Milano, prevenzione di furti e controlli per il contenimento del Covid-19

Milano, La Polizia di Stato è stata impegnata per tutto il fine settimana in un’intensa attività di controllo del territorio sia finalizzato alla prevenzione di furti che a far rispettare le misure di contenimento del contagio della polmonite da nuovo coronavirus (Covid-19).

Segnatamente si comunica che la mattina di sabato 22 agosto gli agenti della Squadra Volante del Commissariato di P.S. di Vigevano, diretto dal Vice Questore Rossana Bozzi hanno denunciato tre cittadini italiani minorenni – due sedicenni e un quindicenne -, dimoranti a Vigevano in un campo nomadi, per danneggiamento aggravato e furto, perpetrato su due autovetture in sosta nella periferia della città. Gli operatori sono stati allertati da un uomo che ha chiamato il Numero Unico di Emergenza “112”, segnalando di avere notato i tre ragazzi che, dopo aver rotto i vetri delle auto si erano impossessati di alcuni oggetti all’interno di esse, fuggendo poi a piedi. I poliziotti, giunti subito sul posto, sono riusciti a intercettare i ladri in fuga e a fermarli. Successivamente sono stati rintracciati anche i proprietari dei veicoli, dai quali erano state sottratte delle monete e degli occhiali da vista griffati, che hanno presentato denuncia sia per il furto che per i cristalli infranti delle loro auto.

Sempre sabato 22 agosto, di pomeriggio, gli agenti del Commissariato di P.S. di Vigevano, hanno denunciato all’A.G. un 24enne, C.A.T., cittadino senegalese residente a Cinisello Balsamo (MI), per rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità personale.

L’uomo, che si trovava all’interno di un supermercato di Vigevano privo di dispositivi di protezione adeguati – non copriva naso e bocca né con mascherina né con altro – sensibilizzato dai dipendenti dell’esercizio ad adottare misure di protezione idonee, dava in escandescenza urlando alla presenza degli altri clienti e rifiutando la mascherina che gli era stata offerta. I poliziotti, intervenuti su richiesta del titolare dell’esercizio commerciale, dopo avere invitato l’uomo ad usare i citati dispositivi, gli chiedevano di esibire i documenti d’identità ma questi rispondeva di esserne privo, rifiutando altresì di fornire agli agenti le proprie generalità. Dunque, si è provveduto ad accompagnare il predetto in commissariato, dove è stato formalmente identificato e denunciato in stato di libertà. Inoltre, gli è stata contestata la violazione ammnistrativa prevista per non avere adottato tutte le misure precauzionali consentite e adeguate a proteggere sé stesso e gli altri dal contagio.


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