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Kata, ecco cosa è stato trovato nell’ex Hotel Astor

Dopo sette ore di ispezione, i Carabinieri hanno sequestrato diversi oggetti, tra cui un cellulare abbandonato in un cassonetto

Kata, ecco cosa è stato trovato nell’ex Hotel Astor.

Dopo una settimana dalla sua scomparsa, ancora nessuna traccia della piccola Kata, la bambina peruviana di 5 anni di cui a Firenze si sono perse le tracce dal 10 giugno.

Oggi, per sette ore, i Carabinieri, con un vasto spiegamento di forze e mezzi – impegnati anche gli uomini del Ros e dei Gis – , hanno setacciato a fondo l’ex Hotel Astor, lo stabile occupato e sgomberato ieri, dove Kata viveva con la famiglia.

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Nel corso delle ricerche è stata anche scoperta un’intercapedine con un accesso al giardino e in un cassonetto è stato trovato un cellulare sul quale saranno svolti approfondimenti. Sarebbe stato anche scovato un altro anfratto al piano superiore, vicino ad uno dei terrazzi.

La maxi perquisizione andrà avanti anche domani e nel frattempo l’ex albergo, ora sotto sequestro, continuerà ad essere presidiato dalle forze dell’ordine. Le ispezioni di oggi si sono concentrare anche su tombini, anfratti, cunicoli, tubazioni, pozzetti, e un sottotetto. Controllato anche il vano delle fondamenta del palazzo. Nulla è stato lasciato al caso.

Le persone che vivevano dentro l’immobile censite nello sgombero di ieri sono 132, di cui 42 minori. Intanto gli avvocati Sharon Matteoni e Filippo Zanasi, legali che assistono i genitori di Kata, rendono noto di aver ingaggiato come consulente il Generale dei Carabinieri in congedo Luciano Garofano, già comandante del Ris di Parma.

Kataleya Alvarez

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