Inquinamento atmosferico: Milano, Torino e Padova in cima alla classifica

Inquinamento atmosferico: Milano, Torino e Padova in cima alla classifica.

Negli ultimi anni, il problema dell’inquinamento atmosferico è salito alla ribalta. Si tratta di un’attenzione più che mai giustificata, dato che questa piaga è stata collegata ad una serie di problemi di salute, come le malattie respiratorie come asma e bronchite, e le malattie cardiache. Purtroppo, l’Italia non figura nella lista dei paesi virtuosi in termini di qualità dell’aria: tutt’altro, soprattutto se si considerano città particolarmente inquinate come Milano, Torino e Padova. Vediamo di approfondire questo tema.

Le città fuorilegge per il tasso di inquinamento dell’aria

L’Italia, come detto, ospita diverse città ben oltre i limiti di legge fissati per l’inquinamento atmosferico, e dunque per la quantità di particolato nell’aria. Milano, Torino e Padova conquistano il podio di questa classifica poco virtuosa, introducendo dei numeri preoccupanti, per quel che riguarda la concentrazione di PM10.

 

Anche Roma, Bergamo, Bologna e Parma si fanno notare in negativo per questo fattore, con tutte le conseguenze del caso non solo ambientali, ma anche se si considera lo stato di salute dei cittadini, che quell’aria la respirano quotidianamente. Si tratta di un problema che, sfortunatamente, è coinciso con la fine della pandemia e con il ritorno delle auto liberamente circolanti in strada.

 

Un problema che nasce dunque da una consuetudine che in Italia non accenna a trovare una fine, pur esistendo moltissime alternative, dai mezzi elettrici fino ad arrivare alle bici e al trasporto pubblico. In conclusione, emerge l’esigenza di cambiare stile di vita e prospettive, per poter salvaguardare il pianeta e noi stessi.

Consigli utili per ridurre l’inquinamento atmosferico

Alla luce di queste considerazioni, è importante adottare delle misure precise per ridurre i livelli di inquinamento atmosferico. Un modo per farlo è prestare attenzione al nostro comportamento e fare dei piccoli cambiamenti che possono, però, avere un grande impatto, in casa e fuori casa. Partendo dalla propria fornitura il consiglio è quello di preferire operatori come VIVI energia, per citarne uno, che utilizza energie provenienti da fonti rinnovabili. Inoltre, sarebbe il caso di guidare meno o di prendere i mezzi pubblici, per aiutare a ridurre le emissioni di CO2 nell’atmosfera.

 

Anche spostarsi a piedi o in bicicletta può fornire un contributo importantissimo in tal senso, sebbene non sia sempre possibile farlo. In secondo luogo, si consiglia di utilizzare prodotti a basso impatto ambientale, come quelli con il marchio Ecolabel UE, e privilegiare i materiali riciclati. Inoltre, è bene adottare alcuni semplici gesti in casa, come la riduzione della produzione di rifiuti e lo smaltimento corretto della spazzatura, compresa quella rientrante nella categoria “speciale”. Infine, sì ai prodotti alimentari biologici e a chilometro zero, che premiano i coltivatori locali e che abbattono le emissioni per via dei trasporti ridotti.

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