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Vicenza, la Polizia Locale arresta un pusher in Piazzale Bologna

Gli agenti del Nos e della squadra antidegrado della Polizia Locale l'hanno notato mentre si aggirava con fare sospetto

Vicenza, la Polizia Locale arresta un pusher in Piazzale Bologna.

Gli agenti del Nos e della squadra antidegrado della Polizia Locale l’hanno notato mentre si aggirava con fare sospetto tra Campo Marzo e Piazzale Bologna tra persone dedite al consumo di droga. Fermato, identificato e perquisito, il 33enne, è stato tratto in arresto perché trovato in possesso di quasi 100 grammi tra hashish e marijuana, pronti per essere spacciati.

«Complimenti al Nos e alla squadra antidegrado della Polizia Locale – è il commento del sindaco Giacomo Possamaiper l’importante azione di contrasto allo spaccio nelle zone di Campo Marzo e Piazzale Bologna. A tutti gli agenti il più sincero grazie da parte di tutta la città di Vicenza perché con il loro lavoro e con la loro presenza contribuiscono a mantenere costante il presidio del territorio e la lotta alla criminalità. Il vostro è un impegno encomiabile. Al governo e al ministro Piantedosi chiediamo però una reale mano per poter garantire la sicurezza in città, magari decidendo di destinare proprio a Vicenza un contingente del progetto Strade sicure».

L’operazione è avvenuta nel primo pomeriggio di giovedì 28 settembre. In borghese e in divisa, gli uomini della Polizia Locale hanno individuato e seguito a distanza il soggetto nei suoi spostamenti sospetti tra Campo Marzo e la zona di piazzale Bologna.

Una volta fermato, il sospettato ha mostrato da subito grande nervosismo, comportamento che ha convinto gli agenti a procedere alla perquisizione. Addosso gli sono stati trovati un panetto di hashish del peso di 96,53 grammi e 30 dosi di marijuana in involucri di cellophane elettrosaldati, pronti per lo spaccio che complessivamente avrebbe fruttato 1500 euro. L’uomo, a cui è stata sequestrata anche una somma di 90 euro, è stato tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio.

Il pubblico ministero di turno ha disposto la custodia presso la camera di sicurezza del comando in attesa del processo per direttissima nel quale il giudice, complimentandosi con gli agenti per il lavoro svolto, ha convalidato l’arresto con la misura cautelare dell’obbligo di firma per tre volte alla settimana.

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