Teatro, la “pugliesità” spiegata ai milanesi

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«Chi è pugliese alzi la mano»! Quando Antonio Starnaiolo, in arte Toti del duo barese nato nel 1985 insieme a Tata (Emilio Solfrizzi), ha pronunciato queste parole sul palco del Manzoni di Milano, al debutto di ieri 3 ottobre, la sala gramita si è trasformata in un tripudio di mani alzate. «Venire qui a Milano per noi è meraviglioso, ma avremmo voluto più milanesi in sala…speriamo domani. In Puglia, si sa, facevamo sempre tutto “nui e nui” (tradotto tra di noi). Eppure in sala 21 milanesi c’erano e tra continue ed esilaranti gag comiche in italiano e barese mescolati, hanno compreso bene cosa vuol dire essere un pugliese trapiantato altrove, diversamente dall’essere pugliese in Puglia, ma soprattutto l’essenza della Puglia di oggi. la Puglia che come “sesta destinazione turistica al mondo” amata e cercata da tutti, forse sta dimenticando le origini contadine che Toi e Tata vogliono riportare in vita con meravigliosi ricordi. Come quello dell’affondo poetico del pane di Altamura nel ragù della domenica, oppure quello delle lunghe trasferte al mare vicino e bello con tutta la famiglia che si facevano 40 anni fa. Uno spettacolo di due ore colmo di risate e leggerezza che tuttavia fa pensare e ricordare quanto sono bravi questi due attori pugliesi. E alla fine una parte del repertorio musicale unico, quello in cui Emilio al piano canta sulle note di Baglioni e di altri cantautori la sua, la ormai nostra “pugliesità”. Applausi. Fino al 6 ottobre www.teatromanzonimilano.it.


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