Firenze, sei piccoli autori di successo, ‘Scrittori in erba’

La pubblicazione del Consiglio regionale sabato 26 marzo alle 10.30, i sei bambini guidati dalla scrittrice e saggista Sandra Landi presenteranno il loro lavoro

Firenze, sei piccoli autori di successo, ‘Scrittori in erba’.

Sulla scia dell’interesse suscitato dall’esperienza unica di un libro scritto da sei bambini della scuola primaria nei mesi del lockdown, ‘Scrittori in erba’, curato dalla scrittrice e saggista Sandra Landi, una pubblicazione del Consiglio regionale, arriva alla biblioteca delle Oblate di Firenze.

Sabato mattina, 26 marzo alle 10.30, nella sala conferenze ‘Sibilla Aleramo’ si terrà un incontro per presentare il libro che raccoglie gli scritti dei sei bambini e discutere di un’iniziativa nata per amore della scrittura, come risposta ai mesi di chiusura della pandemia.

L’incontro si aprirà con un videosaluto del presidente del Consiglio regionale, Antonio Mazzeo, interverrà la consigliera Cristina Giachi, presidente della commissione Cultura.

Con loro, i sei piccoli scrittori: Bianca AbramAlessandro CarettoSebastiano Da SilvaTommaso Di MariaCaterina LioceMatilde Sarappa, guidati da Sandra Landi, che di recente è stata ospite della trasmissione ‘L’Italia con Voi’, programma di Rai Italia dedicato agli italiani nel mondo, dove ha raccontato l’esperienza di questo libro alla giornalista Maria Cuffaro; il presidente del Consiglio del Quartiere 5 di Firenze, Cristiano Balli Alessandro Mariani, professore di pedagogia generale all’Università di Firenze.

Scrivere per raccontare, per esprimere emozioni, senza pensare ai voti e per non chiudersi nella solitudine del lockdown. “I sei giovani ‘Scrittori in erba’ sono stati curiosi, coraggiosi e generosi – dice Cristina Giachi –. I ragazzi si sono cimentati nella scrittura, nelle interviste, nella poesia e nelle nuove forme di comunicazione. Sono sicura che questa esperienza formativa sarà, di grande aiuto nelle loro scelte future”.

La decisione del Consiglio regionale, prosegue la presidente della commissione Cultura, “di far pubblicare il lavoro attento di questi giovanissimi autori, è un riconoscimento all’impegno profuso, alla passione che hanno dimostrato in un periodo non facile, un atto doveroso di vicinanza dell’istituzione, a loro e a chi li ha condotti e seguiti in questo percorso sperimentale”.

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