fbpx
CAMBIA LINGUA

Strage di Ustica, Giuliano Amato: “Si voleva fare la pelle a Gheddafi – francese il missile che colpì il Dc9”

Il Premier Giorgia Meloni sui social, nel caso Amato sia in possesso di elementi che permettano di tornare sulle conclusioni della magistratura e del parlamento di metterli a disposizione

Strage di Ustica, Giuliano Amato: “Si voleva fare la pelle a Gheddafi – francese il missile che colpì il Dc9”.

L’ex presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana Giuliano Amato in un intervista su La Repubblica: Dopo quarant’anni le vittime innocenti di Ustica non hanno avuto giustizia. Perché continuare a nascondere la verità? È arrivato il momento di gettare luce su un terribile segreto di Stato, o meglio, un segreto di Stati. Potrebbe farlo il presidente francese Macron, anche anagraficamente molto lontano da quella tragedia. E potrebbe farlo la Nato, che in tutti questi anni ha tenacemente occultato ciò che accadde nei cieli italiani. Chi sa ora parli: avrebbe grandi meriti verso le famiglie delle vittime e verso la Storia”.

Giuliano Amato
Giuliano Amato

 

“La versione più credibile – continua Amato – è quella della responsabilità dell’aeronautica francese, con la complicità degli americani e di chi partecipò alla guerra aerea nei nostri cieli la sera di quel 27 giugno. Si voleva fare la pelle a Gheddafi in volo su un Mig della sua aviazione.”

Segui La Milano sul nostro canale Whatsapp

Amato parla di un: “esercitazione della Nato, con molti aerei in azione, nel corso della quale sarebbe dovuto partire un missile contro il leader libico. L’esercitazione era una messinscena che avrebbe permesso di spacciare l’attentato come un incidente involontario”

Le affermazioni sull’ incidente aereo, avvenuto il 27 giugno 1980 nel Mar Tirreno meridionale, potrebbero scuotere i rapporti con la Francia nel quadro delle relazioni internazionali.

Non si è fatta attendere la risposta da parte del Quai d’Orsay, la sede del ministero degli Esteri di Parigi: “Su questa tragedia, la Francia ha fornito ogni elemento in suo possesso ogni volta che le è stato chiesto”.

Parigi ha concluso il breve intervento aggiungendo: “soprattutto nel quadro delle inchieste condotte dalla giustizia italiana. Restiamo ovviamente a disposizione per lavorare con l’Italia, se ce lo chiederà”.

Il Dc9 precipitò in mare, al largo dell’isola di Ustica. Morirono tutti, sia l’equipaggio che i passeggeri, per un totale di 81 persone. I resti dell’aereo vennero recuperati otto anni dopo ed attualmente sono esposti a Bologna in un museo.

A dar voce alla giustizia per le vittime interviene anche Daria Bonfietti, presidente dell’Associazione parenti delle vittime della strage di Ustica, commentando le parole dell’ex presidente: “Sono parole molto importanti quelle dette da Amato ed è una corretta ricostruzione di tutto quello che nelle carte c’è, che sappiamo da anni”, cioè “che il Dc9 è stato abbattuto”.

Secondo Amato non sarebbe sbagliato chiedere alla Francia di collaborare per la verità, intanto, però, ci si chiede se sia auspicabile capire cosa ci sia dietro e perché, a distanza di anni, si è valutato di esplicitare il tutto proprio ora.

Sulle dichiarazioni di Amato, è arrivata immediatamente la risposta sui social del figlio dell’ex segretario del Psi Bettino Craxi, Bobo Craxi che commenta: “È già scritto anche sui libri di Storia che mio padre avvertì Gheddafi che lo avrebbero bombardato. Ma nel 1986. A parte quello strafalcione storico; la tesi francese è sempre stata presente mai provata del tutto e mai smentita. Messa così tira in ballo mio padre facendo vistosa confusione di date. Nell’80 era letteralmente impossibile che fosse a conoscenza di operazioni alleate”.

Il Premier Giorgia Meloni interviene attraverso una nota sui suoi canali social: “Quelle di Giuliano Amato su Ustica sono parole importanti che meritano attenzione”, “il Presidente Amato precisa però che queste parole sono frutto di personali deduzioni” inoltre il Premier chiede ad Amato nel caso sia in possesso di elementi che permettano di tornare sulle conclusioni della magistratura e del parlamento di metterli a disposizione.

La risposta del Presidente Giorgia Meloni sulla dichiarazione di Giuliano Amato

Riproduzione riservata © Copyright La Milano

×