Milano, rinascita della banda BARRIO18: la Polizia di Stato arresta una ventina di pandilleros

Milano, la Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Milano, nell’ambito di un’attività investigativa svolta nei confronti di appartenenti ad un’associazione per delinquere denominata BARRIO 18, ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere ed agli arresti domiciliari emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Milano, dott.ssa Stefania Donadeo, su richiesta dei P.M. titolari delle indagini Sostituto Procuratore dott.ssa Cecilia Vassena e Sostituto Procuratore dott.ssa Francesca Crupi coordinati dal Procuratore Aggiunto dott.ssa Laura Pedio, a carico di una ventina di cittadini salvadoregni.

Gli agenti della 2^ Sezione Criminalità Straniera della Squadra Mobile milanese hanno avviato l’attività d’indagine a seguito del tentato omicidio avvenuto la sera del 12 luglio 2020 a Milano, in via Valvassori Peroni, a bordo dell’autobus di linea nr. 62, ai danni di un giovane salvadoregno. L’agguato ha confermato sin dall’inizio l’ipotesi investigativa secondo la quale il grave fatto di sangue sia maturato nell’ambito del contrasto tra appartenenti alle pandillas sudamericane presenti sul territorio milanese e, in particolare, allo storico conflitto tra le bande di strada conosciute come BARRIO18 e MS13; proprio in merito a tale consapevolezza la vittima, una volta dimessa dall’Ospedale, ha sporto formale denuncia per l’aggressione subita. Nella circostanza, il salvadoregno ha confermato di frequentare soggetti appartenenti alla MS13 e che i suoi aggressori erano riconducibili alla gang rivale BARRIO18.

Alcuni dei membri della stessa BARRIO18 il precedente 9 febbraio 2020 si erano resi protagonisti di un episodio simile: in un parco pubblico situato in Piazza Bottini, zona Lambrate, a Milano, avevano aggredito un connazionale ritenuto vicino alla MS13 e, per questo, colpito con calci, pugni e bastonate sul corpo, nonché con numerosi fendenti indirizzati al capo e alla schiena utilizzando un coltello da cucina. Le ferite avevano reso necessario un intervento chirurgico d’urgenza.

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Inoltre, il 13 settembre 2020, nei pressi della Stazione ferroviaria di Lambrate, tre appartenenti alla medesima pandilla avevano rapinato della collanina d’oro un connazionale dopo averlo colpito con calci e pugni, utilizzando anche una bottiglia di vetro rotta con la quale avevano causato alla vittima lesioni personali guaribili in 30 giorni.

Il 16 novembre 2020, infine, due membri della BARRIO18, unitamente a un altro salvadoregno, su un treno regionale diretto a Vigevano (PV), avevano rapinato una guardia particolare giurata al quale è stata sottratta l’arma d’ordinanza, pistola modello Glock, calibro 9 x 21. Nei loro confronti quest’ufficio ha eseguito un fermo disposto dal P.M., recuperando l’arma sottratta.


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