Milano, intensi controlli nel fine settimana per garantire la sicurezza pubblica: 5 arresti della Polizia di Stato

Milano, Lo scorso fine settimana la Polizia di Stato ha proceduto all’arresto di cinque soggetti, nel corso di tre diversi interventi di polizia.
Il primo risale alla tarda serata di sabato 13 marzo, quando giungeva in Sala Operativa una chiamata per persone sospette che stavano tentando di forzare, utilizzando un tombino sradicato dalla sede stradale, la vetrina di un negozio tabacchi sotto i portici di via Milano.
Giunti sul posto, i poliziotti della Squadra Volanti hanno dapprima recepito la descrizione dei soggetti da parte di un cittadino presente sul posto, per poi mettersi alla rapida ricerca dei due.
Gli stessi, nascosti nei pressi dell’area verde adiacente al Tribunale, hanno dapprima tentato la fuga, per poi essere intercettati e bloccati con non poca fatica dagli agenti.
Accompagnati in Questura per gli accertamenti del caso, si trattava di J. S. classe ’88, cittadino algerino pregiudicato ed irregolare sul territorio nazionale, e di H. Z. classe ’92, cittadino marocchino irregolare sul territorio nazionale, con diversi precedenti a proprio carico ed un arresto effettuato proprio dalle Volanti appena due settimane fa, per un tentato furto in un negozio di abbigliamento, sempre in via Milano e sempre con la stessa tecnica del tombino.
Considerate le circostanze del fatto e la pericolosità sociale, per i due sono scattate le manette per tentato furto aggravato in concorso, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, nonché attentato alla sicurezza dei trasporti, considerato lo stato di pericolo provocato per i numerosi autobus di linea transitanti in zona, a seguito della voragine lasciata dalla rimozione del tombino. Il processo con rito direttissimo celebratosi nella giornata odierna si è concluso con il patteggiamento ad un anno di reclusione per H. Z. e dieci mesi per J. S. pena sospesa ma divieto di dimora a Como per entrambi.
Alle 17 circa le Volanti si sono portate presso un noto supermercato in via Boldoni in seguito ad una segnalazione per rissa in atto.
Gli agenti hanno fermato sul posto una coppia di cittadini italiani, R. E. classe ’91 e T. G. classe 2000, entrambi residenti in città e già noti per diversi precedenti penali e di polizia per reati contro il patrimonio.
Gli stessi avevano tentato di rubare degli alcolici all’interno del supermercato, e, colti sul fatto dall’addetto alla vigilanza, si sono scagliati contro di lui per guadagnare la fuga, provocandogli diverse lesioni.
Pertanto sono stati arrestati per rapina impropria, in concorso tra loro, con processo con rito direttissimo ad esito del quale sono stati concessi termini a difesa e, in attesa della nuova udienza, il giudice ha disposto l’obbligo di dimora per R. E. e per T. G. l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Infine, appena un’ora dopo quest’ultimo intervento, un’altra segnalazione giungeva in sala Operativa per un uomo armato di coltello intento a minacciare i passanti all’esterno di un noto supermercato in viale Recchi.
Le Volanti, una volta giunte sul posto, si sono trovate al cospetto di un cittadino straniero armato di coltello, in evidente stato di alterazione alcolica.
Grazie ad un efficace coordinamento operativo, gli agenti sono riusciti a disarmare l’uomo e ad immobilizzarlo, conducendolo infine presso la Questura per i dovuti accertamenti.
Dalle banche dati in uso alle forze di polizia, l’uomo è risultato essere A. M. D. J. classe ‘93, cittadino salvadoregno regolare sul territorio nazionale, pregiudicato con diverse segnalazioni per reati contro la persona.
In accordo con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Como, lo stesso è stato arrestato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale, oltre che denunciato per porto di armi od oggetti atti ad offendere.
Anche per lui direttissimo in data odierna conclusosi con la concessione di termini a difesa e disposizione della misura cautelare degli arresti domiciliari in attesa della prossima udienza, con possibilità di allontanarsi da casa solo per svolgere la sua attività lavorativa.


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