Milano, spacciava anti dolorifici più potenti dell’eroina

Il farmaco, impiegato come potente antidolorifico e utilizzato anche dai malati di cancro per lenire le sofferenze, se usato illecitamente, può avere effetti più devastanti dell’eroina

Milano, spacciava anti dolorifici più potenti dell’eroina.

28 compresse da 80 mg di un farmaco a base di ossicodone, 55 compresse da 200 mg di un farmaco a base di tramandolo e 300 euro in contanti. È partita da qui l’operazione della Polizia di Stato di Milano che ha portato all’arresto in flagranza per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti di un 46enne di origini egiziane.

In realtà, il vero ritrovamento è quello fatto in casa dell’uomo: altre 103 compresse di ossicodone, 160 compresse di tramadolo, 3 flaconi da 100 mg di ossicodone liquido e, nell’armadio della camera da letto, 800 euro in contanti.

L’uomo, stando alle accuse, sarebbe un pusher particolarmente ricercato dai suoi clienti. Anche perché, a quanto pare, non venderebbe droga, come tutti gli altri, ma farmaci con effetti persino più devastanti di note sostanze stupefacenti.

Il farmaco avente principio attivo ossicodone, che è un oppioide, impiegato come potente antidolorifico e utilizzato anche dai malati di cancro per lenire le sofferenze, se usato illecitamente può avere effetti devastanti sulla persona (anche peggiori dell’eroina), così come il tramadolo che, senza l’indispensabile prescrizione medica, è stato inserito nella tabella dei farmaci contenenti sostanze stupefacenti e psicotrope.

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