Milano, risse e droga: chiusi il “Chiringuito Risorgimento”, la “Discoteca Amaranta Club” e il bar “Narghilè”

Milano, il Questore Giuseppe Petronzi, nell’ambito dell’attività di prevenzione, controllo del territorio e monitoraggio dei locali pubblici milanesi eseguito dalla Polizia di Stato per contrastare i fenomeni di criminalità, ai sensi dell’art. 100 del T.U.L.P.S., ha sospeso le licenze a tre esercizi commerciali.

Il provvedimento di sospensione di 10 giorni, notificato al titolare del “Bar Chiringuito” in piazza Risorgimento lo scorso venerdì 24 pomeriggio dai poliziotti del Commissariato Monforte Vittoria, scaturisce dai diversi interventi di polizia eseguiti dai commissariati di zona e dalle volanti della Questura per risse e aggressioni tra ubriachi avvenute nonostante i numerosi inviti rivolti al proprietario ad evitare la somministrazione di alcolici nei confronti di determinati soggetti già in evidente stato d’alterazione. Il locale, inoltre, nel corso dei controlli, è risultato ritrovo di persone pregiudicate.

Lo stesso giorno è stato notificato, dai poliziotti del Commissariato Scalo Romana, il provvedimento di sospensione della licenza per 15 giorni alla Discoteca Amaranta Club di via De Ruggiero, già oggetto dello stesso provvedimento altre due volte nel corso degli ultimi cinque anni. La misura è seguita all’ennesimo episodio di aggressione verificatosi in data 25 luglio 2021 quando, durante una colluttazione, una giovane donna è stata trasportata in ospedale con codice giallo per la perdita di una falange, causata da un morso sferrato alla vittima da un’avventrice della discoteca.

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La sospensione di 15 giorni del bar Narghilè, anch’esso già destinatario in passato di due provvedimenti di pari natura, si è resa necessaria dopo che, lo scorso 17 settembre, durante una perquisizione della Squadra Mobile, il titolare del locale di viale Monte Ceneri 71, destinatario di lamentele di cittadini residenti in zona, è stato trovato in possesso di denaro contante in banconote di piccolo taglio e, nascoste in cucina, cocaina e hashish pronte per la vendita al dettaglio. Il provvedimento del Questore è stato notificato ieri pomeriggio dagli agenti della Squadra Mobile.

 


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