Milano, membro di baby gang affidato a comunità per minori

Responsabile di una rapina compiuta il 12 novembre scorso in piazza Duomo

Milano, membro di baby gang affidato a comunità per minori.

Nei giorni scorsi gli agenti del Nucleo Reati Predatori della Polizia locale hanno eseguito, su ordinanza del Tribunale dei minorenni di Milano, l’applicazione della misura cautelare del collocamento in comunità di un minore di 15 anni, con già a carico precedenti per rapina e spaccio di sostanze stupefacenti, membro di una “baby gang” e responsabile di una rapina compiuta il 12 novembre scorso in piazza Duomo.

Gli agenti del Nucleo Reati Predatori erano intervenuti quando tre adolescenti, tutti di 15 anni e residenti a Milano, erano arrivati al Comando centrale della Polizia locale di via Beccaria per chiedere aiuto, raccontando in modo concitato di essere stati vittime di un’aggressione avvenuta poco prima, nella vicina piazza Duomo, da parte di un gruppo di ragazzi che nel frattempo era scappato. I giovani erano visibilmente spaventati e temevano una nuova aggressione, per questo avevano chiesto agli agenti di essere accompagnati alla vicina fermata della metropolitana.

Uno dei tre, rincuorato dalla presenza della Polizia locale, lungo il tragitto era sceso nei dettagli di quanto accaduto: mentre era seduto su una panchina con gli amici, era stato avvicinato da un ragazzo di origini nordafricane che, dopo aver chiesto una sigaretta e aver ricevuto una risposta negativa aveva chiamato un altro ragazzo, sempre di origine nordafricana, che gli aveva strappato dal collo la catenina. Al tentativo di difendersi i tre si erano trovati accerchiati da un folto gruppo di malintenzionati, apparentemente loro coetanei, che avevano colpito con calci e pugni la vittima della rapina, per poi allontanarsi.

Avviate le indagini, la Polizia ha individuato i profili social degli autori della rapina: gli indagati sono minorenni, tutti riconducibili ad un unico gruppo giovanile che opera con le caratteristiche tipiche delle “baby gang” e con il nome di “CC 4”, acronimo di Casa Cristina 4, complesso di case popolari di Turate. Il luogo è già noto alle Forze dell’Ordine per la presenza radicata di organizzazioni dedite allo spaccio di sostanze stupefacenti. Gli indagati compaiono anche in alcuni video di un cantante rap del quartiere mentre interpretano atti di violenza e di spaccio di sostanze stupefacenti.

tribunale minorenni

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