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Israele, Netanyahu: «Ogni membro di Hamas è un uomo morto»

La Turchia si muove per salvare gli ostaggi

Israele, Netanyahu: «Ogni membro di Hamas è un uomo morto».

Israele continua la guerra più unito che mai, varando un governo di emergenza nazionale.

Una scelta dovuta anche a ciò che sta succedendo al confine con il Libano, dove la situazione scivola sempre più verso il conflitto aperto con Hezbollah. L’obiettivo principale, almeno per ora, resta però quello di contrastare Hamas a Gaza, dove si susseguono senza sosta gli attacchi dal cielo contro le strutture strategiche dei terroristi palestinesi.

Oggi è stata uccisa in un raid la famiglia di Mohammed Deif, il leader militare nella Striscia, ma sotto le bombe ci sono anche i civili. Gaza tra l’altro è rimasta totalmente al buio visto che, dopo il taglio delle forniture da parte di Israele, l’unica centrale elettrica funzionante ha finito il carburante e si è spenta.

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Intanto il presidente turco Erdogan sta trattando con Hamas per il rilascio degli ostaggi catturati nel corso dell’operazione lanciata sabato scorso contro Israele.

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Almeno 1.100 palestinesi, tra cui 326 bambini, sono stati uccisi da sabato scorso. Lo ha reso noto il Ministero della Sanità di Gaza, aggiungendo che il numero totale dei feriti è pari a 5.339. I morti in Israele sono oltre 1.200 (189 soldati), con 2.700 feriti.

Visti i numeri, la tregua sta diventando una necessità. Secondo quanto ha rivelato la Reuters, Il Cairo avrebbe discusso piani con gli Stati Uniti e altri Paesi «per fornire aiuti umanitari attraverso il confine con la Striscia con un cessate il fuoco limitato».

«Israele ha il diritto di difendersi e ci aspettiamo che la sua riposta sia proporzionata». Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, in conferenza stampa dal quartier generale dell’Alleanza atlantica, sottolineando l’importanza di “prevenire” la perdita di vite umane tra i civili.

Il premier israeliano Benyamin Netanyahu, commentando la formazione del nuovo governo di emergenza nazionale, formato per guidare il Paese nella guerra contro Hamas, in un discorso alla nazione, ha dichiarato: «Siamo andati all’attacco, ogni membro di Hamas è un uomo morto e lo elimineremo come il mondo ha eliminato l’Isis».

«Hamas è il male puro, non sono solo terroristi». Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ad un incontro con i leader delle comunità ebraiche alla Casa Bianca. L’attacco contro Israele «non è stato solo odio, è stata crudeltà», ha sottolineato il presidente americano ricordando che la strage di oltre 1.000 israeliani è stata la peggiore per il popolo ebraico dall’Olocausto.

Intanto il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha rivelato che manca all’appello un terzo italo-israeliano che si trovava al rave di Reim con un’amica e sarebbe stato ferito.

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