Venezia, passaporti falsi per l’espatrio e maxi-furto di profumi: 3 arresti presso l’Aeroporto Marco Polo

Venezia, la Polizia di Stato ha tratto in arresto nella giornata di venerdì 16 luglio un cittadino lituano responsabile del furto di costosi profumi per il valore di quasi 8000 euro e due cittadini bengalesi colpevoli di aver falsificato documenti validi per l’espatrio.

La Polizia di Frontiera Aerea presso l’Aeroporto Internazionale Marco Polo di Venezia, a seguito di un’attenta attività investigativa, è riuscita a fermare l’attività criminale di B.A., 19 anni, lituano, che aveva sottratto una considerevole quantità di profumi di marca dall’elevato valore commerciale presso un negozio aeroportuale.

Gli agenti in servizio di pattugliamento presso la zona partenze dello scalo aereo, insospettiti per l’atteggiamento posto in essere dal soggetto e per la pesantezza dei suoi bagagli, hanno approfondito il controllo e grazie al loro acume investigativo hanno scoperto all’interno delle valigie del ragazzo un numero di confezioni di profumo che il soggetto non riusciva a giustificare.

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Tale considerevole quantitativo acuiva i sospetti degli Agenti sul fatto che fosse stata commessa un’azione predatoria presso un negozio aeroportuale, sospetto che trovava riscontro dalla denuncia della responsabile di un punto vendita Duty Free che constatava l’ammanco di un ingente quantitativo di merce della medesima specie.

La visione delle registrazioni dei sistemi di sorveglianza ha poi consentito di ricostruire l’intera vicenda criminale, dando conferma all’iniziale ipotesi investigativa.

La merce sottratta, ammontante ad 88 confezioni di profumi del valore commerciale di poco meno di 8000 euro veniva sottoposta a sequestro penale e messa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria ed il Pubblico Ministero disponeva nei confronti dell’indagato il giudizio direttissimo.

L’attività di controllo e prevenzione posta in essere dalla Polizia di Frontiera Aerea è poi continuata permettendo, nella stessa giornata, l’arresto di due cittadini bengalesi U.A di anni 48 e R.M.M di anni 50 i quali sono stati trovati in possesso di documenti falsi validi per l’espatrio con i quali tentavano di entrare illegalmente in Grecia.

Agli operatori addetti ai controlli a campione, con velo di sicurezza, non è sfuggito l’atteggiamento sospetto dei due cittadini bengalesi che tentavano di sottrarsi al controllo dei poliziotti.

Alla richiesta di esibizione dei documenti, i due uomini mostravano un passaporto indiano e un passaporto pakistano, sui quali immediatamente personale operante nutriva, sulla base della propria esperienza professionale, dubbi circa l’autenticità.

L’’attenta analisi, effettuata con l’utilizzo di apposita strumentazione, ha permesso così di accertare che entrambi i documenti di viaggio erano un’abile contraffazione degli originali.

I due cittadini stranieri venivano tratti in arresto per la falsificazione di documenti validi per l’espatrio ed anche per loro veniva disposto di procedere con rito direttissimo per essere giudicati in merito ai fatti a loro addebitati.

 


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