MILANO SI TRASFORMA IN HOGWARTS GRAZIE ALLA MOSTRA “HARRY POTTER, THE EXHIBITION”

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Milano si trasforma in Hogwarts grazie alla mostra “Harry Potter, the exhibition”

Dopo Chicago, Boston, Seattle, Toronto, New York, Sydney, Singapore, Tokyo, Shanghai, Parigi, Bruxelles e Madrid la febbre di magia sale anche a Milano. La città del biscione sta per trasformarsi in una piccola Hogwarts grazie alla mostra “Harry Potter, the exhibition” che, dal 12 maggio al 9 settembre, si svolgerà alla Fabbrica del Vapore e catapulterà intere generazioni nel mondo del maghetto più amato ed idolatrato di sempre.

Gli amanti della saga avranno modo di “viaggiare” tra 1600 metri quadrati di allestimento e di muoversi tra nove sale differenti passando dalla sala comune al dormitorio dei Grifondoro, dalle aule di posizioni ed erbologia alla Foresta Proibita; persone comuni che per osmosi acquisiranno gli stessi poteri dei protagonisti della saga ed inizieranno a comparire e scomparire tra costumi di scena e creature fantastiche ma non senza essere stati prima assegnati ad una delle quattro case di Hogwarts.
Le nuove reclute, tra l’altro, saranno parte attiva dell’evento perché avranno modo di interagire con Hagrid, di imparare a lanciare la Pluffa nell’area del Quidditch, di accumulare punti in favore della propria casa, di stancarsi e poi di trovare ristoro sulla poltrona gigante.

Sarà una bella sfida e in attesa di mettersi alla prova durante “Harry Potter, the exhibition” il Comune di Milano, partner ufficiale dell’evento, ha deciso di far riscaldare i partecipanti posizionando qui e lì per la città delle maxi statue. A Cadorna è infatti possibile ammirare la Ford Anglia, la macchina volante della famiglia Weasly e distrutta dal platano picchiatore proprio all’inizio del secondo capitolo della saga, in Piazzale Missori si può essere presi alla sprovvista dal cappello parlante alto ben tre metri.
Ma la magia non svanisce qui perché a Moscova è possibile apprezzare la magnificenza della Nimbus 2000, la prima scopa ricevuta da Harry Potter in regalo, mentre in Piazza Argentina è in allerta Dobby, il simpatico elfo domestico appartenuto alla nota, quanto terribile e temibile, famiglia Malfoy.
Hogwarts è ormai a due passi da noi, Harry Potter può a questo punto essere il vicino di casa che suona il campanello e chiede una manciata di sale, la farina oppure lo zucchero. Milano per ben quattro mesi sarà dunque sotto l’astro della magia, come direbbe Paolo Fox, grazie ad Harry e alla sua scalmanata combriccola di maghi.

Articolo di Annabella Muraca

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