Como, donna rapinata in un negozio, il soggetto l’ha minacciata impugnando una penna

Como, nella giornata dell’altro ieri, nell’ambito di due distinte attività di controllo del territorio, la Polizia di Stato ha effettuato due arresti.

In particolare il primo arresto è scaturito da una segnalazione di rapina presso un esercizio commerciale di questa via Sirtori, dove una donna era stata rapinata da un soggetto che impugnava una penna a mo’ di pugnale e le intimava di consegnarle il denaro in suo possesso.

La volante tempestivamente convenuta sul posto raccoglieva le dichiarazioni della vittima e precisamente dalla descrizione dell’autore, riusciva ad individuare dopo qualche minuto il malvivente, che veniva riconosciuto senza ombra di dubbio dalla vittima, e trovato in possesso della somma rapinata.

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L’uomo identificato per B.S., classe 1998, cittadino marocchino, regolare sul territorio dello Stato, con numerosi precedenti in materia di reati contro il patrimonio, veniva tratto in arresto per il reato di rapina aggravata e tradotto presso la Casa Circondariale di Como Al Bassone, a disposizione della procedente A.G..

Nel pomeriggio altro equipaggio interveniva in questa Via Torriani, in seguito a segnalazione di un individuo che armeggiava intorno ad una vettura. La Volante intervenuta individuava l’uomo e lo identificava per A.I., classe 1989, cittadino pakistano, regolare sul territorio dello Stato, in quanto munito di permesso di soggiorno per protezione internazionale. Un rapido controllo nello zaino in suo possesso evidenziava che il medesimo era in possesso di un navigatore satellitare asportato qualche istante prima da una vettura parcheggiata poco distante dal controllo, che l’uomo era riuscito ad aprire manovrando abilmente un grimaldello.

Nell’immediatezza  veniva contattato il proprietario del veicolo che riconosceva come proprio il dispositivo nella disponibilità dell’extracomunitario.
In conseguenza il pakistano veniva tratto in arresto e trattenuto presso le camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo che tenutosi nella mattinata odierna, si è concluso con la convalida dell’arresto e la condanna dell’arrestato a 10 mesi di reclusione a seguito di patteggiamento, con sospensione condizionale della pena.


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