui di inglobare le due finestre presenti, è stato utilizzato e reinterpretato il piccolo timpano centrale presente sulla facciata della chiesa. Per le parti laterali, la forma è stata ricavata dalla vetrata policroma dietro l’altare maggiore, riproponendo, grazie a un gioco cromatico, un effetto di illuminazione interna. Interessante il collegamento che si crea con l’elemento del vetro, produzione storica presente sul territorio empolese.

Gli artisti

Tellas, Fabio Schirru, nato a Cagliari nel 1985, si laurea a Bologna dove studia all’Accademia di Belle Arti e quindi si trasferisce a Roma dove vive attualmente; cresciuto nelle terre aride e spontanee dell’entroterra sardo, la sua ricerca è la derivante di un’estetica non urbana in cui centrale è la natura con le cui forme crea un particolare intreccio di segni che sconfinano nell’astrazione: foglie, radici e alghe intrecciate tra loro in un complicato groviglio indefinito, da cui le singole immagini affiorano stimolando la fantasia di chi osserva, sembrano invertire il consueto processo antropico di cementificazione e la natura sembra riappropriarsi degli spazi che le sono stati sottratti; considerato nel 2014 dall’ Huffington Post U.S. tra i 25 street artist più interessanti della scena mondiale, tutti i suoi lavori sono concepiti come degli studi, analisi prodotte su diversi “supporti” grandi superfici murali, carte, tele, installazioni e produzioni audio e video.

Samuel Rosi, in arte Muz, nasce nel 1995 a San Miniato. Vive e lavora tra Firenze e Milano, dove studia Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Sono numerose le mostre a cui ha preso parte ed è tra i più interessanti giovani artisti italiani. Muz si approccia all’arte urbana interessandosi a luoghi marginali e di apparente inutilizzo; l’attenzione rispetto all’elemento pittorico si rivolge progressivamente verso l’architettura del luogo dove viene compiuto l’intervento, ricercandone e reinterpretandone gli elementi strutturali. Tale approccio permane all’interno del proprio lavoro, proseguendo un’indagine relativa alla percezione dello spazio circostante: Muz individua dei soggetti in grado di mostrarsi sia come unità sia come parte, una parte in grado di intervenire a completamento di una totalità preesistente. Fondamentale è il concetto di vuoto per vivere in uno spazio con la massima libertà possibile occorre innanzitutto creare il vuoto.

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