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Onu, Guterres: «Sorpreso dall’escalation senza precedenti nella Striscia»

Israele: «Gaza City è diventata un campo di battaglia». Hamas: «L’accordo era vicino»

Onu, Guterres: «Sorpreso dall’escalation senza precedenti nella Striscia».

Nelle scorse ore, l’esercito israeliano, ha cominciato a colpire Gaza con artiglieria e raid massicci diretti verso il campo profughi di Jabalia, nel nord della Striscia. È iniziata, di fatto, un’estesa incursione di terra che vede impegnate le forze speciali israeliane, carri armati e mezzi blindati.

Dall’inizio dell’operazione, le linee telefoniche e internet sono rimaste fuori uso. Resta da accertare se questo accada per via dei bombardamenti o per decisione del governo israeliano. La Striscia è quasi completamente isolata da 24 ore e le poche comunicazioni verso l’esterno sono arrivate per lo più dal sud, area non coinvolta al momento nell’operazione via terra di Israele.

Intensi bombardamenti si sono uditi durante la notte. Si aggrava ancora il bilancio delle vittime palestinesi che, secondo il ministero della Salute controllato da Hamas, sarebbero ora 7.703.

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La regione di Gaza City «è diventata un campo di battaglia». I rifugi nel nord e nell’intero governatorato di Gaza City «non sono sicuri». È l’avvertimento lanciato dall’esercito israeliano ai civili palestinesi attraverso volantini, in cui si chiede ai residenti di «andarsene immediatamente» verso sud.

gaza

Le sirene di allarme anti razzi da Gaza sono risuonate, qualche ora fa, a Tel Aviv e nella zona centrale di Israele, spingendo la popolazione a recarsi nei rifugi. Sono state avvertite numerose esplosioni causate dall’intercettazione dei razzi da parte dell’Iron Dome.

Il ministro degli esteri israeliano, Eli Cohen, ha ordinato il rientro dei diplomatici israeliani dalla Turchia, «alla luce delle dure dichiarazioni» di Ankara sulla guerra a Gaza. Solo alcune ore prima, infatti, Recep Tayyp Erdogan si era scagliato contro l’Occidente, definendolo «il principale responsabile del massacro» a Gaza. Durante una manifestazione in favore dei palestinesi a Istanbul, davanti a centinaia di migliaia di persone, il presidente turco ha annunciato che il suo Paese sta lavorando per dichiarare Israele «criminale di guerra».

Intanto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ribadendo l’appello per un immediato cessate il fuoco umanitario, ha dichiarato: «Incoraggiato da quello che sembrava essere un crescente consenso sulla necessità di almeno una pausa umanitaria in Medio Oriente, sono rimasto invece sorpreso da un’escalation di bombardamenti senza precedenti, che minano gli obiettivi umanitari».

Hamas ha dichiarato, invece, che nelle scorse ore «si sono svolti contatti sulla questione dei prigionieri e c’era la possibilità di raggiungere un accordo, ma il nemico ha temporeggiato». Lo sostiene il portavoce delle Brigate Al-Qassam, Abu Oberida.

esercito israeliano

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