Firenze, inaugurata la mostra di Lorenzo Marini

Ospitata nello spazio espositivo Ciampi di palazzo del Pegaso

Firenze, inaugurata la mostra di Lorenzo Marini.

Lorenzo Marini artista poliedrico e pubblicitario di successo torna a Firenze con la mostra Typeart 2022, un’esposizione suggestiva di sedici opere, presentate in coppia, che hanno per tema l’arte della lettera e che attraversano diverse modalità stilistiche e compositive.

La rassegna ospitata nello spazio espositivo Ciampi di palazzo del Pegaso è stata inaugurata il 12 ottobre, con l’onore del taglio del nastro che il presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo ha lasciato all’artista.

Un’esposizione che ha emozionato il presidente dell’Assemblea legislativa: «Sono davvero felice di inaugurare la mostra di Lorenzo Marini, un’esposizione che riesce ad arrivare al cuore delle persone, e che utilizzando le lettere riesce a costruire bellezza. La lettera da sola non ha significato, la lettera messa in un contesto, che può essere una parola, la scrittura, la lettura, ma anche l’arte grafica arriva al cuore e può cambiare la vita di ciascuno di noi».

«In un tempo – ha concluso Antonio Mazzeo – in cui ognuno di noi si chiude in sé stesso, in cui la guerra ci fa vivere un presente difficile e ci fa sembrare il futuro lontano, investire in arte e in cultura vuol dire investire in libertà e oggi abbiamo bisogno di più libertà. Libertà di espressione e ancora una volta ritroviamo il valore della lettera come segno distintivo di un cambiamento, il cambiamento della nostra vita è la creazione di bellezza».

Mazzeo ha ringraziato il consigliere regionale Andrea Ulmi per avere voluto questa rassegna nello spazio espositivo del Consiglio regionale. A rappresentare l’Assemblea legislativa toscana anche il vicepresidente Marco Casucci: «Per un aretino essere presente oggi all’inaugurazione di una mostra ha un significato particolare, nel giorno dei 530 anni dalla morte di Piero della Francesca. Ricerca dell’espressività è andare a scavare in fondo nei sentimenti, nel colore. Io vedo in queste opere di Lorenzo Marini una critica alle tante, troppe, cose superficiali della nostra società. Il suo è uno scavare per andare in fondo, cercare attraverso la lettera, questa indagine. Questo è il lavoro degli artisti più importanti che abbiamo e questa è una delle mostre sicuramente più riuscite allestite in questo palazzo».

A spiegare il senso dell’esposizione è stato l’artista, Lorenzo Marini: «L’idea è semplice, le lettere sono segni, astratti, che ci servono per leggere o per scrivere. Noi in Occidente siamo funzionali. In Oriente sono più poetici, la calligrafia è un’arte. E per questo ho pensato di trasformare le lettere in illustrazione, in narrazione, in esperienza. Le lettere non hanno più senso tutte coordinate e attaccate, ma come le perle di una collana, a cui togli il filo di seta, diventano fatti in libertà».

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