MALAGRANAFILM: IL GIOVANE CINEMA MILANESE

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Anche quest’anno, come ormai da qualche tempo avviene, Milano ha ospitato la “Rassegna del nuovo cinema israeliano”. Un festival che permette alla cittadinanza milanese di conoscere la settima arte propria dello stato di Israele, un modo per conoscere le varie sfaccettature e punti di vista sulla società e politica di un angolo di mondo di cui spesso si sente parlare anche qua.

Grazie alla volontà del CDEC (Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea), che ha organizzato il festival del cinema israeliano, quest’anno nella giornata in cui sono stati proiettati cinque cortometraggi israeliani sono stati anche mostrati tre cortometraggi e il trailer di un progetto di cui si potrà vedere la prima al cinema Mexico di Milano (via Savona) della casa cinematografica indipendente milanese Malagrana Film.

La Malagrana Film è giovane quanto i tre cineasti che la compongono: Nathan De Paz Habib, Giulio Zonescuti e Francesco Colombo; tutti e tre hanno poco più di vent’anni e hanno maturato la propria formazione in ambito di regia, recitazione, fotografia e design del suono. Si tratta di un collettivo cinematografico indipendente che nei suoi due anni di attività sta costruendo una propria identità attraverso lavori sperimentali di cortometraggi (proiettati anche alla settimana del cinema israeliano) quali “Citofono Malagrana”, considerato il “manifesto” dell’intero percorso; “Come si dice” e “Come la fece Mosé” e che continuerà con il nuovo cortometraggio di cui ci sarà la prima proiezione in periodo estivo-primaverile al cinema Mexico di Milano “Orange”. Il percorso della Malagrana Film vuol arrivare a far maturare l’identità del gruppo sino a diventare una vera e propria casa cinematografica.

Nathan, Giulio e Francesco durante l’intervista concessa a LaMilano ci hanno raccontato della loro identità come giovani milanesi che si muovono nella cinematografia attraverso i cortometraggi che, nelle parole di Nathan De Paz Habib possono tranquillamente ambire a una dignità artistica completa. Nel loro prossimo cortometraggio “Orange” affronteranno il tema del sogno lucido riprendendo il tema onirico: un tema che nella settima arte esiste fin dalle origini con cui il gruppo Malagrana ha intenzione di giocare sperimentando.

I pensieri dei tre della Malagrana Film vanno alla loro città natale: Milano. In questa città la Malagrana Film è potuta crescere in un territorio ricco di produzioni audiovisive utilizzando l’esperienza in questo campo dei lavoratori più giovani offrendo loro la possibilità di mettersi alla prova in modo creativo e artistico e di realizzare un’opera propria.

Articolo di Daniel Bidussa

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