Pesaro, arte e impresa si uniscono nel progetto WE NOW

Sarà presentata l’opera urbana dedicata alla città nella nuova sede Teknowool di Pesaro

Pesaro, arte e impresa si uniscono nel progetto WE NOW.

Impresa e arte si uniscono nel progetto “WE NOW”, dando vita ad una nuova opera urbana dedicata alla città. Si tratta di un murale, realizzato dallo street artist di fama internazionale Chekos, che ha trovato la sua tela in Teknowool, l’azienda leader nel campo dell’efficientamento energetico che inaugurerà l’opera della nuova sede di Pesaro in Strada della Fabbreccia il 4 aprile alle ore 11.

Lunedì sarà quindi l’occasione per presentare anche “WE NOW”. Il progetto artistico ed eco-sostenibile nato dalla collaborazione tra Comune di Pesaro e Teknowool, che ha dato vita alla nuova opera che unisce ingegno e vicinanza al territorio, realizzata in uno dei punti più strategici di Pesaro: l’Interquartieri, strada di grande passaggio e collegamento tra la porta d’ingresso e il centro della città.

L’opera è stata realizzata dall’artista leccese Chekos, in collaborazione con il Liceo Artistico Mengaroni.

All’inaugurazione saranno presenti il sindaco di Pesaro Matteo Ricci, il vice sindaco Daniele Vimini, l’assessore al Fare Riccardo Pozzi. Poi i rappresentanti dell’azienda Teknowool e del liceo Artistico Mengaroni.

 

TEKNOWOOL – Teknowool nasce nel 1988 a Milano dall’iniziativa imprenditoriale di Marco Fossati. Una visione con due grandi obiettivi. Il primo: creare in Italia la prima realtà che realizzasse isolamenti termoacustici innovativi, utilizzando e trasformando attraverso le nuove tecnologie la lana di roccia da blocco. Un materiale naturale, riciclabile e durevole. Il secondo: sviluppare un network distributivo su scala nazionale. Nel 1998, grazie all’incontro con le capacità e le conoscenze di Gennaro Scognamiglio, nasce la più importante realtà del Mezzogiorno: Teknowool Sud. Nel 2007 l’amicizia con Ennio Delia di Fortlan-DiBi e l’entusiasmo di Stefano Luzi creano le condizioni per l’apertura di Teknowool Adriatico.

Nel 2008 dalla collaborazione con Aspen | Aerogel, pionieri nella produzione di soluzioni a base di aerogel, nasce la divisione nanotecnologie. Nel 2012 nasce Teknowool Triveneto e nel 2014 viene costituita Teknowool Holding, che con 11 sedi in tutta Italia apre un nuovo orizzonte di sviluppo verso sfide sempre più ambiziose. Nel 2019 l’acquisizione di Aerservice Components suggella l’ingresso di Teknowool nel mercato dell’aeraulica, affine e complementare a quello dell’isolamento. Nel 2022 il gruppo Teknowool decide di investire anche a Pesaro, affidando l’immobile all’estro creativo dell’artista Chekos, donando alla città un’opera unica nel suo genere.

La nostra storia dimostra come un elemento fondamentale del nostro progetto siano le persone: professionisti che conoscano il territorio, con i quali condividere e costruire un percorso lavorativo e umano. L’attenzione e la fiducia che Teknowool ripone nei propri collaboratori e nelle relazioni personali è un tratto distintivo percepito da chiunque entri in contatto con l’azienda. Oggi l’approccio di Teknowool è focalizzato su innovazione e soddisfazione del cliente. Un obiettivo che portiamo avanti attraverso la scelta mirata di produttori e fornitori, a garanzia della miglior qualità, sicurezza e performance.

A questo affianchiamo una costante attività di Ricerca e Sviluppo sulle tecnologie e la capacità di proporre sempre le migliori soluzioni tecniche: grazie alle competenze acquisite negli anni, al costante investimento in formazione, alla partnership con primari Atenei e centri di avanguardia, alla capacità distributiva su scala nazionale e a un’attitudine ad altissimi livelli verso la risoluzione dei problemi. Teknowool si impegna a responsabilizzare tutti per affrontare le sfide dello sviluppo della vita moderna. Dalle aule alle abitazioni, dalla terra ai monumenti, le persone hanno bisogno di spazi non solo per sognare in grande, ma per agire su quei sogni, rendendo il mondo un posto migliore per tutti.

Gli edifici pongono sfide su larga scala: abitare il futuro, dalla costruzione più piccola al grattacielo più alto. Nelle economie sviluppate, il settore dell’edilizia rappresenta fino al 40% del consumo totale di energia, il 30% dell’uso di materie prime, quasi il 40% delle emissioni di gas serra e fino al 40% della produzione di rifiuti solidi. Gli edifici tradizionali, siano essi residenziali, commerciali o pubblici, sono avidi consumatori di energia. L’enorme spreco di energia associato alla maggior parte del patrimonio edilizio europeo ha anche un effetto estremamente dannoso sul nostro ambiente.

Dato che il concetto di sviluppo sostenibile ha guadagnato una spinta politica, è cresciuta la consapevolezza che l’approccio classico alla progettazione degli edifici – basato su considerazioni economiche a breve termine, utilità e durata – deve essere modificato. Un approccio sostenibile all’edilizia pone una maggiore attenzione su convenienza, qualità ed efficienza a lungo termine. Si tratta di ridurre al minimo l’impatto ambientale delle materie prime che utilizziamo e massimizzare l’efficienza energetica dei nostri uffici, fabbriche e case.

Se applicato alle costruzioni, lo sviluppo sostenibile richiede un approccio integrato e innovativo: dalla progettazione e costruzione, all’occupazione, alla manutenzione e alla ristrutturazione, fino alla decostruzione. L’edilizia sostenibile riduce drasticamente l’impatto ambientale di un edificio per tutta la sua vita, fornendo al contempo ambienti di vita e di lavoro più sani e confortevoli.

CHEKOS. Chekos nasce nel 1977 a Lecce e si trasferisce a Milano all’età di 13 anni, dove cresce nell’underground dei graffiti dell’old school Milanese. Artista grafico, muralista e street artist, lavora nel campo dell’arte urbana con un deciso stile personale. I suoi lavori si possono ammirare fra i quartieri delle città e lungo le strade dell’Italia, Polonia, Germania, Francia, Lussemburgo e Spagna, e, grazie alla sua naturale esterofilia, ha dipinto anche sui muri di Xiemen (Cina), Yogiakarta (Indonesia), Tetovo (Macedonia), Valona (Albania) e altro ancora.

Partecipa attivamente a numerosi festival, mostre collettive e progetti artistici in Italia e all’estero. I suoi murales aggrediscono i forti contrasti sociali, rappresentando “percorsi di memoria storica” – attraverso gigantografie di volti, simbolo degli spazi urbani in cui opera.

Dalle icone popolari ai grandi maestri del passato, Chekos art lascia impronte indelebili, con l’intento non solo di riqualificare le zone grigie delle città ma per comunicare con le nuove generazioni. Fondatore della Street Art South Italy ‘globale piattaforma libera di street artists’, C H E K O S ‘ A R T ABOUT ME nel 2012 insieme ad Ania Kitlas ha fondato il laboratorio 167B Street: uno spazio fisico dedicato all’arte che, partendo dalla periferia, si propone come centro espositivo in continua mutazione. È da qui che muove alla scoperta di una centralità “fuori misura”, in continua ricerca fra le tante sfaccettature che abitano lo spazio.

 

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