Bologna, una mostra su Johannes Berblockus Anglus

La mostra raccoglie alcuni disegni acquerellati databili attorno al 1575

Bologna, una mostra su Johannes Berblockus Anglus.

Venerdì 9 settembre alle 17, si terrà l’inaugurazione alla Biblioteca comunale dell’Archiginnasio della mostra “Johannes Berblockus Anglus e le pievi bolognesi in alcuni disegni del Cinquecento”. Dopo una breve presentazione, la visita guidata condotta dai curatori.

La mostra, curata da Renzo Zagnoni e Roberto Labanti, raccoglie alcuni disegni acquerellati, databili attorno al 1575, che ritraggono le pievi della Diocesi di Bologna nel Cinquecento. I disegni furono molto probabilmente commissionati dall’allora cardinale arcivescovo di Bologna, Gabriele Paleotti, al fine di avere un’immagine completa e aggiornata del territorio diocesano, nel quale, proprio in quegli anni, si stavano applicando, in modo preciso e capillare, i decreti del Concilio di Trento.

La maggior parte degli acquerelli appartengono alla collezione di Gian Luigi Osti, che gentilmente ha messo a disposizione le opere, e uno alla Biblioteca dell’Archiginnasio.

L’importanza di questi disegni è evidente sia dal punto di vista geografico, sia da quello storico: le pievi bolognesi e le cappelle da loro dipendenti sono infatti rappresentate minutamente, a volte con caratteri di veridicità, in molti casi invece con immagini di fantasia.

Uno degli autori è Iohannes Berblock Roffensis, inglese di Rochester nel Kent, che venne in Italia dopo il 1570 perché perseguitato dalla Regina Elisabetta I dopo aver confermato la sua fede cattolica. A Bologna venne protetto e favorito proprio dal cardinale Paleotti.

Nel passato gli acquerelli sono stati scoperti e studiati da Mario Fanti e la mostra è organizzata con la collaborazione dell’Istituto per la storia della Chiesa di Bologna e del Gruppo di studi alta valle del Reno.

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