Lecco, aggressione in via Cavour: arrestato responsabile

La vittima è in fin di vita

Lecco, aggressione in via Cavour: arrestato responsabile.

Lo scorso 11 agosto, personale del Pronto Soccorso dell’Ospedale Manzoni di Lecco contattava la Centrale Operativa della Questura riferendo di aver soccorso, in via Cavour, un uomo verosimilmente vittima di una aggressione. 

Il personale sanitario riferiva che l’uomo risultava essere in prognosi riservata, in gravissime condizioni cliniche ed in fin di vita. In particolare, venivano evidenziate delle profonde fratture su tutto il viso, nonché un’emorragia celebrale.

Vista la gravità della situazione, sul posto intervenivano gli agenti della Polizia di Stato in servizio presso l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico – Squadra Volanti, la Squadra Mobile ed il Gabinetto Proviciale di Polizia Scientifica della Questura di Lecco.

Da un primo sopralluogo della zona indicata dai sanitari, si notavano numerose chiazze di sangue e tutto lasciava pensare che, effettivamente, si trattasse di un’aggressione. Tale circostanza veniva confermata da lì a poco da un testimone oculare che raccontava di avere visto litigare due uomini. Tuttavia, pur indicando agli operatori la direzione di fuga dell’aggressore, dichiarava di non averlo visto in volto.

A quel punto, nella speranza di identificare quanto prima l’aggressore, gli investigatori iniziavano immediatamente a visionare le telecamere della zona. Effettivamente, una di esse inquadrava l’indagato mentre si dava alla fuga nella direzione indicata dal testimone. A quel punto, divulgata  la sua immagine a tutti gli equipaggi sul territorio, lo stesso veniva rintracciato da una Volante in un luogo non molto distante dall’aggressione e, quindi, condotto in Questura.

Dopo aver verificato alcune corrispondenze investigative ed indiziarie, si riteneva che si trattasse della stessa persona che qualche ora prima aveva ridotto in fin di vita la vittima, quindi, lo si dichiarava in stato di fermo per tentato omicidio.

Pertanto, grazie al lavoro sinergico dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico – Squadra Volanti – e della Squadra Mobile, si riusciva, in poco tempo, ad individuare ed arrestare il responsabile della violanta aggressione.

Il pestaggio, anche per ammissione dello stesso indagato, sarebbe avvenuto per futili motivi e nei pressi di un esercizio pubblico.

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